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Domenica 22 Luglio 2018




Paolo Maja: “Marco è un bullo, il mio opposto”

paolo majaPaolo Maja interpreta Marco, l’ultima new entry in Un Posto al Sole, il ragazzo per cui ha perso la testa la piccola Alice. Lo stesso che, nelle scorse puntate, aveva bullizzato la figlia di Andrea (Davide Devenuto) ed Elena (Valentina Pace), prima con un video dal contenuto osè, poi con la tentazione di un party molto alcolico nella villa della nonna della ragazza.

Paolo Maja, 17 anni, studia al liceo classico, la passione per il teatro l’accompagna da sempre. Una passione che si è concretizzata con la sua formazione al Teatro Diana, fino ad esplodere, di recente, nel suo debutto televisivo in Un Posto al Sole, un misto di fortuna e capacità, come lo definisce il giovanissimo originario dei Colli Aminei.

Marco è un personaggio un po’ ambiguo…Cosa pensi del modo in cui tratta Alice?

Penso che io sono il contrario del mio personaggio, l’unica che ci lega è la sfrontatezza, per il resto non mi rivedo in nulla. Ad esempio, non tratterei mai una ragazza come Marco tratta Alice, credo che questo comportamento sia da abolire. Ma da attore mi diverto molto proprio perché interpreto qualcosa di così lontano da me..

Definiresti Marco un bullo per come si è comportato con Alice e per quello che sta facendo nei confronti del padre, Andrea?

Certo, è bullismo allo stato puro il suo. Un fenomeno purtroppo molto diffuso tra i giovani, per molti dei quali non è così netto il confine tra ciò che si può e ciò che non si può fare, forse perché non ci sono più certi valori. Il punto è che il bullismo è sbagliato in tutte le sue forme, da quelle che si possono incontrare a scuola, io stesso ne sono stato vittima, al nuovo fenomeno delle baby gang.

Credi sia giusto portare questo tema in tv?

Certo, è importate ma bisogna trattarli bene questi argomenti, dando un messaggio di speranza, perché si può fare qualcosa per uscirne.

Quella tra Marco e Alice è una storia destinata a continuare?

Questo non lo so, ma posso dire che il mio personaggio sarà ancora centrale nelle trame di Un Posto al Sole.

 Come stai vivendo questa esperienza?

Come quello che è, una esperienza unica, una occasione per me come attore, un po’ un misto di fortuna e bravura, dove ha avuto un ruolo decisivo anche il mio aspetto fisico. 

Come ti hanno accolto nella grande famiglia di Un Posto Al Sole?

Non è subito facile rapportarsi con il cast, entrare in un gruppo già così affiatato è sempre complicato ma mano a mano sono entrato. Poi sono tutti molto simpatici.

Con chi hai legato di più nel cast? 

Valentina Pace, è una persona molto stabile e rassicurante, mi ha aiutato, mi ha fatto sentire a casa. Con gli altri ci vado d’accordo ma non si è instaurato lo stesso rapporto, sono rimasto nell’ambito di una relazione professionale.

C’è un argomento sociale che ti sta particolarmente a cuore, non so, i giovani, la scuola, il lavoro, che si dovrebbe portare sul piccolo schermo secondo te?

Sì, il sogno, mi spiego meglio: viene detto troppo spesso che quello che si fa nella vita è una cosa che non deve piacere, dunque, i ragazzi sbagliano a sognare. Invece, io sono fermamente convinto che si debba trovare qualcosa che ti piaccia, che ti renda felice, e perseguire quel sogno con dedizione e passione.

Hai progetti futuri o stai lavorando a qualcosa, a parte Un Posto al Sole?

Sì, con un gruppo di amici coetanei, sto creando una compagnia teatrale. Stiamo preparando per l’anno prossimo uno spettacolo, incentrato su un genere giallo. Andremo in scena in un piccolo teatro ai Colli Aminei.

 Maria Nocerino

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