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Martedì 27 Ottobre 2020




News

Cent'anni di Unione Italiana Ciechi

 ciciechEra il 26 ottobre del 1920, quando a Genova nasceva per l’intuizione di un certo Aurelio Nicolodi, l’Unione Italiana Ciechi: un sodalizio che avrebbe riunito sotto un’unica bandiera tutti i non vedenti italiani per la conquista del diritto all’istruzione, al lavoro, alla assistenza; insomma alla piena emancipazione e alla integrazione nella società. 


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Non più soggetti sfortunati e meritevoli della sola carità, ma cittadini con gli stessi diritti e i medesimi doveri di tutti. Dunque un compleanno importante, il centenario di una delle più grandi ed importanti associazioni di persone con disabilità. Un compleanno che meriterebbe di essere celebrato in ben altra maniera, ma che per le vicende che noi tutti conosciamo, rischia di passare nell’assoluta indifferenza. La Sezione di Napoli, però, vuole con forza onorare questa ricorrenza edesprimere la gratitudine all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e a tutti coloro che con sacrificio, abnegazione e spirito di solidarietà hanno fatto la storia di questa grande Associazione che ha consentito l’emancipazione  dei ciechi italiani. Aurelio Nicolodi, Paolo Bentivoglio, Giuseppe Fucà, Roberto Chervin, Tommaso Daniele e Mario Barbuto, sono stati i Presidenti che si sono avvicendati in questi cento anni e che hanno guidato questo sodalizio. Soltanto dopo pochissimi anni dalla sua fondazione, l’Unione ottenne la prima vittoria a favore dei bambini ciechi: il loro ingresso nella scuola pubblica se pur in classi separate. Da quella prima vittoria ad oggi, si sono susseguite innumerevoli azioni che hanno portato al riconoscimento di tutti quei principali diritti che hanno garantito il degno inserimento dei Ciechi e degli Ipovedenti nella società: lavoro ed istruzione hanno smesso di essere una chimera, bensì, traguardi possibili. Grazie alla promulgazione di specifiche leggi, l’Unione Italiana Ciechi  non solo ha riscattato i minorati della vista da una disumana situazione di degrado in cui essi erano costretti a vivere, ma, ha altresì dimostrato uno spiccato talento nella gestione di svariate e difficili problematiche, nonché, la particolare abilità dei Presidenti e dei tanti dirigenti nazionali e locali che si sono susseguiti, ad intrattenere sani e proficui rapporti con le Istituzioni e la politica. Oggi, e possiamo sostenerlo senza alcuna riserva, essa stessa si è elevata ad Istituzione, vantando cento anni di storia fatti di impegno e lavoro, di lotta per i principi di inclusione ed istruzione dei disabili. La storia dell'Unione Italiana ciechi a molte persone non dirà niente di che, eppure questa associazione tra le mille contraddizioni, le luci e le ombre che sempre caratterizzano il cammino degli uomini ha contribuito a cambiare la vita di centinaia di migliaia di persone non vedenti,che senza di essa non avrebbero avuto né voce né  un posto nella società. La più grande intuizione dei padri fondatori è stata quella di comprendere che la solitudine e l’isolamento non portano mai a niente di buono, ma solo la condivisione reale di problemi e bisogni può dare motore al cambiamento. Ci sono state delle persone che hanno avuto l’audacia e la forza di credere in un sogno; quello di abbattere il muro del pregiudizio e dell’esclusione.

            A dimostrazione dell’importanza che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti   ha avuto, ha ed avrà per i disabili visivi, è significativo riportare qui di seguito alcune riflessioni dei dirigenti della Sezione di Napoli:

Silvana Piscopo:  “voglio esprimere il mio sentimento di gratitudine per aver imparato, con l’incontro tra persone, il racconto di storie personali di vite difficili affrontate con determinazione, a gestire la mia cecità con equilibrio e consapevolezza dei miei limiti, ma anche con la fierezza di possedere capacità di farmi apprezzare umanamente, professionalmente e moralmente. Posso dire che l’esperienza di lavoro territoriale a napoli, ha fatto crescere in me un maggior rispetto per le difficoltà delle persone meno fortunate verso le quali, in passato, non provavo interesse e che, oggi,costituiscono,invece, la priorità del mio pensiero e della volontà di ascolto”.

Matteo Cefariello: “Per me, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è davvero fondamentale, in quanto è la prima accompagnatrice e la miglior guida per un non vedente. Quella che c’è, prima di chiunque altra,  quando le strade si trasformano in salita, quella che ti aiuta nel cammino tanto difficile quanto bello della vita e che, con un piccolo aiuto, riesce a farti avere l’autonomia e la libertà che spettano ad ogni essere umano in qualsiasi campo, come quello dell’istruzione o quello del lavoro. Inoltre, io penso che essa sia un dono perché, nonostante le evoluzioni, tecnologiche e non, che diventano sempre più frequenti nel nostro mondo, non ci ha mai fatto sentire estranei o arretrati rispetto al resto della società.

E non solo questo.

