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La tammurriata di Cerruti fa ballare UPAS!

È possibile essere gay e portare una divisa

salvatore cerrutiCosimo Alberti interpreta Salvatore Cerruti, il vigile gay di Un Posto Al Sole. Simpatico e solare, nella vita, oltre che attore, è maestro di danze popolari, una passione che ha importato sul set del popolare social drama, realizzando un suo piccolo sogno: far scatenare il cast di UPAS sulle note della tammurriata.

Ne vedremo delle belle soprattutto nelle puntate del 27 e del 29 novembre. Cosimo è un vulcano di energie, alle tradizionali danze popolari (anche alla pizzica, lui ha origini pugliesi), ha dedicato pure una raccolta di poesie e canzoni, che uscirà in primavera. 

Il vigile Salvatore Cerruti è sempre più presente e si svilupperà sempre più in UPAS. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Da quando si è dichiarato gay, il mio personaggio è entrato sempre più nella storia, ora è molto amico di Mariella (Antonella Prisco) con cui sta condividendo questa passione per la danza popolare. Io sono un appassionato nonché maestro di tammurriata, gli autori hanno creato delle scene apposta per noi, dove siamo a un corso di danze popolari ed io devo recitare la parte del vigile che non sa a ballare! Ne vedrete delle belle, già a fine mese, puntate del 27 e 29, ci scateneremo, in omaggio alla tradizione popolare napoletana.

cosimo alberti

Come ti sei preparato al tuo personaggio?

Inizialmente ero un po’ perplesso rispetto alla svolta gay di Cerruti, ho avuto un po’ di difficoltà, non lo nego. Io stesso ho dovuto superare delle barriere e dei pregiudizi, ma poi sono riuscito nella difficile opera di sfatare proprio quegli stessi stereotipi impersonando un gay che non ha nessuna caratteristica “effeminata”, perché non bisogna essere per forza eterosessuali o virili per portare una divisa. Non era una cosa semplice, era una arma a doppio taglio, perché questo è ancora un tabù nel nostro Paese, dove pure si parla di Unioni Civili. Del resto anche Cerruti era fidanzato e stava quasi per sposarsi, poi si è lasciato, ma non è detto che non ci sia un riavvicinamento e altri sviluppi in questo senso. Pensando a questo, al matrimonio e all’amore che lega due persone, a prescindere dal genere, ho cercato di interpretare il mio personaggio in modo assolutamente semplice e naturale come naturale è l’amore. Credo sia importante portare a livello nazionale un argomento del genere attraverso una fiction come UPAS che può arrivare a tutti, all’italiano medio, al padre di famiglia, allo zio e perfino al nonno seduto in poltrona. Questa è la grande forza e l’intuizione degli sceneggiatori che sono sempre un passo avanti.

Cosa pensi dei ragazzi che decidono di fare coming out?

È la cosa più positiva che ci sia: c’è ancora ritrosia in Italia e sono ancora tanti i muri da abbattere ma lo si deve fare a ogni costo, non è giusto nascondersi. Gli autori sono attentissimi a dare questi segnali. Nel caso di Cerruti, la ritrosia che io stesso ho dovuto superare, l’ho vista anche negli altri. Otello, ad esempio, aveva molti pregiudizi, era contro il matrimonio gay ma poi si convince e finisce per diventare un sostenitore più che amico di Salvatore, perché ha vissuto in prima persona e non per sentito dire o per stereotipi, come spesso accade. Ecco: Otello è preso ad esempio di come si possa, con la conoscenza, superare un pregiudizio gratuito, a dimostrazione che un uomo maturo, con la divisa, può fare coming out e addirittura sposarsi.

C’è un argomento sociale a cui tieni in modo particolare e che vorresti fosse approfondito?

Ho molto a cuore le minoranze, i deboli, e faccio mio come principio l’antirazzismo a tutti i livelli, è assurdo che siamo ancora qui a parlare di colore della pelle come ostacolo, ho sposato anche la causa della squadra Tam Tam Basket, e sono contento la loro vicenda sia finita bene.

Sei contento del suo personaggio e della simpatia che scaturisce nel pubblico, quanto ti senti vicino a lui?

Sono assolutamente orgoglioso e contento che il mio personaggio cresca. Io dico sempre: c’è molto di Cosimo in Cerruti ma poco di Cerruti in Cosimo, perché il vigile a volte è un po’ debole, subisce, invece io non sono così, non mi lascio abbattere da niente e nessuno, solo con le persone ignoranti non riesco a confrontarmi.

Maria Nocerino

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