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venerdì 22 Novembre 2019




Nina Soldano: “Marina a un bivio tra cuore e ragione”

Nina Soldano coverÈ nel cast di Un Posto al Sole da ormai 17 anni ma confessa che non le pesa affatto, anzi, affronta le sfide del suo complicato personaggio sempre con rinnovato entusiasmo e il pubblico risponde con affetto, soprattutto da quando ne ha riscoperto il lato più emotivo.

L’attrice Nina Soldano ci parla della sua Marina Giordano, una donna in carriera, sempre combattuta tra ragione e sentimento, in perenne conflitto tra bene e male, la cui perfidia più che una caratteristica innata è una autodifesa verso il mondo che la circonda. Insomma, Marina non è cattiva, è la vita che l’ha resa così, forte, impavida, indagatrice, imprevedibile e perciò sempre affascinante. 

Marina si va a cacciare sempre in situazioni ingarbugliate, come ne uscirà questa volta?

Non posso anticipare nulla naturalmente, ma Marina come sempre ne uscirà. Ora è immersa in evoluzioni emotive che non riguardano l’ambito lavorativo ma quello intimo, grazie alla storia d’amore con Fabrizio, e familiare, dopo aver da poco perso il padre ritrovato a distanza di anni. Marina si troverà presto a un bivio, tra ragione e cuore. 

Capitano tutte a lei, da cattiva diventa buona e viceversa…Ma come è realmente il suo personaggio, come lo definirebbe?

Marina è un personaggio che racconta il quotidiano, quello che può succedere a una donna in carriera, che a volte è diplomatica a volte impulsiva, combattuta sempre tra bene e male. Fa parte del suo personaggio: Marina non potrà mai raccontare la famigliola del Mulino Bianco, sono i suoi voli pindarici che la rendono piena di sfaccettature, per questo, non stanca mai. La sua cattiveria non è innata, la fanno diventare così, lei cerca solo di difendere ciò che ha, la sua famiglia, il suo ambiente lavorativo, i suoi cari. Del resto, un po’ di determinazione, condita con la giusta dose di perfidia, nella vita non guasterebbe. 

Quale è il riscontro di pubblico?

Il pubblico apprezza il mio personaggio, ci è affezionato. In particolare alla Marina degli ultimi mesi: questa donna che dopo avere ritrovato il padre a distanza di anni, poi lo perde di nuovo. Devo dire che questa morte del papà ha scatenato molte emozioni negli spettatori di Un Posto al Sole, in molti mi hanno scritto che questa storia ha risvegliato in loro emozioni sepolte, riportando alla memoria la perdita di un caro. Sono riuscita a risvegliare forti emozioni e la cosa mi gratifica come attrice perché significa che sono riuscita a centrare l’emotività. 

Nina Soldano interno

Lei quanto si sente vicina al personaggio che interpreta?

Quando sono Marina ci metto l’anima, tutto ciò che ho, cerco di dare il massimo e il pubblico lo avverte. Quando svesto i panni di Marina la metto da parte. Ovvio che un po’ di contaminazione c’è sempre. Ad esempio, ho cercato di dare alla Marina dell’ultimo anno anche un po’ della mia dolcezza e sensibilità, con questa riscoperta del suo lato più umano. Ma lei resta un personaggio imprevedibile, non si può sapere cosa nasconde dietro l’angolo, bisogna sempre stare sul chi va là… 

Marina è un po’ sfortunata in amore…Come la vede questa relazione con Fabrizio?

Marina è imprevedibile, certo ora è sinceramente innamorata e sembrerebbe avere trovato la pace, ma chi può dirlo? In questa storia poi ci sono fattori esterni ad intervenire, quindi si troverà a un bivio tra mente e cuore. 

Come è lavorare con Giorgio Borghetti?

Noi due ci conosciamo dal 2003, avendo lavorato molto bene insieme nella serie “Il Capitano”, è stato un grande piacere per entrambi ritrovarci. Lui, come Luca Ward, è anche un doppiatore, ma come tanti artisti. Diciamo che sono stata fortunata nel lavorare con colleghi che sono grandi professionisti, perché fanno questo mestiere da anni per cui basta davvero poco per trovare la giusta sintonia sul set. 

Dopo quasi venti anni, come è lavorare nella grande famiglia di Un Posto al Sole, c’è qualcuno con cui ha legato in particolare?

Siamo tutti amici, qualche volta ci fermiamo anche dopo il lavoro, ci tratteniamo a mangiare una pizza magari tutti insieme, è sempre un piacere, e un gran spasso, quando accade ma non sempre è possibile. La nostra vita è frenetica: è una macchina da guerra che non sempre ci porta ad incrociarci. Ci vogliamo tutti bene ma io sono particolarmente legata a Valentina Pace (Elena Giordano), sono madrina della sua prima figlia, che si chiama Alice proprio come mia nipote nella fiction. Con lei abbiamo anche diviso il primo appartamento a Napoli nel 2002 quando entrammo nel cast. Poi nel frattempo le ha avuto due figli, io mi sono sposata, ma continuiamo a essere amiche. Io definisco la grande compagnia di Un Posto al Sole come una compagnia sempre in tournée, un lungo spettacolo itinerante che fa tappa però sempre nella stessa città. 

A questo proposito, quale è il suo rapporto con Napoli?

Io vivo a Roma, ma Napoli è bellissima, ha una scenografia naturale perfetta; con questo vulcano che ci guarda dall’alto e questi vicoli che sembrano fatti apposta per lunghe passeggiate al sole d’autunno, proprio come in questi giorni. Siamo fortunati a lavorare qui, questa meravigliosa città ci ha accolto a braccia aperte. 

C’è un argomento sociale che le sta particolarmente a cuore e vorrebbe impersonare o portare in scena?

Temi sociali se ne sono raccontati tanti, l’omofobia, l’abbandono dei minori, la violenza sulle donne, il traffico di rifiuti, c’è già l’occhio attento nel raccontare il sociale del momento. Non mi sentirei di dire che ci sono altri argomenti da affrontare ma sono molto felice e fiera di lavorare in una serie che si riconosce e differenzia da tutte le altre proprio per questa capacità di narrazione del sociale, che va oltre il quotidiano, ed è l’elemento vincente secondo me. Ogni tema, poi, è raccontato sempre nel bene e nel male, con garbo ed educazione, senza urlare ma con una certa sensibilità, quasi dovesse essere di insegnamento a chi ci segue, a partire dai giovani.

Maria Nocerino

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