Diventa la tua seconda casa, la famiglia che ti scegli e che porterai nel tuo cuore per sempre.

Io la ritengo ormai parte di me e della mia vita, una delle cose più belle che mi potessero capitare. Molte cose verranno e andranno, ma non questa associazione: lei ci sarà in ogni caso e  ti accompagnerà in ogni momento di questo lungo viaggio, facendoti capire che avere una diversità rispetto a qualcun altro, non è un limite, anzi. È una ricchezza”.

Sandra Minichini “L’Unione meritava, un anno migliore...un 2020 diverso. Ma non importa, perché il posto che lei occupa nei nostri sentimenti è così ben custodito che mai niente potrà distrarci nel rivolgerle un Grazie per tutta la nostra Vita.

Domenico Vitucci: “Quando sono all’Unione,  pensando a tutti voi, dico sempre che se io sono lì, così autonomo, così attivo, lo devo alla mia famiglia ma anche alla mia famiglia Unione, perché prima di me, sicuramente, qualcuno ha fatto quello che io faccio oggi. Unione per me significa: abilità, autonomia e formazione per chi non vede come me”.

Gilda Sportelli: “A volte mi chiedo come mai oggi ci sia ancora bisogno del sostegno di un’associazione di categoria, dal momento che sono passati cento anni dal giorno della sua fondazione, cento anni che hanno visto la stesura della nostra costituzione, della legge sull’integrazione scolastica del 1977, della legge quadro 104/92 e di una miriade di provvedimenti legislativi che hanno definitivamente sancito princìpi basilari di uguaglianza, di diritto all’inserimento lavorativo...

Invece oggi più che mai bisogna stare attenti a non tornare indietro. Il rischio è quello di accontentarsi del supporto pensionistico, delle poche professioni che la società vede adatte ai non vedenti. Insomma il rischio è quello di non sognare più, di non osare più e di non credere nella possibilità di dare un proprio contributo alla società civile, nonostante la propria disabilità visiva.

Io sono stata fortunata, forse più di tanti non vedenti perché ho avuto l’esempio di mio padre, che da non vedente ha vissuto fino in fondo non solo la vita associativa, ma anche l’ambizione di essere trattato alla pari nella società”.

Giuseppe Fornaro: “In questo difficile momento è doveroso ringraziare tutti coloro che anche a distanza continuano ad adoperarsi per consentire a non vedenti ed ipovedenti di frequentare lezioni, di svolgere la propria attività lavorativa anche da remoto. A tutti coloro che con la propria attività nella ricerca tecnologica hanno consentito e consentono ai disabili visivi di utilizzare gli strumenti informatici e digitali”.

            Il Consiglio della Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell’esprimere la più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato per l’Unione e al fianco di essa, continuerà ad operare nella consapevolezza che c’è ancora molto da fare: ci sono bambini, anziani, famiglie, ragazzi con gravi minorazioni aggiuntive che aspettano ancora delle risposte; per cui il cammino è ancora lungo...!

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con gli enti ad essa collegati, mette a disposizione servizi per tutti i disabili visivi e le loro famiglie per far sì che nessuno resti indietro!

Per leggere tutte le news è possibile consultare il sito internet sezionale www.uicinapoli.it

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Territoriale di Napoli, via S. Giuseppe dei Nudi n. 80, 80135, Napoli – tel. 081/5498834 , fax 081/5497353 , e-mail uicna@uiciechi.it – pec uicnapoli@pcert.postecert.it

Nella tua dichiarazione dei redditi non dimenticare di donarci il 5 x 1000 inserendo il seguente Codice Fiscale: 94087600634

Se vuoi contribuire a potenziare i servizi in favore dei disabili visivi, puoi effettuare una donazione utilizzando le seguenti coordinate bancarie:

iban:IT11D0100503400000000007401 , intestato a Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedente Sezione Territoriale di Napoli.

 

Whirlpool Napoli, non è detta l'ultima parola

writing 1149962 960 720Un cancello lungo e grigio che, fra poco più di una settimana, potrebbe chiudere per sempre. Un clima di attesa, di speranza, di rivendicazione, di sospensione. Si presenta così oggi la fabbrica di Whirlpool a Napoli, nel deserto della zona est fra gli unici presidi di produzione rimasti. Ma, purtroppo, mancano pochi giorni allo scadere del termine ultimo previsto per la chiusura dei cancelli dello stabilimento e gli animi sono quanto mai agitati.

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A chi fa paura il car sharing?

Dopo furti, atti vandalici e appelli inascoltati, domani flashmob per consegnare le auto di Amicar Sharing al Prefetto di Napoli.

Si terrà domani, mercoledì 21 ottobre 2020 a parte dalle ore 11, un flash mob su quattro ruote nelle strade adiacenti piazza Plebiscito durante il quale venti automobili elettriche del servizio Amicar Sharing saranno simbolicamente consegnate nelle mani del Prefetto di Napoli, affinché la massima autorità cittadina in materia di sicurezza pubblica possa porre la vicenda all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali.

