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venerdì 22 Novembre 2019




da New York

Meryl Streep, Robert De Niro e gli altri: l’italiano si studia negli Usa

da New York Angela Vitaliano

StreepKobe Bryant che parla italiano? Il fatto che l’ex stella dei Los Angeles Lakers sappia esprimersi correntemente nella nostra lingua potrebbe risultare come una novità per molti, soprattutto perché il suo modo di parlare rivela chiaramente uno studio approfondito della nostra grammatica e delle sue regole.

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San Gennaro International, tra cannoli e mafia

SAN GENNARO NEW YORKda New York Angela Vitaliano

San Gennaro, patrono di Napoli, potrebbe, senza dubbio, vantare la sua internazionalità visto che, a migliaia di chilometri di distanza, precisamente a New York, le celebrazioni che lo riguardano non hanno nulla da invidiare a quelle organizzate nel capoluogo partenopeo. Da 93 anni, infatti, nel cuore di quella che un tempo era “Little Italy”, oggi per lo più China Town, tranne appunto un tratto di Mulberry Street, si organizza la più antica “festa di strada” con bancarelle, musica e tanto (ma proprio tanto) cibo. L’occasione è proprio l’onomastico del santo che qui gode, come dicevamo, di una popolarità che fa concorrenza a quella di San Patrizio che, però può contare, per mantenere la sua fama, su una delle chiese più belle e importanti della città, proprio sulla Quinta Strada, poco distante dal Rockfeller Centre.

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Eroina a Penn Station: quando l’american dream muore a New York

penn staionQuando il 2 febbraio del 2014, Philip Seymour Hoffman, lo straordinario interprete di “Capote”, ruolo che gli valse un Oscar come migliore attore nel 2005, fu trovato morto nel suo appartamento per un’overdose di eroina e cocaina, la discussione sull’escalation del consumo di stupefacenti smise di essere un fatto saltuario.

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Burkini: da New York storie di civiltà

tumblr mtuy3rmxJb1sb5bkvo1 640La spiaggia o la piscina possono diventare, si sa, luoghi in cui le molestie sessuali, che siano agite attraverso sguardi insistenti o apprezzamenti verbali, sono spesso all’ordine del giorno.

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Senza tetto e con un diploma: quando la scuola diventa il luogo dei miracoli

di Angela Vitaliano

IMG 5218Alexus Lawrence ha tenuto la testa alta, nonostante gli occhi lucidi, durante tutta la cerimonia per il conferimento dei diplomi di scuola superiore: e quello è stato il primo traguardo per lei che, per mesi, ha camminato a testa bassa vergognandosi della sua condizione di “senza tetto”. Il secondo è stato quello di aver vinto una borsa di studio di 2000 dollari, come riconoscimento per il suo impegno e per i risultati ottenuti: l’anno prossimo, sfidando ogni previsione, potrà proseguire i suoi studi presso il Brooklyn College per realizzare il suo sogno di diventare una pediatra. “Non credevo ai miracoli - ha detto durante il suo discorso di fronte a una platea entusiasta - finche non sono arrivata qui”.

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