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Martedì 16 Ottobre 2018




Donne a Napoli: a rischio i Centri antiviolenza

Simona Marino chiarisce: “I servizi andranno avanti, anche col volontariato”

violenza donne 10La notizia del blocco dei finanziamenti ai Cav – i centri anti-violenza – del Comune di Napoli ha destato non poche preoccupazioni. Ancora molte, troppe, sono le donne che denunciano violenze fisiche e psicologiche dai propri compagni, mariti ed ex fidanzati.

Donne, nella maggior parte dei casi, di età compresa tra i 30 e i 50 anni; ma è in aumento anche la violenza sulle donne dai 65 agli 80 anni. In loro soccorso, nella città di Napoli, sono stati attivati nell’ultimo anno cinque strutture anti-violenza con  finanziamenti erogati dalla Regione Campania, ma, in seguito a problemi di carattere burocratico del Comune di Napoli, che deve necessariamente rinnovare il bando e riavviare le procedure di affidamento dei servizi, proprio tali finanziamenti subiranno uno stop.

Il numero sempre crescente, e purtroppo mai decrescente, dei casi di violenza sulle donne non può che far allarmare e porre degli interrogativi legittimi sul futuro dei Cav e di tutte quelle donne che in questi mesi hanno trovato rifugio e ascolto, ma la delegata del Sindaco di Napoli alle Pari Opportunità, Simona Marino, ci tiene a precisare: “Non c’è stato nessun blocco. Il Comune non ha potuto ancora attivare il nuovo bando per ragioni burocratiche ed amministrative, ma i Cav non chiuderanno. Attraverso una sinergia con le responsabili dei centri, che garantiranno la copertura del servizio anche con un mese di lavoro volontario, abbiamo provveduto affinché nessun centro resti chiuso. Al momento sono stati finanziati 40.000 euro che serviranno a mantenere aperti i centri in attesa che, tra aprile e maggio, in seguito all’approvazione del bilancio preventivo, verranno avviate le procedure per il nuovo bando. È impensabile che questi servizi possano chiudere dopo mesi, perché le donne vanno accompagnate, seguite in tutto il loro percorso di uscita dallo stato di violenza.”

Amore Giovanna