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Mercoledì 21 Ottobre 2020




Il reinserimento sociale e lavorativo

L’Aquilone Services

reinserimentoUna cooperativa di reinserimento sociale creata da ex utenti della salute mentale: è questa l’esperienza della coop L’Aquilone Services. Nata nel 1993 dall’iniziativa di operatori sociali con diverse professionalità e giovani svantaggiati provenienti dal circuito del disagio psichico (in particolare del Centro diurno Aquilone), L’Aquilone Services è una cooperativa sociale di tipo B, socia del gruppo Gesco, che realizza attività finalizzate all’inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate anche attraverso borse lavoro e tirocini.

 L’Aquilone services è oggi un’impresa sociale di comunità. Con le sue attività contribuisce al superamento della visione del disabile come un “carico” per la società e sperimenta un approccio metodologico basato sulla valorizzazione delle attitudini e competenze delle persone disabili, del diritto alla partecipazione e adesione al ruolo lavorativo e sociale in un’ottica di rispetto e di reciproco riconoscimento. Tra i servizi che propone: lavori di pulizia, piccola manutenzione (idraulica, falegnameria, elettricistica), manutenzione delle aree verdi cittadine, ritiro, recupero e/o ripristino e collaudo di presidi sanitari, raccolta e stoccaggio del fuori uso, servizi di ristorazione (trasporto pasti, riordino locali, lavaggio stoviglie, ecc). 

Che Follia!

Che folliaPiccola struttura  nel cuore della città (via Tribunali 308, a meno di cinquanta metri dall'incrocio con via S. Gregorio Armeno), “Che Follia!” espone ceramiche, mobili restaurati, manufatti in vetro e in ceramica e oggetti di vario genere realizzati presso i laboratori del centro diurno per sofferenti psichici sovra distrettuale Aquilone, afferente al Dipartimento di Salute Mentale della Asl Napoli 1 Centro gestito da Gesco con la cooperativa sociale Era, nell’ottica della promozione e sensibilizzazione che si fa sul territorio. Si tratta di un’iniziativa nata nell'ambito di un programma per la riabilitazione e l'integrazione di persone con sofferenze psichiche. L’attività, infatti, consente loro di poter realizzare una effettiva esperienza di reinserimento sociale (sempre con  l'aiuto del personale di supporto) caratterizzata da una forte interazione e da continui contatti con le persone. Si tratta di una iniziativa interamente offerta dal privato sociale con tutti gli oneri.

Aperto nel 2008 dal gruppo Gesco, “Che Follia!” è diventato oggi un luogo di ritrovo e condivisione che valorizza la diversità, l’esempio di come si possa sperimentare un modello di consumo “alternativo” a Napoli, in quel centro storico considerato patrimonio dell’Unesco. L’iniziativa oggi è portata avanti dalla cooperativa sociale Era e mira a creare a Napoli una vetrina dedicata a tutte quelle realtà produttive che fanno del benessere sociale la propria mission. Ma lo scopo è anche quello di informare e sensibilizzare i cittadini sulla pericolosità del pregiudizio, offrendo largo spazio alle produzioni provenienti dalla filiera del riuso e del riciclo creativo.

reinserimento 2

Borse lavoro

Nel corso degli anni, Gesco, direttamente o attraverso le sue cooperative, ha gestito numerose borse lavoro, progetti di formazione e avviamento al lavoro attivati dalla Asl Napoli 1 Centro con un tempo limitato, che passano attraverso il recupero delle risorse della persona e possono portare, e in alcuni casi l’hanno fatto, a un vero e proprio inserimento lavorativo.

Nel 2016 sono state attivate 38 borse lavoro, percorsi di reinserimento socio-lavorativo resi possibili dall’esperienza maturata nel settore dal privato sociale, in contatto con una serie di realtà (aziende, ristoranti, librerie, enti), che si sono rese disponibili a dare ospitalità e a sostenere nel loro tirocinio formativo le persone individuate (30 uomini e 8 donne con un’età media di 35 anni). Dopo una prima fase di formazione e bilancio di competenze, i soggetti coinvolti sono passati alla fase operativa, entrando nel vivo di un tirocinio della durata di otto mesi con una remunerazione di 500 euro mensili, periodo nel quale non sono mancati l’aiuto e il supporto di operatori e consulenti del privato sociale.

Alla fine del percorso, la maggioranza dei borsisti ha fatto richiesta di entrare a far parte della cooperativa sociale di tipo B di Gesco, L’Aquilone Services, diventandone soci. Circa dieci di loro lavorano stabilmente e anche chi non ha ricevuto una proposta di lavoro, ne ha comunque guadagnato in termini di competenze acquisite sul mercato del lavoro. C’è chi si è iscritto di nuovo a scuola, chi all’università, ch ha vissuto un esperienza significativa per la sua integrazione sociale. L’iniziativa è stata realizzata con l’impiego di fondi vincolati Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) nell’ambito di specifici progetti promossi dalla Asl Napoli 1 Centro.

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