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Giovedì 9 Luglio 2020




Io Lotto3: Via crucis nei luoghi dell'abbandono

largo san giovanni maggioreIl comitato spontaneo Lotto3 ha indetto una manifestazione di protesta che ha come motivazioni: l’abbandono istituzionale del Centro Antico,la sottrazione dei fondi Unesco destinati al quartiere, l'affermazione del diritto all'abitare. La marcia si terrà il 28 febbraio, in partenza da Santa Maria La Nova alle 17.30.

L’vento è stato organizzato da un comitato creatosi in maniera spontanea e naturale nell'ultimo mese che unisce residenti, associazioni, la parrocchia di San Giovanni Maggiore, gli spazi liberati tra cui "Santa Fede Liberata", i commercianti. Aderisce a tale comitato anche la Seconda Municipalità, nella persona del Presidente Francesco Chirico e di gran parte dei consiglieri della II Municipalità, a sottolineare l' impossibilità e l'incapacità di dare risposte concrete per una reale trasformazione del Centro Antico. Tale impossibilità è derivante dall'accentramento del Comune nel prendere le decisioni sostanziali, nell' individuare le priorità e i progetti di intervento. Al centro della questione lo "scippo" dei fondi Unesco che erano destinati a realizzare importanti opere di riqualificazione dell'area. Decisione assunta in totale autonomia dal Comune. Al margine, ma non meno importanti, altre questioni, tra cui le mancate risposte dell'amministrazione centrale, il mito sfatato della democrazia partecipata e il degrado. Tutte questi deficit hanno portato il "Quartiere Antico" a trovarsi i uno stato di abbandono e crisi da cui non può uscirne se non con un immediato e mirato intervento. Progetti, risorse, continuità e partecipazione attiva. Un lavoro necessario da realizzare congiuntamente tra Municipalità e Comune, interrompendo questo "corto circuito" che ha generato il totale arresto della progettualità.

Questo il manifesto che il comitato "lotto3" sta diffondendo. (il nome LOTTO3 è stato scelto richiamando proprio quel lotto che avrebbe dovuto realizzare i lavori nel centro antico).I lavori del progetto di rivalutazione UNESCO sono stati suddivisi in LOTTI di attuazione. Il LOTTO 3 comprende buona parte del Centro Antico, tra cui,via de Marinis, via Candelora, via Santa Chiara, via Mezzocannone, Largo Banchi Nuovi, che dovevano essere destinatarie di importanti interventi atti a recuperare l'annoso e grave degrado in cui versano tali strade. I fondi previsti per gli in terventi, dopo 8 anni di attesa, sono stati distolti improvvisamente dal Comune e destinati a altro.Questa ennesima scelta, assunta senza confronti adeguati con la II Municipalità, con il quartiere, con le persone, rompe il rapporto di fiducia, di sostegno, oltre che “sentimentale”, tra amministrazione centrale e popolazione. Le promesse di recupero di tali interventi con altre risorse non possono oggi bastare a ridarci quella fiducia ormai persa. Il cuore della città è il centro antico, vivo e abitato da popolazione storicamente residente che ne caratterizza la vitalità e garantisce gli stessi requisiti previsti da UNESCO per finanziare gli interventi. La tutela di UNESCO è destinata prima di tutto alle persone con i propri saperi e le proprie tradizioni, non solo alle parti materiali di un luogo. Chiediamo chiarezza immediata su tempi e modi con cui l’Amministrazione intende attuare i progetti già condivisi, promessi e solo in piccola parte avviati nel “LOTTO 3” Chiediamo l’attuazione di opere di reale utilità per i residenti, i commercianti, i visitatori e tutte le persone che attraversano questi luoghi e che trovano nelle Municipalità il loro naturale spazio di confronto. Chiediamo risposte agli appelli, ormai innumerevoli, per uno sviluppo culturale e pianificato della "notte", al fine di arrestare la pericolosa deriva che sta assumendo, a danno della sicurezza del quartiere e della sua vivibilità. Chiediamo il rispetto delle pratiche di democrazia diretta e partecipata, tanto decantate dall’Amministrazione, ma poi smentite nei fatti. Oggi rivendichiamo il nostro diritto all'abitare, al vivere, al lavorare a casa nostra, con dignità!

La manifestazione prevede un concentramento a Santa Maria la Nova alle 17.30 e la partenza di una via "Crucis" laica con 9 stazioni, ognuna delle quali sarà oggetto di un breve intervento che racconti la storia di quel luogo, del suo abbandono e del fallimento che rappresenta. Ogni stazione avrà un narratore diverso, un simbolo del quartiere, un testimonial. L'arrivo è previsto a Largo San Giovanni Maggiore alle 19 dove si inaugurerà simbolicamente l'agorà del Centro Antico. Li dove era il simbolo della piazza, il Cedro del Libano brutalmente abbattuto dall'amministrazione, sorgerà lo spazio di incontro e di discussione pubblica del quartiere. Con un incontro mensile, per rimettere al centro della discussione il cittadino.

Di seguito il percorso con le stazioni della Via Crucis.

  • Santa Maria la Nova (piazza deserta con il chiostro dimenticato e la tomba di Dracula)

  • Via Pino Daniele (Li dove nasceva il grande artista, il nulla) Lergo Ecce Homo (Dove la camorra ha fatto chiudere un negozio)

  • Piazza Teodoro Monticelli (Con Palazzo Penne, da anni fermo in un morire)

  • Palazzo Ammendola e le scale (area pedonale, ma parcheggio, casa storica di malaffare)

  • Largo Banchi Nuovi (dove il primo mercato della città antica aveva sede)

  • Il Campanile di Santa Chiara e i suoi giardini ( campanile chiuso, giardini vandalizzati)

  • Vico Pallonetto a Santa Chiara (dove hanno chiuso tutti gli artigiani e commercianti, l'ultimo dopo Natale)

  • Largo San Giovanni Maggiore ( simbolo del braccio di ferro tra camorra, degrado e attivismo civico, ma in solitaria)