Da timida a determinata: la crescita di Chiara Petrone alias Alessandra Masi

Alessandra MasiChiara, alias Alessandra Masi, è la figlia dell’ingegnere Petrone, imprenditore ed editore della Radio diretta da Michele Saviani. Alla sua prima esperienza lavorativa e alle prime armi con l’amore, la giovane, apparsa da poco in Un Posto al Sole, sta stupendo tutti con la sua forza di volontà e la sua determinazione, a partire dal sentimento d’amore che la lega a Nunzio, per lei irrinunciabile.

Il tuo è un personaggio che sta avendo un lento sviluppo in UPAS: Chiara timidamente e poi sempre più impetuosamente si è imposta prima nel cuore di Nunzio e ora nel rapporto un po’ conflittuale con il padre. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Il mio personaggio si svilupperà tanto e avrà una sua crescita personale. Impareremo a conoscere Chiara sempre di più: la sua evoluzione passerà attraverso il rapporto travagliato con il padre, ma non solo. Riguardo a Nunzio, potete immaginare quanto Chiara sia determinata a continuare la loro storia, ma non posso svelare altro…

Nel popolare social drama interpreti una ragazza di buona famiglia che non si tira indietro, però, di fronte alle prove della vita e si ribella al padre pur di seguire il suo cuore.

Quanto senti di assomigliare al tuo personaggio?

Chiara è una ragazza molto istintiva, che segue sempre il suo cuore. Io sono più razionale, decido più in base alla ragione e non al giudizio degli altri. 

C’è qualcuno dei temi sociali trattati in Un Posto Al  Sole a cui sei più legata o qualche argomento che vorresti fosse approfondito in qualche modo?

Mi ha colpito molto il modo in cui è stato trattato il tema dell’omosessualità, in relazione a Sandro. Quello è un argomento molto sentito per me: io sono per le unioni civili, parlando di strettissima attualità. Ma credo anche che attraverso Chiara si stia sviluppando un altro tema molto significativo e sempre attuale: quello del rapporto tra genitore e figlio. Ovviamente un argomento importante, ma che Un Posto al Sole ha sempre tenuto molto a cuore, è e resta quello della camorra.

Alessandra tu sei giovanissima, hai 23 anni, ma hai già fatto molte esperienze a teatro: quali sono state quelle che più ti hanno formato per questo ruolo in Un Posto al Sole?

Io mi sono formata all’Accademia di teatro internazionale di Roma; sicuramente una delle esperienze più importanti per me è stata quella che ho fatto a Londra, dove ho appreso una tecnica che ti fa lavorare sulla naturalezza. Credo e spero di riuscire sempre a mettere a frutto quella in Un Posto al Sole.

Alessandra, cosa ti aspetti per la tua carriera artistica?

Dopo questa esperienza mi piacerebbe andare in America a studiare recitazione. Il mio sogno nel cassetto, però, resta quello di esibirmi in un film o a teatro in qualcosa in costume, mi piacerebbe fosse ambientato, per esempio, in epoca vittoriana. 

Quanto sei legata a Napoli, la tua città natale?

Io sono originaria della provincia di Napoli ma da qualche anno vivo stabilmente a Roma, dove collaboro anche con un’associazione culturale che organizza reading teatrali: si tratta di un’esperienza che sto portando avanti con i miei ex compagni di accademia. Resto ovviamente  legatissima a Napoli, che è e rimarrà la mia città, e sono strafelice che questo primo lavoro importante sia proprio qui.

Maria Nocerino

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