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Lunedì 19 Agosto 2019




Alex, la ragazza della porta accanto

mariaLa favola di Cenerentola sbarca a Un posto al sole con il personaggio di Alex, la brava ragazza della porta accanto che, inaspettatamente, riesce a conquistare il suo principe. A darle volto e sostanza è la giovanissima attrice siciliana Maria Maurigi, che con Upas ha inaugurato il suo primo impegno sul piccolo schermo. Classe ’94, la Maurigi si divide tra il set del Caffè Vulcano e il corso di studi all’Accademia di Arti Performative a Roma. E, come la sua Alex, ha le idee chiare sui suoi sogni e il suo futuro.

Ecco cosa racconta a Napoli Città Solidale, mentre in questi giorni la sua storia televisiva con Vittorio (interpretato da Amato Alessandro D’Auria) sembra finalmente decollata.

Maria, ha sempre voluto fare l’attrice?

Sì, e da quando mi sono trasferita dalla mia Palermo nella capitale ho avuto ancora più chiara la mia strada. Dopo il primo anno di studi sono riuscita ad ottenere un contratto in un’agenzia ed alla fine del secondo anno l’ingaggio in Un posto al Sole. È un mestiere difficile ma bisogna crederci e perseverare.

Una determinazione che ha in comune col suo personaggio.

In realtà io ed Alex siamo molto diverse, anche fisicamente. Io per esempio ho i capelli lisci, mentre Alex porta gli occhiali ed ha una testa di ricci. A parte questi particolari dell’aspetto fisico, credo che differiamo anche in personalità e scelte, ma sono comunque molto affezionata al mio personaggio e felice di vedere come stia sbocciando in una giovane donna. Ha cominciato come debole e timida e piano piano sta acquisendo sicurezza in sé. Certo il carattere non si cambia mai davvero e lei resta sempre la stessa persona ma si sta prendendo delle rivincite.

La riconoscono già per strada?

Mi capita spesso che la gente mi fissi, cercando di capire chi sono e dove mi ha già visto, però è molto difficile che mi riconoscano quando non sono con gli abiti di scena. Io adoro Alex, anche se delle volte lei prende decisioni che io non avrei mai preso. Credo profondamente che bisogna amare il proprio personaggio, perciò difenderei Alex a spada tratta sempre.

Alex sognava di diventare grafico e invece si  è dovuta adattare a fare la cameriera. Non è così facile dover rinunciare ai propri sogni…

Lei dice di sé che è una grafica fallita ma, nonostante tutto, questo sogno resta sempre davanti ai suoi occhi. Persino Silvia, quando l’assume al Vulcano, la intima di non dimenticare mai la sua vera vocazione. Alex racconta l’inizio della carriera, è un momento che abbiamo vissuto tutti e che ho vissuto anche io. Speriamo che si tratti solo di una fase iniziale e che presto si dedichi ad altro.

Prima di Un Posto al Sole hai fatto tanto teatro. È stato difficile riuscire a entrare nel mondo del piccolo schermo?

Oltre all’Accademia e al teatro, facevo tanti casting e provini. Delle volte eravamo anche 150 a provare per un ruolo. Quando il mio agente mi ha parlato di Un posto al sole, io ancora non ci credevo. Ma dal primo istante ho capito che non si trattava di un provino come gli altri. Di solito il casting viene fatto in uffici dedicati a provini, e basta. Quando arrivai al centro Rai mi fecero provare direttamente negli studi, sul set. È stato molto emozionante. Due settimane dopo giravo la prima scena.

Che effetto ti ha fatto entrare a far parte di uno dei cast più conosciuti ed apprezzati della televisione italiana?

La troupe di Upas è come una grande famiglia. Per me iniziare quest’esperienza è stato letteralmente come entrare in una casa, ci sono delle regole per il corretto funzionamento di tutto, ma anche tanto affetto, rispetto, sostegno e professionalità.

Alex e Vittorio raccontano questa generazione, divisa tra sogni e realtà, che si affaccia al mondo adulto, non senza difficoltà. Cosa ci puoi raccontare di questa coppia?

Alex è un po’ all’antica, molto tranquilla. Insieme con Vittorio raccontano un po’ le due facce della gioventù. Da un lato Vittorio con i suoi sogni nei social media e dall’altro Alex che prende in giro il fatto che lui si prende così sul serio. Una volta le viene persino chiesto di litigare sui social per aiutare la pagina di Vittorio ad ottenere più follower, ma poi va a finire che Alex ottiene nelle sue risposte più visibilità di Vittorio… Certo non la capisco sempre, Alex, ma si direbbe che, grazie al suo modo di fare, se la cava molto bene.

Alex e Vittorio stanno vivendo anche le prime intimità. Che ne pensi del modo in cui questo tema delicato è stato affrontato?

Dopo essere stata innamorata a lungo di Vittorio, Alex è finalmente riuscita a fare breccia nel suo cuore, dimostrando tra l’altro che è vero quello che si dice “in amore vince chi fugge”. Trovo che il tema della prima volta sia stato affrontato dagli sceneggiatori con una grande dose di sensibilità e delicatezza. Alex e Vittorio condividono un momento di grande complicità, è questa la cosa che conta alla fine… il loro avvicinarsi sempre di più.(Eva de Prosperis)

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