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Martedì 25 Febbraio 2020




Miriam Candurro: ecco la “mia” Serena

Parla l’attrice che interpreta la protagonista più dolce e tra le più amate del social drama ambientato a Napoli

miriam-candurro-3Miriam Candurro è la dolce e forte Serena, uno dei personaggi più amati di Un posto al sole. A 34 anni, da quasi tre sul set del social drama girato a Napoli, la Candurro ha alle spalle già una lunga esperienza sulle scene, dal teatro al cinema alla tivù (per saperne di più, www.miriamcandurro.com).

Nella vita reale ha una laurea in Lettere, due bimbi (di 3 e 4 anni) e un gattino di 1 mese. In Upas la vediamo in questi giorni alle prese con la ricerca di una nuova stabilità con Filippo, dopo che Tommaso (interpretato da Michele Cesari), qualche puntata fa, ha abusato di lei in casa di Marina Giordano.

Miriam, com’è stato girare una scena così forte?

Abbastanza difficile. Con Michele Cesari avevamo deciso di non provarla prima, per renderla il più realistica possibile. Abbiamo chiesto perciò che lui potesse usare la forza fisica reale, per restituire l’impedimento nei movimenti e tutto ciò che si prova veramente in queste circostanze. Perciò anche quando abbiamo ripetuto la scena per motivi di inquadratura,  abbiamo cercato di non parlarci e di non dialogare troppo su quello che stavamo facendo.

E che cosa ha provato nel girarla?

Un senso di oppressione fortissimo, proprio fisicamente. Ho sempre pensato, a questo punto devo dire stupidamente, che se mai dovessi subire questo tipo di violenza, riuscirei a divincolarmi. Non è così: in quel momento ti manca il fiato, non hai forza, sei completamente paralizzato. La brutalità dell’uomo è talmente forte che non riesci a fare niente.

Ha dovuto documentarsi per affrontare una tematica sociale così impegnativa?

Sì, soprattutto per capire cosa si prova dopo. Anche perché la violenza da parte di una persona che si conosce è diversa dallo stupro da parte di sconosciuti. Questo mi ha portato a parlare con amiche che avevano contatto con centri di ascolto, per capire che tipo di reazione a lungo termine si potesse avere, come la vergogna o la paura che non passa neanche dopo.

Lei, che reazione ha avuto, dopo aver girato la scena con tanto realismo?

Una reazione vera di stupore, incredulità e smarrimento.

Serena riuscirà a superare questo momento?

Ci riuscirà dopo un po’, anche grazie a Filippo che le permetterà di sentirsi più protetta. Avrà una figura di riferimento che le permetterà in qualche in modo non proprio di metabolizzare ma almeno di andare avanti: Filippo riuscirà a starle vicino in qualche modo.

Se dovesse scegliere un altro tema sociale su cui impegnarsi sul set di Upas, quale le piacerebbe?

Mi piacerebbe vorrei poter lavorare su un tema che mi è caro perché sono madre: mi riferisco al rapporto genitori figli e, in particolare, alle violenze psicologiche che alcune volte i bambini vivono all’interno della famiglia.

Il suo personaggio come si evolverà?

Ci saranno altre “virate” interessanti. Serena sarà costretta a crescere e a prendere delle decisioni importanti. Come attrice mi è stata data mota fiducia: il personaggio di Serena è abbastanza chiaro nelle sue dinamiche, matura ed è bellissimo che gli spettatori vedano questa evoluzione. Quando si lavora sul quotidiano il rischio è che in alcune fasi della storia si debba interpretare un personaggio di appoggio, io invece in quasi tre anni di Un posto al sole ho sempre avuto storie che mi vedevano protagonista. È una bella sfida.

Ida Palisi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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