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Sabato 30 Maggio 2020




A casa con i ragazzi autistici. Le famiglie non sono sole

AutismoLe misure adottate in tutta Italia nel tentativo di arginare il diffondersi del Coronavirus costringe ormai da quasi un mese, insieme alle proprie famiglie, bambini e ragazzi a stare a casa. Una condizione di “cattività” di cui tutti risentono soprattutto i più piccoli, a cui è stata sottratta la socialità, il diritto al gioco e al godere dell'aria aperta.

E se per i bambini senza esigenze specifiche è difficile, come sta vivendo questa situazione chi  necessita di particolari attenzioni come i ragazzi autistici? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Luisa Russo, responsabile Centro Unico Aziendale per la salute mentale in età evolutiva dell'ASL Napoli 1 e punto di riferimento di “Napoli per l'Autismo”, associazione che vede lavorare in sinergia operatori sanitari, genitori e realtà territoriali.

Come si è organizzata l'assistenza alle persone autistiche in questo momento di emergenza?

L'ASL Napoli 1 dispone di un Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile (NONPI) di riferimento per ogni Municipalità, punti di riferimento aperti al pubblico tutt'ora. Da anni attraverso il progetto PASS (progetto di Adozione Scolastica e Sociale), che mira all'autonomia e all'inclusione dei ragazzi con autismo in contesti naturali, portiamo avanti un lavoro costante e programmatico non solo con le famiglie dei ragazzi, ma avvalendoci anche dell'aiuto della comunità che le circonda: scuole, centri sportivi, realtà sociali territoriali, esercenti. Questo lavoro sta dando e darà ancora i suoi frutti in questo periodo di emergenza. Le famiglie in oltre sanno che possono affidarsi a noi in ogni momento e che certamente non li abbandoniamo in questo periodo. Raccomandiamo ovviamente di  recarsi fisicamente presso i nostri centri il meno possibile se non in casi di estrema necessità. Abbiamo sempre attivi i nostri numeri telefonici di riferimento e, avvalendoci dei mezzi che il digitale ci mette a disposizione oggi, i nostri canali social.

Ci sono modalità di aiuto alle famiglie anche a distanza?

I nostri operatori sono sempre disponibili con la possibilità di servizio a domicilio se necessario. Prima eseguiamo sempre un pre-triage, per valutare se in casa non ci siano persone affette da Coronavirus, e i professionisti che intervengono sono sempre dotati dei dispositivi protettivi necessari. Di grande supporto per le famiglie è anche il nostro Gruppo Facebook “Tutti a casa...con il Social e i NONPI”, una rete che mette in connessione genitori, medici e operatori socio-sanitari per condividere esperienze, perplessità e buone pratiche. Abbiamo affrontato di recente anche il problema legato alle necessità di beni di prima necessità che, fra l'altro, si trovano a fronteggiare molte famiglie con reddito basso. Siamo riusciti a convertire i buoni pasto per i centri diurni in cestini e presto arriverà un supporto ulteriore anche dal Comune di Napoli. Infine nei casi particolarmente complessi, per i quali si registra un particolare disagio nella sedentarietà, abbiamo concordato con la Regione Campania la possibilità di concedere a questi ragazzi un'ora di uscita al giorno con l'accompagnamento di uno dei genitori.

Quali sono i consigli ed i riferimenti utili che si possono dare alle famiglie chiuse in casa con bambini e ragazzi con autismo?

In primo luogo di avere fiducia nei propri figli. Questo periodo in cui si è “costretti” a trascorrere più tempo con loro può essere ben sfruttato osservando i frutti di un lavoro svolto nel tempo con l'ausilio degli operatori. Stiamo ricevendo feedback sorprendentemente positivi, in cui i famigliari constatano notevoli miglioramenti.

Consiglio di aspettare le loro richieste senza tormentarli di continuo, per vedere cosa mettono in campo, e cercare di avere la lucidità di comprendere invece quando i problemi sono da attribuire a noi. Ci vuole pazienza e capacità di adattamento a questo momento di discontinuità che, paradossalmente, se ben utilizzato, può dare buoni frutti.

Contatti utili:

www.napoliperlautismo.it

Gruppo di sostegno Facebook “Tutti a casa...con il Social e con i NONPI”:

https://www.facebook.com/groups/532880347341384/

Chiara Reale