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Giovedì 16 Luglio 2020




Non è un’estate per bambini disabili

cover primo pianoIl lockdown è stato un periodo particolarmente duro per i bambini e i ragazzi, in particolare per quelli con disabilità e per le loro famiglie, che hanno dovuto gestirli in spazi spesso angusti. L’estate è arrivata ma non c’è possibilità per loro di un po’ di tregua e di svago perché i campi estivi che ammettano minori con disabilità a Napoli sono praticamente inesistenti. Ne parliamo con Luca Trapanese (A ruota libera), Toni Nocchetti (Tutti a Scuola) e Angelica Viola (L’Orsa Maggiore).

Luca Trapanese - associazione A ruota Libera

luca trapanese

I campi estivi per i bambini disabili non esistono e soprattutto sono molto discriminanti perché la presenza di un bambino disabile impone per regolamento un operatore per bambino disabile, mentre posso avere un operatore per 5 bambini normodotati. Alba che è una bambina che ha la sindrome di down non ha nulla di diverso da una bambina di tre anni, questo vuol dire che il criterio è molto discriminante e che alla fine nessuno vuole prendere i bambini disabili perché i parametri sono alti”. A spiegarlo è Luca Trapanese, da sempre impegnato sul tema della disabilità, presidente dell’associazione A ruota Libera e Casa di Matteo e ormai famosissimo papà adottivo di Alba, bimba con sindrome di down.

Ma è anche una questione di qualità: “Bisogna considerare le diverse disabilità. Ogni bambino è diverso dall’altro. Se una bambina è come Alba può stare insieme ad altri bambini soprattutto perché si gioca, non si fanno attività di studio come a scuola. Se un bambino ha una patologia tale da non potere essere seguito è invece necessario il rapporto 1 a 1. In ogni caso, non esistono campi estivi adeguati a bambini disabili. Mi chiamano continuamente genitori che mi dicono che i loro bambini non sono accettati perché sono disabili e perché le ludoteche, le scuole non hanno volontà di prendere un operatore dedicato, visti i costi”.

Il problema pare più stringente quest’anno dal momento che le scuole sono chiuse e quindi vengono a mancare molto spesso anche le attività estive da esse promosse, ma di fatto anche le scuole non possono permettersi di fornire un operatore a bambino con disabilità.

Viola Angelica - cooperativa L’Orsa Maggiore

angelica viola

“Con l’Orsa Maggiore realizziamo l’educativa territoriale a Soccavo, una delle 26 educative del territorio cittadino, che accoglie bambini in generale tra i 6 e i 18 anni, anche se non ha una specificità per i ragazzi con disabilità – sottolinea Viola Angelica, responsabile della cooperativa L’Orsa Maggiore - E non sappiamo se ripartiremo con le attività estive perché c’è un vertiginoso aumento dei prezzi del servizio in spiaggia e i costi per spostare i bambini dal quartiere e portarli a mare risultano molto alti”. “In linea teorica, nelle educative è possibile occuparsi dei bambini con bisogni speciali ma di fatto non c’è un numero sufficiente di operatori per garantire l’accoglienza di tutti. L’offerta è prossima a zero, un vero deserto dei Tartari. È un paradosso perché si rischia di marginalizzare chi avrebbe più bisogno” spiega Angelica Viola, che coordina, attraverso la cooperativa sociale che presiede, la struttura La Gloriette in un bene confiscato alla camorra a Posillipo dove offre un servizio diurno per giovani adulti con disabilità.

“A gran fatica abbiamo ripreso le attività nel centro diurno di Posillipo - continua Viola - in ossequio a tutte le regole, pur dovendo diradare le presenze. Per i più vulnerabili, con autonomie circoscritte, è più difficile lavorare in questo frangente in cui bisogna rispettare le regole anti Covid. Noi accogliamo ragazzi con età superiore a 16 anni, quindi in continuità con il percorso scolastico con disabilità medie e lievi”.

Toni Nocchetti – associazione Tutti a scuola

toni nocchetti

Nel deserto generale che riguarda le politiche e le attività rivolte ai bambini e ai ragazzi disabili, c’è un’oasi: è l’associazione “Tutti a Scuola” presieduta da Toni Nocchetti che accoglie sia bambini che adulti, “da 2 anni a 99 anni”. Nessuno stop durante il periodo estivo: l’associazione propone una serie di attività completamente gratuite finalizzate al coinvolgimento di bambini e adulti con diversi gradi di disabilità, come il semiconvitto per i momenti di gioco, il lido dell’Accademia aereonautica (30 posti vengono riservati gratis alle famiglie in difficoltà), il nuoto (alla piscina comunale Nestore di Chiaiano, aperta il mercoledì e venerdì) e l’equitazione, entrambe attività autofinanziate. “L’equitazione ad Agnano funziona – spiega Nocchetti - collabora con noi un’associazione che ha pony e cavalli. È un bel posto, ora si entra uno per volta per contingentare gli ingressi. L’attività andrà avanti tutta l’estate per andare incontro ai bisogni delle famiglie. In genere, queste attività sono molto costose, in questo caso l’unico costo a carico delle famiglie è il trasporto”. Resta ancora da riprendere l’attività che ormai da anni coinvolge Tutti a Scuola: le visite alle catacombe di San Gennaro. Così come i laboratori di musica per ragazzi disabili, che riprenderemo non appena sarà dato l’ok. “L’unico requisito è che siano disabili e che diventino di Tutti a Scuola 50 euro l’anno. Naturalmente ci sono molte deroghe se le famiglie sono povere”.

“Temo che la maggiore difficoltà durante il Covid sia stata l’isolamento, anche per i normodotati, con il risultato di un sempre più diffuso disagio psichico anche dove non c’era, dato dall’assenza di relazioni umane in contesti non sempre privilegiati, anzi, spesso caratterizzati da spazi angusti in cui la convivenza è stata davvero difficile. Ora le famiglie hanno paura di uscire in strada, i figli si spaventano a vedere persone con le mascherine. Rivedere tante immagini in maniera quasi ossessiva può avere conseguenze irreversibili”, sottolinea Nocchetti. Che aggiunge: “Nessuno si può salvare da solo, la comunità faceva fatica pure prima. L’unico rammarico è quello di non aver organizzato Giochi senza barriere, è la prima volta dopo 15 anni. La strada per il ritorno all’umanità resta difficilissima. Chi può, deve fare un po’ di più”.

Le famiglie interessate alle attività dell’associazione possono scrivere a toni@tuttiascuola.org per informazioni e richieste.

Alessandra del Giudice