Giorgia Gianetiempo: “Non sono secchiona come Rossella”

coverDolce e determinata proprio come il suo personaggio. Giorgia Gianetiempo, 25 anni a settembre, è nel cast di Un Posto Al Sole da quando ne aveva tredici.

Cresciuta sul set del social drama più longevo e popolare di Mamma Rai, l’attrice che veste i panni della “brava ragazza”, figlia di Silvia e Michele, racconta di avere avuto una adolescenza diversa da quella delle sue coetanee: “Mentre gli altri il pomeriggio studiavano, io andavo sul set, per cui dovevo recuperare i compiti la sera. Nel frattempo, però, inseguivo il mio sogno”. Con lei parliamo della stagione di svolta che aspetta il suo personaggio, alle prese con una scelta importante sul suo futuro professionale. Giorgia, che nella vita è legata da 4 anni al collega di set Luca Turco (Niko), ci svela qualcosa anche sul capitolo “Patrizio”…

Nelle ultime puntate, abbiamo visto una Rossella amareggiata dalla vista di Patrizio con un’altra….Possiamo dire che ne è ancora innamorata?

Non si tratta sempre di essere più o meno innamorata, non si mette via una persona con cui si è vissuta una relazione importante così, da un momento all’altro. Rossella ha vissuto una grande delusione con Patrizio, anche perché è stata tradita per ben due volte. Lei ho ha perdonato fino a scottarsi nuovamente, ora la ritroviamo decisa a continuare la sua strada da sola. Non so se questo capitolo è definitivamente chiuso…

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Ora è in una fase in cui si prepara a una svolta, sta per discutere la sua tesi di laurea e decidere la strada da intraprendere…

Finalmente dopo sei anni di duro lavoro, Rosella sta per raggiunger un traguardo. La prossima settimana andrà in onda la puntata della sua laurea; speriamo che riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi, in modo sano ed equilibrato, conciliando la sua vita professionale con quella privata, molto spesso sacrificata in nome dei suoi impegni di studio…Rossella è una gran secchiona, spesso rinuncia a tante cose che una ragazza della sua età dovrebbe fare…

Anche lei si definirebbe una secchiona?

No! Io, per fortuna o sfortuna, dipende dai punti di vista, non sono così, non sono affatto secchiona, sono più libera. Anche io sono ansiosa ma solo nel momento in cui devo fare una cosa, ho delle scadenze da rispettare e quindi ho paura di non riuscire a farlo, per il resto cerco di godermi la vita. Non vivo solo di “impegni”, sto con gli amici, con il mio fidanzato…

Rosella è una ragazza sensibile, determinata, molto matura…Giorgia quanto le somiglia?

Ci somigliamo nella determinazione, siamo due fin troppo buone ragazze; poi ci accomuna il fatto di avere una famiglia solida, sana, che è presente sempre nonostante tutto. Siamo simili ma anche diverse, ci siamo date e plasmate vicendevolmente, dopo tanti anni di convivenza. Io dò volto e voce a questo personaggio da quando avevo tredici anni…

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In cosa si può dire che la sua adolescenza è stata diversa da quella delle sue amiche?

Quando ho incominciato ad andare sul set, avevo da poco iniziato il liceo, è stato difficile conciliare studio e lavoro, non ho vissuto l’adolescenza delle mie coetanee, il pomeriggio recitavo, per cui dovevo recuperare tutti i compiti la sera e nel weekend. Di conseguenza, uscivo anche poco. Ecco la differenza tra me e Rosella: io non uscivo perché dovevo studiare, non perché non volessi…È anche vero che facevo quello che volevo, stare sul set mi piaceva…

Sarà anche per tutto questo tempo che trascorreva sul set, che lì ha trovato l’amore?

In realtà, è stato solo un caso, a scuola ci andavo, incontravo altre persone…Ma l’amore ha preso un’altra strada, del resto la scintilla con Luca è scoccata dopo che lavoravamo già insieme da quasi 8 anni. Ora, il 26 luglio, faranno 4 anni che stiamo insieme; da due e mezzo conviviamo.

Quale è il suo sogno nel cassetto?

Come tutte le persone che lavorano in questo modo, sogno la tv e il cinema, spero di fare tante altre cose e soprattutto che la vita me le riservi, perché mi auguro di continuare a recitare: è questo ciò che voglio fare. Mi piacerebbe lavorare con tutti per fare esperienza, non ho un mio regista del cuore, perché sono fermamente convinta che tutti gli artisti, da quelli navigati a quelli esordienti, riescano alla fine a darti qualcosa.

Come si trova sul set, nella grande famiglia di Un Posto Al Sole?

Mi trovo bene con tutti, stiamo insieme, ci divertiamo; è naturale che i rapporti si stringono di più con chi giri perché con gli altri abbiamo anche tempi differenti e poche occasioni di condivisione.

Ci sono altri temi sociali che le piacerebbe portare in scena, oltre a quelli già trattati?

Con il mio personaggio, direttamente e indirettamente, ho parlato di emo, omosessualità, prostituzione minorile, quindi ho già affrontato molti temi sociali. Mi piacerebbe approfondire, temi come cat calling e il ddl Zan, ma mi rendo conto che si entra in una sfera politica troppo complessa e sono comunque argomenti molto complicati da portare sul piccolo schermo. Come fai fai, rischi di essere criticato ma possiamo dire che Un Posto Al Sole ha il grande merito di averci sempre provato!

Maria Nocerino 

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