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Mercoledì 27 Maggio 2020




Agnese Lorenzini: “Susanna ha le ‘fregole’ come me”

Agnese LorenziniL’avvocato, la fidanzata di Niko, la figlia di una donna che ha subito violenza, fragile ma al tempo stesso forte, dolce ma anche solida. Quante cose è Susanna? Ne parliamo con la sua interprete, Agnese Lorenzini, nel cast di Un Posto al Sole da quattro anni, che abbiamo incontrato qualche giorno fa sul set del Centro Produzione Rai: “La mia Susanna sta superando delle insicurezze nella vita anche se non si mostra sempre sicura di sé. E, come diciamo a Roma, ha le ‘fregole’, che significa che è in fermento, nessuno la ferma, proprio come me in questo momento”.

Partiamo da un passato che l’ha molto segnata: l’esperienza drammatica della madre, Adele (Sara Ricci), vittima di violenza da parte del padre della ragazza, Manlio (Paolo Scalondro). Come è adesso il rapporto tra Susanna e suo padre?

Il rapporto tra Susanna e il padre è decisamente chiuso, adesso sono in una fase di distacco totale. Adele per fortuna sta recuperando una specie di normalità, sta provando a ricostruirsi una vita e anche Susanna, dopo quello che ha vissuto. Le due si vedono spesso, si sostengono a vicenda. Io mi dedico al mio personaggio anima e corpo e mi fa piacere avere anche il riscontro del pubblico.

In che fase adesso è Susanna?

Dopo tutta la vicenda tragica che l’ha coinvolta, Susanna ha finalmente fatto un passo importante, superando l’esame da avvocato, ora può lavorare come avvocato a tutti gli effetti. Alla soddisfazione professionale si aggiunge anche quella sentimentale: con Niko la situazione sta evolvendo e le cose vanno bene.

Dunque, questo matrimonio si farà?

Sì, Susanna ha accettato la sua proposta di matrimonio: finalmente una buona notizia anche per lei, dopo una serie di eventi tragici!

Che stagione della sua vita sta attraversando Agnese invece?

In questo momento, sto in una fase di grande fermento, ho tante energie. A Roma si direbbe che c’ho le fregole, le energie non mi sono mai mancate anche quando ho lavorato tanto, ma mai come in questo periodo! La passione per quello che faccio mi rende instancabile, ho la grinta giusta per affrontare un cambiamento importante nella mia carriera, come la partecipazione a un grande film. Intanto, aspettando di realizzare la mia ambizione, quella del cinema, faccio sempre teatro con la mia compagnia nella Capitale. 

Agnese Lorenzini 1

Quanto Agnese e Susanna si contaminano?

Un po’ di contaminazione è inevitabile, poiché vestiamo quotidianamente questi ruoli, capita che interprete e personaggio un po’ si influenzino. 

Ma queste ‘fregole’ che ha Agnese non sembra averle Susanna…

Susanna é sempre in bilico, tra quella fragilità enorme per cui non si sa se reggerà agli urti e quella placidità e solidità tipica della goccia che scava la roccia. Insomma alla fine riesce sempre a venirne fuori, anche quando non te lo aspetti. Ha ottenuto quello che desiderava, ha una situazione stabile a lavoro e nell’amore, ora che non è più neanche ostacolata dal padre riesce a mettere a fuoco meglio i suoi desideri e piano piano li realizza. Insomma, le fregole ce l’ha anche lei, meno di me, ma ce l’ha anche lei. 

Un Posto al Sole ha sempre affrontato tanti temi sociali, dall’omosessualità (ora riproposta attraverso il personaggio di Cerruti) ai pregiudizi verso il diverso (recentemente c’è stata l’aggressione alla transgender al caffè Vulcano), non ultima la violenza di genere, uno degli argomenti più trattati in assoluto e riattualizzato proprio con il personaggio di Adele, la madre di Susanna. Quanto pensa sia importante portare questi argomenti in una striscia serale parlando a un grande pubblico? 

Io credo che non ci siano parole per descrivere quanto sia importante quello che fa Un Posto Al Sole e come lo fa, io sono molto orgogliosa di far parte di questo prodotto che, tra l’altro, riesce a denunciare alcuni problemi della società. Io credo molto nel fare notizia, parlare di argomenti poco visibili, mettere in evidenza cose di cui non si parla. Un Posto Al Sole ha una grande visibilità ed è giusto sfruttarla per arrivare alla gente. Io sono gratissima per questo. 

C’è un tema sociale che vorrebbe affrontare anche attraverso il tuo personaggio?

Susanna è un avvocato, mi fa gioco il suo lavoro perché mi permette di affrontare diverse questioni sociali. Io, Agnese, personalmente sono molto legata ai temi dell’ambiente, ora sempre più attuali, grazie ad esempio a iniziative come i Fridays For Future, il movimento globale nato da Greta Thunberg. Nel mio piccolo, per quanto sia difficile, cerco di condurre una vita plastic free, bisogna sensibilizzare sull’ecologia, mi piacerebbe proporlo anche agli autori.

Ora che sono passati un po’ di anni da quando ci lavora, come sente Un Posto al Sole come ambiente di lavoro? Come si trovi sul set con i tuoi compagni di avventura?

Mi ripeterò ancora una volta ma colgo l’occasione per confermarlo per il quarto anno: mi trovo bene, Un Posto al Sole è una grande famiglia e, per il tipo di lavoro che facciamo, viviamo questo ambiente quotidianamente. Ci conosciamo e abbiamo ottimi rapporti non solo tra noi, colleghi attori, ma anche con lo staff che ci gira attorno, con chi magari non appare. Persone che quattro anni fa mi stavano simpatiche, sono ora parte della mia quotidianità, gli voglio bene.

Cosa si augura per la tua vita professionale, fuori e dentro il set?

In Un Posto al Sole mi auguro si fare sempre meglio. Fuori al set, mi farebbe piacere lavorare con qualche grande regista, credo di essere pronta per misurarmi con il cinema.

Maria Nocerino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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