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Mercoledì 12 Agosto 2020




Psoriasi, a Napoli visite specialistiche gratuite

woman 2609115 960 720Forse non tutti sanno che la psoriasi non è solo una malattia della cute ma può anche colpire le articolazioni e avere conseguenze molto serie.Napoli, dal 10 al 12 luglio, ospita visite gratuite on the road per la diagnosi di questa patologia e il corretto triage sulla base delle più efficaci terapie oggi disponibili.

Il team della Gabriella Fabbrocini, direttore dell’Unità Operativa Clinica di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, con il contributo non condizionante di Lilly Spa, porterà, per 3 giorni, sul territorio cittadino i truck di PSO-HOME: postazioni mobili attrezzate con sofisticati ambulatori dove gli specialisti visiteranno, valutando il grado di avanzamento della psoriasi oltre che l’eventuale presenza delle comorbilità tipicamente associate, e distribuiranno materiale informativo su come gestire la patologia. 

I dati

Dei circa 170.000 pazienti psorisiaci che si stimano in Campania, di cui oltre 30mila nella sola area metropolitana di Napoli, un’ampia percentuale non è in terapia perché trascura o sottostima i segni della malattia. Come spiega la Fabbrocini: “L’emergenza epidemica ha poi senza dubbio acuito il problema, perché il timore del CoVid continua a spingere tantissime persone a differire visite e consulti. Con i nostri laboratori mobili ipertecnologici puntiamo dunque a sensibilizzare i cittadini e ad avviarli alle migliori terapie. La psoriasi, in quanto patologia infiammatoria multifattoriale e cronico-recidivante, infatti, non si limita a colpire la cute con le tipiche lesioni eritematose desquamanti ma, possedendo un carattere sistemico, può colpire le articolazioni, in particolare di mani e piedi, e le inserzioni di tendini e legamenti sull’osso, oltre che avere manifestazioni cardio-metaboliche, con conseguenze anche molto serie per il paziente non in cura. 

Cosa è la psoriasi

La psoriasi è una patologia infiammatoria multifattoriale, cronico-recidivante, nel cui sviluppo sono coinvolti sia fattori genetici, ereditari, che ambientali come infezioni delle vie aeree superiori, fumo, traumatismi meccanici e stress che possono fungere da agenti scatenanti. Può manifestarsi per la prima volta a qualsiasi età anche se si delineano due picchi di massima incidenza: fra i 20 e i 30 e poi tra i 50 e i 60 anni. In genere, si riconosce dalla comparsa di lesioni eritematose ricoperte da squame biancastre, anche pruriginose, localizzate soprattutto a livello dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto e della regione lombo-sacrale. Anche le unghie possono essere colpite.

Le lesioni psoriasiche quando si risolvono vanno incontro ad una restitutio ad integrum, ovvero non lasciano cicatrici. Le terapie sono di carattere topico (creme, unguenti, gel, lozioni) a base di corticosteroidi, derivati della vitamina D e loro associazioni, fototerapia e terapie sistemiche a base di ciclosporina, acitretina, dimetilfumarato e apremilast, terapie iniettive come il metotressato e le nuovissime terapie iniettive biotecnologiche che colpiscono direttamente le molecole responsabili dell’infiammazione che sostiene la psoriasi. Uno stile di vita che eviti l’abuso di alcool, il fumo e preveda una alimentazione sana ed equilibrata (dieta mediterranea) unitamente ad una costante attività fisica è stato associato ad una riduzione del rischio e della gravità. 

Gli appuntamenti a Napoli

L’appuntamento è per i giorni 10 luglio, dalle ore 9 alle ore 12, in piazza Piazza del Gesù; 11 e 12 luglio, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20, presso la rotonda Diaz.

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