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Valentina Pace: “Elena? Un personaggio molto diverso da me”

Valentina PaceA 20 anni dal suo debutto televisivo (come Ballerina di Siviglia nel programma “Macao”), oltre a essere madre di una splendida bimba di sette anni, l’attrice Valentina Pace è per tutti Elena Giordano di Un Posto Al Sole.

Dopo aver interpretato diversi personaggi, l’attrice romana che da’ il volto alla giovane Giordano – e che tra pochi giorni vedremo anche su Rai 1 in “Provaci ancora prof!” - confessa di sentirsi lontana anni luce dal personaggio che interpreta e annuncia che non bisogna aspettarsi cose buone dal suo recente riavvicinamento a Roberto Ferri.

Elena Giordano ritorna sulla scena di Un Posto Al Sole. Le ultime puntate, in particolare, lasciano intravedere un avvicinamento tra Elena e Ferri. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Non posso anticipare molto ma, come ormai il pubblico sa, quando si parla di Ferri non ci si può aspettare nulla di buono. Roberto si avvicina a Elena, facendole credere che è affezionato alla figlia, Alice, ma potrebbe esserci un secondo fine. Come al solito, Ferri non fa nulla in maniera disinteressata. Staremo a vedere.

Il tuo è sempre stato un personaggio controverso, a partire da questo rapporto molto conflittuale con la madre, Marina…

Questo rapporto continuerà ancora per molto a essere conflittuale, ancora di più ora che Elena sta ricevendo aiuto da Ferri. Ma come al solito, quando Elena deve risolvere dei problemi o le serve qualcosa va per la sua strada e nessuno può fermarla. Elena è opportunista, fa delle cose che io come Valentina non farei mai..

Come hai affrontato questo personaggio così diverso da te?

Cerco di affrontarlo nel tentativo di darle una personalità ma è molto difficile, dato che Elena è quello che è. Del resto, fa parte del gioco degli attori, interpretare un ruolo completamente diverso da quello che si è e si pensa nella vita privata.

Come vivi questo rapporto con Alice?

Bene, del resto ho una figlia, anche se non è ancora in quella fase preadolescenziale quale è quella che sta vivendo ora Alice perché è più piccola. Cerco di immedesimarmi come madre. E poi osservo gli adolescenti di oggi, con le loro richieste, i loro desideri, le loro esigenze, che non sempre i genitori riescono a capire e assecondare. Alice rappresenta un po’ tutto questo.

Negli anni scorsi, hai rappresentato con il tuo personaggio anche alcune forme di dipendenza, come quella da droghe…Come hai portato sulla scena questi temi?

Ancora una volta immedesimandomi nella disperazione, nel caso delle droghe, o addirittura nella follia che può spingere una persona a fare un gesto come tentare di uccidere la propria madre. L’avvelenamento di una persona, per di più di una madre, è un qualcosa di talmente folle e lontano da me che mi sono immaginata in una situazione di totale angoscia, depressione, esaurimento mentale.

C’è un argomento sociale ancora da trattare o approfondire in Un Posto Al Sole, secondo te?

Credo che siano stati affrontati più o meno tutti gli argomenti: Un Posto Al Sole è a passo con i tempi. Mi piacerebbe fosse affrontato meglio forse il tema delle adozioni per quelle coppie che non possono avere bambini e hanno molte difficoltà nel perseguire questo scopo, mentre ci sono tanti bimbi e ragazzi abbandonati.

Da romana, come vivi Napoli?

Io faccio la pendolare, vengo a Napoli per lavoro ma poi scappo a Roma da mia figlia appena posso.  Ovviamente, è sempre una piacevole trasferta, Napoli è una bellissima città.

Maria Nocerino

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