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Legge contro l’omotransfobia, Torre Annunziata primo comune campano ad approvarla

Sao Paulo LGBT Pride Parade 2014Il Consiglio comunale della Città di Torre Annunziata ha approvato all’unanimità, su richiesta del consigliere Pierpaolo Telese, l’Ordine del giorno a favore della legge nazionale contro l’omotransfobia proposto della Rete RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

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Visite gratuite per la corretta diagnosi e terapia della dermatite atopica

girl 2771001 1920 “La dermatite atopica una malattia infiammatoria cutanea, con una prevalenza in Italia del 7,7% degli adolescenti tra i 13 e i 14 anni e il 6,6% degli adulti – spiega la Prof. Gabriella Fabbrocini, direttore della Dermatologia federiciana - Nella sola Regione Campania si stima ne soffrano circa 400mila pazienti. Si tratta di una malattia sociale, considerato che disturbi del sonno, gravi infezioni, dolore e imbarazzo per l’evidenza delle lesioni comportano una seria compromissione delle capacità relazionali e lavorative.  La dermatite - continua la Prof. Fabbrocini -  è inoltre spesso la prima manifestazione di uno spettro di condizioni che rientrano nel quadro dell’atopia, quali l’asma, la rino-congiuntivite allergica e le allergie alimentari e spesso la terapia deve essere integrata con stile di vita, abitudini alimentari e terapia preventiva di rinite e asma”.

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A Napoli una scuola di danza per disabili e autistici

ballet 2789416 960 720Aprirà a Napoli la prima scuola di Dance Music Ability (DMA) per persone con disabilità o autismo. Si tratta di una sperimentazione inedita che vedrà un'evoluzione in primavera quando, una volta a regime, il corso sarà inserito a pieno titolo nell'ambito del Progetto "We Go, l'attività motoria nella relazione di aiuto e nel sostegno alle diverse abilità" ideato dal Comitato Promotore per la Fondazione Govoni e sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli.

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Concluso con successo il progetto Strategie per la conciliazione vita-lavoro ad Ercolano

conciliazione vita lavoroSi è concluso con ottimi risultati il progetto “Strategie per la conciliazione vita-lavoro” realizzato da Le Kassandre in partenariato con BIG BANG Production e con il Comune di Ercolano finalizzato allo sviluppo di misure e attività che consentissero alle donne del Comune di Ercolano di conciliare meglio i loro obblighi professionali e familiari. Sono state raggiunte 200 donne, coinvolte 70 aziende e 38 donne hanno seguito percorsi di orientamento al lavoro.

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Lettera aperta alla città. La prima assemblea pubblica di Ricostituente per Napoli

RICOSTITUENTE“Alle persone, singole o organizzate in qualsiasi forma, chiediamo di confrontarci per ricercare insieme i modi e le forme per dare maggior concretezza alle idealità che ci uniscono, a ridurre conflittualità, spesso incomprensibili, per portare a valore in modo più efficace le istanze delle comunità nei processi decisionali pubblici che interessano i nostri territori e la nostra gente. In tal modo crediamo sia possibile esercitare il Diritto alla Città”.

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Tutti matti per il Riso

riso“Tutti matti per il Riso” è l’evento nazionale di raccolta fondi a favore di progetto Itaca. L’iniziativa si terrà sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

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Racconti d'archivio alla Fondazione Banco Napoli

Racconti darchivioSabato 10 ottobre ore 20.30, la Fondazione Banco di Napoli insieme a NarteA e all’Associazione Amici della Fondazione Banco di Napoli presentano, nel monumentale cortile di Palazzo Ricca (via Tribunali, 213), il terzo appuntamento con “Racconti d’archivio: i luoghi della memoria”, reading teatralizzato che animerà le storie tratte dai preziosi documenti custoditi all’interno dell’Archivio storico del Banco di Napoli, che a palazzo Ricca ha la sua sede.

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Show del Cuore: l’importanza della solidarietà

un gruppo di sostenitori del cultL’alto valore imprenditoriale si unisce all’alto valore della beneficenza nella prima edizione dello Show del Cuore. Venerdì 9 ottobre, alcune tra le eccellenze dell’imprenditoria campana saranno insignite di un riconoscimento per il sostegno che hanno donato al C.A.L.T., Centro Assistenza Lotta Tumori con sede all’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli, che da trent'anni sostiene la lotta contro il cancro e la leucemia infantile.

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Commercialisti intermediari strategici per il rilancio dell’occupazione

Commercialisti"La pandemia da Covid19 ha messo in evidenza la necessità – e dunque la strategicità – di una enfatizzazione delle politiche attive del lavoro che, in una logica preventiva e curativa, possono ricoprire un ruolo fondamentale per garantire non solo la tenuta dei livelli occupazionali, ma pure l’occupabilità di soggetti particolarmente deboli". Lo afferma Gian Piero Gogliettino, segretario generale dell’Ancal (Associazione Nazionale Commercialisti Area Lavoro), presentando il forum di giovedì 08 ottobre alle ore 15,00 a Ischia.

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