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Giovedì 17 Ottobre 2019




Human Festival: la raccolta fondi per creare un percorso umanistico esperienziale rivolto agli studenti

humanCAncora due settimane per partecipare alla raccolta fondi per lo Human Festival, il percorso umanistico esperienziale rivolto agli studenti di tutta Italia.La raccolta fondi si tradurrà in BORSE DI STUDIO che serviranno a favorire la partecipazione di studenti disagiati economicamente.

Si evidenzia una correlazione positiva sempre più stretta tra cultura e occupazione, il patrimonio culturale è un elemento vitale  in grado di consolidare ed incrementare le attività economiche connesse al territorio. Il settore culturale rivela una capacità di costituirsi non solo come fonte di identità, ma anche come ambiente per l'attuazione di azioni innovative mirate a promuovere la creazione di posti di lavoro. Per poter partecipare alla campagna crowdfunding il link è in calce all’articolo.

Gli studenti potranno diventare "ciceroni” del loro territorio attraverso attività di accoglienza e informazione, e valorizzazione del territorio Questa azione, educa i giovani cittadini ad una visione rinnovata del luogo abitato, alimenta il senso di appartenenza, l’orgoglio di essere parte attiva, la partecipazione implica la responsabilità, la cura. La sostenibilità è tutto questo. Si fa riferimento ad un modello di  sviluppo contestualizzato che sia allineato, quindi, con le necessità di valorizzare ed utilizzare in chiave turistica ed educativa le risorse ambientali e culturali del territorio, in uno con quelle attribuibili al tessuto sociale, e cioè l’insieme delle tradizioni e della storia locale.

Il progetto è un punto di riferimento di qualità per la crescita e la diffusione della cultura umanistica  attraverso: la promozione e la valorizzazione della storia culturale dei un luoghi in cui si svolge; il rafforzamento dell'identità con la riscoperta e l’orgoglio delle radici  culturali; la creazione di un indotto tale da garantire una forte presa di coscienza del valore del patrimonio culturale/filosofico;

Lo Human Festival è un evento culturale, un viaggio esperienziale, in cui gli studenti di tutta Italia si incontrano per "essere" in relazione. I ragazzi sono i veri protagonisti, di un percorso umanistico - letterario e artistico che mette al centro l’Uomo, la scoperta del sé e contemporaneamente del senso dell’Umano. Lo Human Festival utilizza la narrazione interdisciplinare come strumento didattico e il viaggio come mezzo per uscire dalle sovrastrutture ordinarie per tornare arricchiti dalla scoperta: del territorio, delle proprie passioni e dell’Altro da sé.Il viaggio, in tutte le sue dimensioni, educa e porta il viaggiatore ad una maggiore consapevolezza di sé, del proprio mondo interiore e della realtà circostante. Il viaggio è fautore di cambiamento in quanto in grado di mutare la stessa identità del viaggiatore, un invito a perdersi per ritrovarsi assumendo un’importante valenza educativa e di crescita interiore. La cultura umanistica accresce nell’Uomo l’amore per la Conoscenza, educa al rispetto e alla cura del mondo. L’evento mira allo svelamento del sé, stimolando un “movimento” che nel viaggio trova la chiave di volta per uscire dalle sovrastrutture ordinarie tornando arricchiti dalla scoperta: del territorio, delle proprie passioni e dell’Altro da sé. Lo Human Festival è una proposta multidimensionale e multidisciplinare che in quattro giornate propone la “conoscenza” del territori prescelti, vivendo il patrimonio artistico, architettonico, filosofico ed enogastronomico in forma esperienziale.

