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Giovedì 21 Novembre 2019




Maurizio Aiello: il ritorno di Alberto Palladini

L’attore racconta la Napoli di Un posto al Sole

maurizio-aielloTornato nella fiction tutta napoletana in onda su Rai3 per affrontare il delicato tema della terra dei fuochi, Maurizio Aiello, interprete di Alberto Palladini, imprenditore affascinate e senza scrupoli, racconta di se, della sua bella famiglia e di una Napoli dove splende sempre il sole.

La sua è una partecipazione spot o è tornato per restare?

Solo una partecipazione che terminerà a settembre.

Quali altri progetti lavorativi ha in cantiere come attore? Da un punto di vista lavorativo, qual è il suo sogno che ancora non si è realizzato?

Ho fatto dei provini di cui aspetto l’esito, e forse un possibile rientro, sempre temporaneo, ad Un Posto al Sole. Lavorativamente sogno un film per il cinema con registi come Virzì, Veronesi, Ozpetek e di tornare in teatro con Salemme.

Lei è anche editore di una rivista insieme a sua moglie. Come e perché ha lanciato questo progetto? Quali sono i punti di forza di essere una coppia e lavorare insieme?

IM è nata sei anni fa come una provocazione verso tutti coloro, i media in primis, che speculavano sul problema “spazzatura” che in quel periodo metteva in luce negativamente Napoli agli occhi del mondo. Io con questa rivista ho voluto invece tirare fuori la parte bella della città mettendone in luce le sue attrattive turistiche, artistiche e culturali, ed i personaggi che con i loro talenti imprenditoriali ne portano alto il nome nel mondo.

Un po’ come Ferri, Alberto Palladini sembra avere due facce, buona-cattiva, quale verrà maggiormente fuori in questa stagione?

Alberto Palladini è tendenzialmente un uomo senza scrupoli, ma ogni tanto si intravede una coscienza. Anche in questa vicenda sui rifiuti tossici, alla fine si redime, ma non posso svelare come.

A quali aspetti caratteriali e comportamentali di Alberto si sente più vicino e a quali no?

La caparbietà. Io sono molto volitivo e testardo e quando voglio qualcosa è difficile che mi arrenda.

La terra dei fuochi è anche la sua terra. Come vive da cittadino questo tema delicato che vede sempre più famiglie sconvolte dalla malattia e come è stato interpretarlo da attore?

Far crescere i figli in questa Regione è un grande responsabilità, ma Napoli per chi ha la possibilità economica di viverla bene frequentando e abitando le zone migliori, è la città più bella del mondo. Certo, bisogna stare sempre in campana, attenti al cibo che si compra, alla sua provenienza, ma per noi è un’abitudine, come quella di stare attenti all’orologio che si ha al polso. E’ l’altro lato di una medaglia che ha un risvolto meraviglioso, quello di sentirsi sempre avvolti dal calore della gente, mai soli, e circondati da paesaggi meravigliosi, da una luce diversa che è in grado di cambiare in positivo l’umore.

Nella realtà, alcuni camorristi coinvolti nello smaltimento illegale di rifiuti tossici si sono pentiti, lo stesso non è avvenuto per gli imprenditori. Crede che ci sia o ci dovrebbe essere un maggiore impegno sui temi sociali dei cittadini più ricchi che governano l’economia, come gli imprenditori?

Napoli purtroppo è mal governata, ma credo che se anche qualcosa si muovesse al vertice, il problema di questa città rimane la cultura stessa della gente, che è radicata e che affonda le radici nella sua storia. Il popolo napoletano per sua natura si “adatta” e questa caratteristica lo rende “tollerante” verso ciò che non va e non funziona.

Nella fiction è padre di Gianluca, sebbene Palladini non sia stato di grande esempio. Cosa significa essere padre per lei e quali valori vorrebbe trasmettere a sua figlia?

Essere genitori è un mestiere molto difficile. Ogni tuo gesto viene incamerato dal bambino e quindi senti molto la responsabilità di ciò che fai e dici. Io voglio trasmetterle la dedizione verso ciò che si ama fare, la forza di volontà per realizzarlo, l’amore per la famiglia, l’onestà e il valore del danaro, che io mi sono sudato. Non voglio che mia figlia, che è nata e sta crescendo in una generazione di viziati, venga fuori una persona che considera tutto facile e dovuto. Voglio darle tutto quello che posso, ma vorrei ne apprezzasse il valore. Vorrei che fosse sensibile come sua madre, e che avesse il suo talento nel relazionarsi alle persone.

Prossimamente vedremo un Alberto solo o innamorato?
Per adesso di amore non si parla. Vedremo in futuro.

AdG

 

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