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venerdì 22 Novembre 2019




San Gennaro International, tra cannoli e mafia

SAN GENNARO NEW YORKda New York Angela Vitaliano

San Gennaro, patrono di Napoli, potrebbe, senza dubbio, vantare la sua internazionalità visto che, a migliaia di chilometri di distanza, precisamente a New York, le celebrazioni che lo riguardano non hanno nulla da invidiare a quelle organizzate nel capoluogo partenopeo. Da 93 anni, infatti, nel cuore di quella che un tempo era “Little Italy”, oggi per lo più China Town, tranne appunto un tratto di Mulberry Street, si organizza la più antica “festa di strada” con bancarelle, musica e tanto (ma proprio tanto) cibo. L’occasione è proprio l’onomastico del santo che qui gode, come dicevamo, di una popolarità che fa concorrenza a quella di San Patrizio che, però può contare, per mantenere la sua fama, su una delle chiese più belle e importanti della città, proprio sulla Quinta Strada, poco distante dal Rockfeller Centre.

San Gennaro, dal canto suo, ha solo questa festa ma, negli anni, è diventata così popolare che è difficile trovare qualcuno che non abbia mai fatto un salto da queste parti per mangiare un mega panino con le polpette o le zeppole fritte con lo zucchero a velo sopra. Poco importa se poi una delle competizioni, giunta alla sua ventiduesima edizione, sia dedicata ai “mangiatori di cannoli”, specialità dolciaria che arriva da un bel po’ di chilometri a sud di Napoli, o che le polpette siano grandi come una palla da tennis; le intenzioni sono buone e, per undici giorni, il patrono napoletano viene celebrato come non accade per nessun altro santo da queste parti. 

Il programma, che si apre con la benedizione delle bancarelle, prosegue in maniera intensa, giorno dopo giorno, e comprende una processione, una serata di opera dedicata a Enrico Caruso, una messa solenne proprio in concomitanza con i festeggiamenti d’oltreoceano, per poi concludersi, il 22 settembre, con un concerto di canzoni napoletane, prima dei saluti e dell’appuntamento all’anno successivo. E dopo quasi un secolo con questi ritmi, è comprensibile che il santo patrono si sia un po’ montato la testa, cosi che da due anni anche a Boston si festeggia per un paio di giorni, con tanto di statua portata in giro per la città. Nella capitale del Massachusetts, oltre alla tradizionale messa e alla processione, la Fondazione di San Gennaro organizza anche una raccolta fondi per la ricerca sull’autismo. Anche qui, a farla da padrone sono i cannoli e le polpette oltre a, ovviamente, quantità incredibili di pizza. Sebbene negli ultimi anni, sia il sindaco Bill De Blasio che il governatore Andrew Cuomo, entrambi di origini italiane, si siano fatti “vedere” durante le celebrazioni, c’è sempre stato un certo distacco verso la festa di San Gennaro a causa delle ingerenze mafiose che, per anni, hanno avuto il controllo su buona parte dell’organizzazione dei festeggiamenti, tanto che Rudy Giuliani fece della “pulizia” di Mulberry Street un punto di forza della sua sindacatura, senza tuttavia riuscire nel suo intento.

 

FOTO COVER DA  https://visitanewyorkcity.eu/san-gennaro-feast/

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