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Lunedì 12 Novembre 2018




Vittorio e Anita: ossessione d’amore

Amato D AuriaIl giovanissimo Amato D’Auria presta il volto a Vittorio Del Bue, ma si sente molto diverso dallo scanzonato e talvolta eccessivamente idealista personaggio di Un Posto al Sole. Diciannove anni, studente di Lettere moderne e musicista, con la passione per la scherma medioevale, Amato è un ragazzo già molto maturo per la sua età, mentre Vittorio è ancora molto infantile, soprattutto emotivamente, ci racconta il giovane attore originario di S. Antonio Abate. Eppure qualcosa che li accomuna c’è: l’impegno che mettono in tutto ciò che fanno.

Non le sembra che Vittorio si stia un po’ troppo accanendo con Anita, quasi come fosse ossessionato da questa ragazza. Si tratta di un segno di debolezza o di un momento di crisi che può capitare effettivamente a un ragazzo che viene lasciato oggi?

Per Vittorio non sarà facile dimenticare Anita, per questo causerà non pochi problemi a più persone. Questa ragazza per lui è come una droga ed è tutto amplificato dal fatto che il ragazzo è alla sua prima esperienza: Vittorio manca di autocontrollo perché non ha mai provato una cosa del genere. Ma credo che sia difficile che possa accadere qualcosa del genere nella realtà. Nella stessa situazione un altro avrebbe gestito diversamente la situazione, dopo un po’ se ne sarebbe fatto una ragione. Vittorio, invece, è viziato da se stesso e abituato ad ottenere sempre quello che vuole; ha di fondo una immaturità emotiva. Ecco perché è così ossessionato e diventa possessivo nei confronti di Anita, da cui ha una sorta di dipendenza psicologica…Anche se qualcosa già sta cambiando… 

In che senso? Ci sarà una svolta nel suo personaggio?

Non so se ci sarà una svolta vera e propria, gli autori tengono anche me con il fiato sospeso; senza dubbio, però, c’è una crescente presa di coscienza in Vittorio. Lui ora si rende conto di essere asfissiante nei confronti di Anita, che c’è qualcosa di eccessivo nel suo comportamento almeno razionalmente se non emotivamente, quindi qualcosa già sta di fatto cambiando. 

L’amore per Anita lo ha reso così cieco da non vedere neppure più i suoi migliori amici, Rossella e Patrizio. Come finirà con loro?

Rispetto all’amicizia con Rossella e Patrizio, non sarà interessante vedere cosa succede ma come succede, cioè quale sarà la dinamica interpersonale che si verrà a creare: ci sarà una presa di coscienza da parte di tutti e tre gli amici, come se venissero a una resa dei conti del loro rapporto di amicizia. Parliamo sempre e solo di amicizia. Giorgia (Rossella), Lorenzo (Patrizio) ed io, siamo molto grati agli autori e felici che non abbiano reso la nostra relazione amicale un triangolo amoroso, sarebbe stato troppo scontato. 

E come si evolverà questa amicizia “interessata” con la ragazza incontrata per caso nello studio grafico a cui Vittorio chiede in continuazione notizie su Anita?

Chiaramente Vittorio sta sfruttando questa amicizia per arrivare ad Anita ma il bello è che non se ne rende neanche conto, non riesce neppure a percepire come sia sbagliata questa cosa, crede che gli sia dovuta. 

È contento complessivamente di come si sta sviluppando il suo personaggio?

Per quello che state vedendo voi ora, sì, molto, anche perché il mio personaggio è cresciuto, grazie a quella presa di coscienza di cui parlavo. A essere onesto, prima mi piaceva meno Vittorio perché questa ossessione per Anita, che ora si è può attenuata, mi metteva un po’ a disagio come attore, anche se, a posteriori, penso e spero di avere fatto un lavoro decente sul mio personaggio. 

Quali sono i valori in cui crede Vittorio e quelli in cui crede Amato oggi?

Siamo molto diversi. Vittorio ha un vago concetto di giustizia, spesso non applicabile nella realtà, e una concezione di amore che non condivido. Lui ha una immaturità emotiva di fondo ma si rende anche conto dei propri errori, anche se in modo del tutto personale, ed è forse questo il bello. La cosa che ci accomuna è l’impegno in quello che facciamo, anche è un impegno che non rimane sempre costante… 

Quale tema sociale vorrebbe (ancora) affrontare con il suo personaggio?

Credo che Un Posto al Sole abbia affrontato una piccola parte di quelli che sono i problemi attuali, ma non mi cimento come sceneggiatore, forse perché non trovo un argomento sociale più importante di altri.

Maria Nocerino

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