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venerdì 22 Marzo 2019




Dal Mali all’Italia: storia di Hanna, sopravvissuta alle violenze

di Marcella Losco

hijabLa vita di Hanna (nome di fantasia) originaria del Mali, è segnata da un terribile male, è positiva al test Hiv. Ha contratto il virus mortale a causa di una violenza subita da parte dei miliziani in Libia, prima della terribile traversata verso le coste italiane.

La sua storia è la testimonianza dell’orrore cui donne, uomini e bambini sono sottoposti durante i vergognosi viaggi della speranza, lungo le rotte del Mediterraneo.

Il viaggio verso la salvezza per la giovane donna e il marito, autotrasportatore di merci,comincia con l’abbandono della città di Bamako, a causa della guerra civile,dove è costretta a lasciare quattro figli con la nonna. La coppia cerca lavoro a Kidal. Durante il tragitto per andare in Algeria sono attaccati da un gruppo di miliziani che rapiscono e violentano Hanna.

Il crudele calvario per i due coniugi continua, due colleghi del marito rubano il loro camion e i soldi.

Hanna a causa del dolore provocato dalla violenza non riesce a urinare e questo le causa gravi problemi di salute.  In Algeria si ammala gravemente, il marito è costretto a lavorare duramente per comprare le medicine alla moglie e diventa schiavo del suo datore di lavoro che lo ricatta in cambio dei soldi.

Dopo un anno Hanna e il marito arrivano in Libia, ma il destino continua a perseguitarli; qui sono picchiati e subiscono maltrattamenti perché le donne di colore sono considerate schiave.

“Mio marito è stato ucciso e io violentata dai miliziani. Non ci davano da mangiare e da bere solo acqua sporca,ho avuto il timore di essere ammazzata anche io. Dopo alcuni mesi, senza rendermene conto, sono stata imbarcata per l’Italia e nel 2012 sono sbarcata a Lampedusa”.

Hanna non trattiene le lacrime al ricordo di quei momenti terribili e si commuove mentre mi racconta il suo viaggio verso salvezza. Ora la sua battaglia è sconfiggere l’Hiv, con cui dovrà convivere per sempre: solo grazie alla somministrazione di medicine potrà continuare a vivere. Il suo unico desiderio è riabbracciare e vivere coni suoi figli in Italia, rimasti con la nonna, ormai troppa anziana per prendersi cura di loro.

Dal primo gennaio a oggi i migranti sbarcati, secondo i dati UNHCR, sulle coste italiane sono 116.076. Nell’elenco delle nazionalità al momento dell’approdo al primo posto abbiamo la Nigeria 16%, Guinea 9%, precede il Bangladesh 8,5%,Costa D’Avorio 8,5%. Seguono Senegal, Eritrea, Gambia.

La strategia adottata dagli Stati per fronteggiare l’immigrazione è lare-locationcio è distribuzione equa dei profughi in Europa. La Commissione Europea vuole abbassare il target da novantotto mila a trentatré mila persone. Il decreto Minniti - Orlando riforma il sistema di prima accoglienza con l’obiettivo di aumentare i rimpatri ma per il momento non dà risposte concrete alle domande dei terribili viaggi nel Mediterraneo.