Le attività principali che caratterizzo lo Human Festival sono:

Walk Theater, Logos, Percorsi Didattici Esperienziali : Il Walk Theater, con la sua capacità evocativa darà vita ad una passeggiata esperienziale, un percorso letterario condotto da guide ed attori che portano il visitatore a compiere un viaggio nei luoghi e dentro di sé attraverso emergenze architettoniche e scorci suggestivi. Il pubblico partecipante rivive, così, suggestioni tra i valori degli ideali umanistici e la cultura antropologica del territorio. L’attività Logos, come nella filosofia greca classica mette insieme parole pensate, che si raccolgono in un UNO, con una modalità che passa dall’espressione verbale del pensiero al discorrere interiore di ognuno dei partecipanti. L’incontro attraverserà la tematica scelta coinvolgendo gli studenti attraverso la narrazione ed il narratore. I laboratori, denominati Percorsi Artistici Esperienziali sono attività in cui i codici artistici diventano strumentali per la conoscenza emotiva di sé e dell’altro. Gli studenti potranno scegliere tra teatro, musica, cinema, fotografia, yoga, taijiquan.

Ogni studente sceglierà il proprio percorso in base alla curiosità, alla predisposizione, al talento o al volersi sperimentare in qualcosa lontano da sé. I laboratoristi che guideranno gli studenti sono artisti, performer, professionisti che costruiranno insieme ai ragazzi un percorso all’interno proprio codice artistico. I Percorsi Artistici Laboratoriali rappresentano una possibilità di sviluppo di concrete competenze in uno spazio dove ciascuno può imparare un modo nuovo per comunicare ed esprimere emozioni, sensazioni e pensieri attraverso il potente e suggestivo linguaggio dell’arte. L’attività si concluderà in un momento corale “Sinestesia” che in una modalità olistica, corporea ed emotiva, inviterà i ragazzi ad essere protagonisti.

La tematica scelta per lo Human Festival a Napoli è “INFINITO”. Il tema ha innumerevoli suggestioni ed è questo un voluto paradosso che ci può far da guida. Il termine ‘infinito’, grammaticalmente, può essere sostantivo ma anche aggettivo, quindi tutto può essere qualificato come infinito: il tempo, lo spazio, l’universo, la vita, il dolore, la gioia, l’amore, anche la stupidità può essere infinita, come ricorda Einstein in una sua celebre citazione. Ma se così è, ogni cosa può assumere caratteristiche nuove e sorprendenti, intense ed enigmatiche rispetto a come appaiono nella vita di tutti i giorni. E poi l’Infinito come sostantivo come possiamo determinarlo? Cos’è l’Infinito? Uno stato mentale? Qualcosa di reale? Di cosa parliamo quando parliamo d’Infinito? Se c’è, dov’è? In quale luogo? In quale dimensione? È uno stato della materia? Un’idea? Una possibilità? Un segno? Cos’è qualcosa che non finisce? E quindi cosa significa finire?

L’Infinito sembra essere un tema distante anni luce dalla nostra realtà eppure ci interpella da vicino, la nostra mente può pensarlo, la nostra immaginazione può portarci a fantasticarne ed a parlarne. La matematica cerca di calcolarlo, la fisica di determinarlo, la poesia di esprimerlo. L’idea di non-finito, che è il senso etimologico di Infinito, da cui il finito deriverebbe, è all’origine del pensiero occidentale e quindi della nostra tradizione e di quello che siamo oggi. Esso sembra sovvertire il nostro modo di pensare quotidiano, la sua stessa possibilità ci può sconcertare o esaltare, come avvenne per Giordano Bruno, che per primo lo ripropose nella filosofia moderna ed è ciò che ci dà l’occasione di fendere i limiti della terra e di abbattere le barriere della nostra esistenza e del cielo, portandoci a esplorare le infinite possibilità dell’esistenza e dell’intelligenza dell’uomo. Napoli nella sua millenaria storia ha ospitato due geni della nostra tradizione letteraria che in maniera diversa, ma affine, hanno pensato l’Infinito: Giordano Bruno e Giacomo Leopardi, di cui ricorre il bicentenario di una delle sue più celebri ed emozionanti creazioni: “L’infinito”. Le loro opere e la loro personalità, e non solo, saranno il filo rosso del percorso.

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