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Martedì 7 Febbraio 2023




Mancano spazi per giocare

CaputoAmalia Caputo, mamma di due gemelli, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, vive a via Toledo

Che tipo di scelta hai fatto per l’educazione dei tuoi figli come madre lavoratrice (nido, rete familiare, babysitter). E perché?

Ho scelto sia per il nido sia per l’asilo, due strutture private: “Dalla parte dei bambini” e la FOQUS, dove il metodo è quello montessoriano. La scelta è stata quasi obbligata, perché, in questo territorio non ci sono molte scuole pubbliche o, se ci sono, io le ho trovate inadeguate o inaccessibili rispetto alle esigenze dei miei bimbi e alle mie. Il nido che hanno frequentato è un luogo accogliente, con spazi esterni molto belli e un’ottima mensa, oltre ad offrire grande flessibilità per una madre lavoratrice come me.

Che risorse ha il tuo territorio: oltre a nidi e ludoteche, ci sono punti di riferimento come aree attrezzate, verde, giostrine e altro per i più piccoli?

Ci sono le giostrine di Santa Chiara, aperte per volontà della Municipalità e su proposta del consigliere De Stasio, dove però a terra c’è la polvere e si dovrebbe rimettere in sicurezza il manto, ma almeno rappresentano uno spazio chiuso. Frequentiamo molto il gruppo di Nati per leggere, da quando stava al Pan, oggi alla Biblioteca nazionale.

Dove porti i tuoi bimbi?

Ci sono molti spazi e piazze dove portiamo i gemelli in realtà: piazza Municipio, piazza Belinguer, via Cervantes, ma nulla che sia specifico per i bambini e comunque tutti luoghi all’aperto.

Ci sono ristoranti, luoghi di ritrovo, che hai trovato particolarmente accoglienti per le esigenze dei bambini nella tua zona o in generale in città?

Non ci sono mai stati problemi con i ristoranti della zona, tranne per quelli dei Quartieri spagnoli e sono locali strettissimi in altrettante strette strade, gli altri locali offrono grandi spazi. Frequentiamo, ad esempio, “Maccarò”, in via Cervantes, che ha seggioloni e un bagno grande e confortevole. Non mi vengono in mente ristoranti dotati di fasciatoio.

Il tuo quartiere, secondo te, è a misura di bambino?

Sì ma mancano spazi per giocare. Inoltre, una cosa che devo segnalare nella mia municipalità, tra via Toledo e via Medina, è la mancanza di controllo nelle aree limitate ai pedoni e sui marciapiedi. C’è una specie di situazione selvaggia, senza controllo da parte della polizia municipale. Qualche tempo fa mio figlio ha rischiato di essere travolto da un motorino, la zona è pericolosa anche per queste bande di ragazzini che giocano a bersaglio o a pallone in piazza: basterebbe un maggiore controllo per rendere le piazze più sicure e tranquille.

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