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venerdì 24 Maggio 2019




Mimmo, il bad boy dal cuore tenero

AntonioFattoruso 2

Mimmo Priore, una delle ultime entry in Un posto al sole, è un personaggio molto complesso e in bilico tra due mondi: il mondo della criminalità e della devianza (lui fa parte degli studenti problematici che hanno ferito e vilipendiato il professore poi difeso dal giornalista Michele Saviani) e quello di Rossella, la figlia di Saviani, diverso e quasi sconosciuto.  

Dapprima Mimmo si interessa a Rossella perché parte di un piano più grande per fare torto al giornalista Saviani ma poi il fascino della studentessa di Medicina lo colpisce dritto al cuore e (forse) fa vacillare le sue convinzioni…

Il giovane Antonio Fattoruso veste i panni del bad boy dal cuore tenero e racconta ai lettori di Napoli Città Solidale il suo personaggio, anticipando che «l’intrigo della storia di Mimmo si deve ancora sciogliere, quello che sarà il suo ruolo lo scopriremo nel tempo». 

Lei è entrato da poco nel cast di Un Posto al sole. Affrontare un personaggio come Mimmo non è una sfida semplice: come si sta preparando per questo ruolo?

Per interpretare Mimmo sto partendo da me stesso, da movimenti che mi sono famigliari, da modi di fare miei. Per me Mimmo non è un personaggio, è un modo per esprimere me stesso. All’inizio ho lavorato sulle emozioni, adesso però sto lavorando su altro… Ma non posso raccontarvi di più.

Maurizio, l’amico di Mimmo, riesce a trovare una pistola vera. Vuole prendersi la rivincita con Arianna, la proprietaria del caffè Vulcano, dopo l’ultima rapina nella quale la proprietaria del bar non si dimostrò intimorita dai due. Riuscirà Mimmo a resistere alla proposta dell’amico e ad allontanarsi dalla cattiva strada che ha imboccato?

Come si è potuto evincere dall’ultima conversazione tra Mimmo e Maurizio, il mio personaggio non è molto d’accordo sul fare la rapina al Caffè Vulcano. Quando Maurizio si presenta a Mimmo con la possibilità di tornare al Caffè con una pistola vera, Mimmo cerca di smontare i piani dell’amico. E ovviamente c’è l’attrazione per Rossella, per il questo mondo più pulito, così lontano dal suo…. Però non posso raccontarvi di più, anche conoscendo la storia e l’intrigo. Non ho ceduto neanche alle richieste di mia madre, fan della fiction. Per sapere come andrà a finire bisognerà sintonizzarsi su Rai3 alle 20.45, tutti i giorni della settimana!

Con il suo personaggio Un Posto al Sole di affrontare temi sociali forti, come quello del bullismo, della violenza giovanile e, all’opposto, della legittima difesa. Che messaggio vuole dare ai giovani telespettatori che guardano la fiction?

Personalmente penso che si tratti di un argomento molto politico, nel senso che è proprio su questo tema che la politica italiana sta puntando i riflettori in questo momento. Quello che sta succedendo al Vulcano non è molto diverso da quello che è sta succedendo nel nostro Paese: storie di legittima difesa, a volte tragiche. Quello che posso dire sulla storia di Mimmo, Maurizio e il Vulcano è che l’intrigo si deve ancora sciogliere.

Parliamo anche dell’Attore Antonio Fattoruso: che effetto le fa entrare a far parte della famiglia di Un Posto Al Sole?

Sono stato da subito bene accolto. La cosa che mi ha colpito è che nessuno ci sta solo per un atto di presenza. Tutti in un certo modo mi hanno ispirato, colpito o insegnato qualcosa. Molte delle persone di cui parlo probabilmente non sanno neanche l’impatto che hanno avuto su di me, ma è così. Ho un bellissimo rapporto con al segretaria di produzione, Alessandra Apice, che mi fa un po' da “mamma” sul set.

Senza contare che ho imparato moltissimo, non solo sul trattamento del personaggio ma anche su come muovermi davanti alla telecamera, come seguirla. Ho imparato anche la disciplina e le dinamiche di lavoro in gruppo: ricordo che la prima volta per cambiarmi fui estremamente lento, innervosendo molto i miei colleghi. Ora non succede più. Io in recitazione sono molto egoista, lavorare a Un posto al sole mi ha fatto crescere artisticamente.

Eva de Prosperis

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