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Sabato 24 Ottobre 2020




Marina Tagliaferri: “Giulia racconta la fragilità e la forza delle donne”

GIULIA POGGI coverMarina Tagliaferri è Giulia Poggi, volto storico di Un Posto Al Sole, presente nel cast del social drama più longevo della televisione italiana fin dalla prima stagione. L’attrice romana, che è anche doppiatrice, ci racconta il suo personaggio da sempre impegnato nel sociale, con cui, nel corso degli anni, ha portato sul piccolo schermo molte storie e tematiche attualissime. Non ultima quella delle truffe romantiche, che l’ha vista protagonista proprio nelle ultime puntate.

Partiamo dalla situazione attuale: Giulia è stata vittima di un grande imbroglio. Un uomo, facendosi credere interessato a lei, la raggira estorcendole denaro, la donna lo denuncia...Ancora una volta, Un Posto Al Sole, è riuscita a stare sul pezzo?

Io credo che quello delle truffe romantiche sia un fenomeno molto diffuso ma socialmente più nascosto di quanto possiamo immaginare. Lo dimostra il fatto che, dopo che sono andate in onda quelle puntate, io ho ricevuto il messaggio di una donna che mi ringraziava, ringraziava la produzione per avere trattato questo tema, perché grazie alla nostra storia, lei era riuscita a riconoscere il suo problema. Insomma, il risultato di ciò che facciamo è già evidente. 

Che ne pensa di queste truffe. Crede che siano più frequenti tra le persone più fragili?

Questo tipo di vittime, sia femminili che maschili, sono vittime di una violenza che, a differenza di quella di genere dove ci si vergogna ma a un certo punto si grida aiuto, si ha la sensazione di essere consenzienti, come se ci fosse la volontà di dare alla fine questo denaro, ma in realtà è solo frutto della manipolazione. Chissà quante ce ne sono di storie come questa, ma si fa fatica a denunciare perché si ha vergogna, si prova umiliazione per essere caduti in trappola, essere stati usati e manipolati, ci si sente anche in colpa per avere lasciato che avvenisse. Un plauso va ai nostri autori che hanno anticipato, come sempre, i tempi, portando alla luce questo tema, soprattutto se pensiamo che le storie vengono scritte molti mesi prima della messa in onda.

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Giulia in questo periodo sta anche aiutando Clara, la cameriera rimasta incinta di Alberto Palladini…

Clara è un’altra vittima di violenza psicologia, si è innamorata di Alberto Palladini che l’ha di fatto usata per fare un affare con un amico. Completamente sopraffatta da lui e dai suoi modi arroganti, rimasta incinta di Alberto, pensa di abortire, ma poi la scena cambia. Anche qui, c’è un meccanismo di violenza e manipolazione che agisce come nel caso delle truffe romantiche: c’è una analogia, a mio avviso, anche se ha una visibilità diversa, non c’è truffa economica ma Alberto usa Clara, si approfitta di lei.

Non possiamo non chiederle che affinità ci siano, dopo tanti anni sul set, tra Marina e Giulia?

A chi mi chiede come si è trovata Marina Tagliaferri con Giulia Poggi, io rispondo che dobbiamo chiedere a Giulia Poggi come si trova con Marina Tagliaferri. Naturalmente, dopo 24 anni, c’è una simbiosi tra persona e personaggio, sono gli stessi autori a correggere il tiro, finendo per assumere il colore di quell’attore, le sue sfumature, un po’ come è avvenuto nel caso di Patrizio Rispo. Ci sono alcune cose volute, ad esempio, Giulia non sa cucinare, io invece sì, e addirittura ho scritto un libro di cucina, è molto divertente questa contraddizione: il libro l’ho scritto proprio per riscattare il destino infelice di Giulia come frana ai fornelli!

Come si trova dopo 24 anni sul set di Un Posto Al Sole, anche a livello di rapporti umani?

Come dicono un po’ tutti, Un Posto Al Sole è una grande famiglia, c’è un tipo di rapporto effettivamente molto simile alla parentela. Siamo in tanti, chi più chi meno ha legato in vario modo. Devo dire che, dopo 24 anni è quasi un miracolo quello che si è realizzato, noi pensavamo che dopo un anno ci saremmo scannati, invece siamo ancora qui! Non è mai successo uno screzio, forse anche per come è strutturato il lavoro, c’è un format ben preciso, siamo tutelati in qualche modo, seguiamo insieme segmenti di lavoro, non è come fare uno spettacolo tutti insieme tutti i giorni: questa frammentarietà, in qualche modo, ci unisce in un progetto comune. Questo discorso non vale solo per gli attori, ma per tutto quel lavoro che c’è dietro ma non si vede e riguarda la realizzazione degli esterni, delle location, delle musiche…Il tutto poi è vissuto e girato a Napoli…

Perché è così importante che sia girato a Napoli?

Soprattutto noi “storici” amiamo molto questo prodotto e il fatto che sia girato a Napoli è un valore aggiunto: questa città ci ha accolto a braccia aperte, ci ha dato molte possibilità, Napoli è stata la città perfetta, ha creduto in noi, ci ha aiutati a superare tutte le varie difficoltà, qui abbiamo la sensazione di poter trovare una soluzione a tutto. Ora stiamo galoppando verso il compimento del primo quarto di secolo, mi pare un buon risultato! 

C’è un argomento sociale che vorrebbe affrontare ancora attraverso il suo personaggio?

Gli argomenti sociali, direttamente o indirettamente attraverso il mio personaggio, sono stati trattati quasi tutti, forse tranne la pedofilia, che è un tema davvero troppo complicato da portare in tv. Forse suggerirei la presenza di qualche anziano in più: ci sono stati in passato, penso a mia madre, intrepretata da Valeria Valeri, oppure Carlo Croccolo, ora mancano queste figure anziane, realmente rappresentative della società attuale. 

C’è un progetto sociale che la vede in prima linea in questo momento?

Nella vita reale, io faccio anche doppiaggio. Con alcuni colleghi abbiamo formato l’associazione “Voci del cuore”, fondata da Ilaria Stagni, oggi siamo un centinaio, andiamo negli ospedali, nelle case di riposo, nei reparti pediatrici oncologici di Roma per portare un sorriso a grandi e piccini. In particolare, ci rivolgiamo ai piccoli ospiti di queste strutture che conoscono i personaggi con le nostre voci, leggiamo loro favole, ci giochiamo, cantiamo, recitiamo, facciamo qualunque cosa possa portare loro un po’ di gioia. Ora siamo fermi a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus ma speriamo di ripartire al più presto. A breve ci occuperemo anche di canili.

Altri impegni nella sua vita artistica?

Sono sempre cose frammentarie perché non possiamo prendere impegni che ci portano via per molto tempo da set, ma io sono una appassionata del romanesco: sono tra le voci recitanti del volume Giuseppe Gioacchino Belli - Sonetti (Società Editrice Dante Alighieri), contenente 1250 sonetti romaneschi tra i più attuali.

Maria Nocerino

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