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Mercoledì 12 Dicembre 2018




Dove sono i bambini? In Italia sempre più donne senza figli

foto 2Il numero medio di figli per donna calcolato per generazione continua a decrescere nel nostro Paese senza soluzione di continuità. Lo spostamento in avanti dell’età per procreare si traduce in un incremento delle donne senza figli e di quelle che si rivolgono ai Centri di PMA (procreazione medicalmente assistita).

Nel 2016 si conferma la tendenza alla diminuzione della fecondità in atto dal 2010. Il numero medio di figli per donna scende a 1,34 (1,46 nel 2010). Nel 2016 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 473.438 bambini, oltre 12 mila in meno rispetto al 2015. Nell'arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità. Il calo è attribuibile principalmente alle nascite da coppie di genitori entrambi italiani. I nati da questa tipologia di coppia scendono a 373.075 nel 2016 (oltre 107 mila in meno in questo arco temporale). Questa importante diminuzione, secondo l’ISTAT è in parte dovuta al contemporaneo forte calo dei matrimoni, che hanno toccato il minimo nel 2014, anno in cui sono state celebrate appena 189.765 nozze (57 mila in meno rispetto al 2008) e al dispiegarsi degli effetti sociali della crisi economica.

Rispetto al 1995, l’età media al parto è aumentata di quasi due anni, arrivando a 31,8 anni. In Campania l’età media per il primo figlio è di 31,5 per le donne e 34,7 per gli uomini.

Analogamente si osserva uno spiccato aumento della quota di donne senza figli: nella generazione del 1950 tale quota è stata dell'11,1%, nella generazione del 1960 del 13% e in quella del 1976 si stima che raggiungerà (a fine del ciclo di vita riproduttiva) il 21,8%. Se consideriamo le donne senza figli tra i 18 e i 49 anni sono nel 2016 circa 5 milioni e mezzo, quasi la metà delle donne di questa fascia d’età. I risultati dell’indagine su “Famiglie, soggetti sociali e ciclo di vita” del 2016  dell’ISTAT documenta che il fenomeno delle donne (e delle coppie) senza figli per scelta è molto contenuto nel nostro Paese: tra le donne senza figli, hanno dichiarato che l’avere figli non rientra nel proprio progetto di vita circa 219 mila donne, pari soltanto all’1,8% di questa popolazione.

La conseguenza diretta dello spostamento in avanti dell’età per concepire il primo figlio è la difficoltà di realizzare questo sogno naturalmente, questo è testimoniato dall’incremento dell’età media delle pazienti che iniziano un ciclo di PMA (procreazione medicalmente assistita) nei Centri accreditati nel Registro Nazionale della PMA (“Registro Nazionale delle strutture che applicano le tecniche di riproduzione assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell’applicazione di tali tecniche”) istituito con Decreto Ministeriale del 7 ottobre 2005, secondo l’art. 11 della Legge 40/2004, presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’età media delle pazienti nel 2014 è di 36,7 anni: dal 2005 al 2014 c’è stata una diminuzione delle pazienti con meno di 35 anni (- 11,5%) e un incremento di quelle con più di 40 anni (+13% nel 2014 rispetto al 2005). (AdG)