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Lunedì 1 Giugno 2020




CORONAVIRUS: IL DECRETO DEL GOVERNO E LA STRETTA DELLA REGIONE

Ecco cosa cambia da oggi

conte coverDopo il decreto governativo che aveva nella giornata di ieri già potenziato le misure di contenimento per evitare il contagio da coronavirus, arriva oggi l’ordinanza del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, che segna una ulteriore stretta nelle misure di cautela e di isolamento della popolazione per far fronte allo stato, ormai dichiarato, di pandemia.

L’ORDINANZA REGIONALE

In particolare, nell’ordinanza regionale “Misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid19”, si ribadisce il concetto che tutte le attività in cui sia previsto contatto con il pubblico, in primis ristoranti, bar, pasticcerie, sono chiuse fino al 25 marzo. I supermercati potranno effettuare consegne a domicilio solo di prodotti confezionati in condizioni di sicurezza del personale, restano sospesi mercati e fiere, attività di video giochi e scommesse. Inoltre, sarà vietato frequentare parchi urbani e ville comunali, così come continuano a restare chiusi gli impianti sportivi.

Nell’ordinanza che porta la data di oggi, 12 marzo 2020, si legge anche che, con le dovute precauzioni, il terzo settore continuerà a svolgere le sue attività di assistenza agli indigenti e proseguiranno le attività di volontariato, anche quelle che prevedono aiuti alimentari e farmaceutici.

Ogni violazione a questi obblighi costituisce reato e verrà punito dal Codice penale. 

Scarica l’ordinanza

de luca

IL DECRETO GOVERNATIVO

Stando al decreto governativo firmato ieri dal Governo Conte, del resto, si stabilisce che saranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari. E si potrà uscire solo per motivi di stretta necessità, in primis lavoro e salute. Come ha annunciato ieri in serata il presidente del Consiglio in diretta su Rai 1, rassicurando sul fatto che si tratta di misure temporanee e che bisogna “restare distanti oggi per abbracciarci domani con più calore”.

Ecco cosa dice nel dettaglio il nuovo DPCM

Chi resta aperto:

- Ipermercati - Supermercati - Discount di alimentari - Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari - Commercio al dettaglio di prodotti surgelati - Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici - Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2) - Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati - Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) - Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico - Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari - Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione - Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici - Farmacie - Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica - Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati - Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale - Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici - Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia - Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento - Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini - Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet - Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione - Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono - Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici - Mense e del catering continuativo su base contrattuale - Ristorazione con consegna a domicilio - Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali - Servizi bancari, finanziari, assicurativi - Attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi - Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia - Attività delle lavanderie industriali - Altre lavanderie, tintorie - Servizi di pompe funebri e attività connesse 

Chi chiude: 

- Tutte le altre attività commerciali al dettaglio - I mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari - Attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) - Attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)

Attività a domicilio: divergenza di vedute tra Conte e De Luca

Nel decreto firmato ieri da Conte, all’articolo 1 “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Ma, pur riconoscendo le misure adottate dal Governo come “necessarie e condivisibili”, su questo punto specifico, non era stato molto d’accordo Vicenzo De Luca: “La Campania ha una diversa posizione riguardo le consegne domiciliari, che possono essere strumenti di diffusione del contagio. Nessuna mezza misura. I casi dei singoli cittadini devono essere affrontati dai servizi sociali e dai piani sociali di zona. Bene la nomina di Arcuri. La centralizzazione e l'accelerazione nelle forniture mediche è indispensabile”. “Assolutamente necessario un impegno straordinario chiaro ed esplicito, di tutte le Forze dell'Ordine e anche delle Forze Armate per garantire che concretamente le decisioni siano rispettate e per sanzionare concretamente i contravventori”, ha fatto anche sapere ieri in serata il presidente della Regione Campania. 

I CONTAGI IN CAMPANIA AD OGGI

L’Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania comunica che ad oggi sono stati esaminati 139 tamponi presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno, 23 di questi sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. In questo momento, il totale delle persone risultate positive al tampone in Campania sono 180.

Maria Nocerino