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Domenica 9 Dicembre 2018




“Operazione Legalità”

Cittadini e associazioni insieme per i bisogni del Litorale Domizio

litorale domitioSaranno gli spazi del bene confiscato “Casa di Alice” (Località Baia Verde - Castel Volturno (CE) ad ospitare, venerdì 14 luglio alle 18.00, la presentazione ufficiale del documento programmatico sulla legalità redatto dal POL – Osservatorio Permanente sulla Legalità | Litorale Domitio e frutto degli incontri intitolati ‘IN MEDIAS RES’ tenutisi nella prima metà del 2017.

Scopriamo insieme a Vania Di Matteo, ideatore di “Operazione Legalità” e operatrice dell’associazione A.R.C.A. un modello di comunità consapevole che si riunisce per avanzare proposte programmatiche per un Welfare di tutti.

La presentazione del documento programmatico sulla legalità si terrà nell’ambito del Festival dell'Impegno Civile, promosso dal Comitato ‘Don Peppe Diana’ e sarà destinata a cittadini e istituzioni dei Comuni del Litorale Domitio. Nel corso della presentazione interverranno i Presidenti delle Associazioni coinvolte nel progetto: Elena Pera [Associazione A.R.C.A.], Annarita Scaraglia [Associazione Antonio è...], Renato Natale [Associazione Jerry Essan Masslo] e Angelo Luciano [Centro Laila], Sindaci e Assessori dei Comuni coinvolti e i 30 giovani animatori (‘sentinelle della legalità’) che segnaleranno forme di illegalità sull’ambito territoriale al centro del progetto.

Che cosa è Operazione Legalità?

Operazione Legalità” è un’azione progettuale promossa dall’associazione A.R.C.A. in partenariato con le associazioni Antonio È…Centro Laila E Jerry Essan Masslo nel contesto dei progetti sperimentali di volontariato promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Obiettivo dell’intero progetto è la costituzione del P.O.L. - Permanent Observatory for Legality - Litorale Domitio, un Osservatorio Permanente per la Legalità sull’ambito territoriale di intervento che comprende l’intero Litorale Domitio. Il P.O.L. vuole essere un organo basato su una nuova forma di volontariato organizzato che sia in grado di implementare la partecipazione consapevole della cittadinanza alla gestione della cosa pubblica rafforzando il ruolo della società civile e del terzo settore nel rilevamento dei bisogni disattesi del territorio di azione e nella promozione di interventi sociali volti al soddisfacimento degli stessi.

Che azioni ha messo in campo il POL e quali bisogni emergenti ha evidenziato?

Parte da Castel Volturno ma si estende per tutto il litorale Domizio fino a Varcaturo, poiché l’area condivide diverse problematiche simili. Il progetto partito il 25 ottobre 2016, ha messo in campo numerose azioni. Siamo partiti a febbraio-marzo con un percorso formativo per volontari che ha avuto come tema centrale la legalità come corresponsabilità, finalizzato a formare dei facilitatori con il compito di mediare nel tavolo permanente per la legalità In Medias Res. In questa fase sono stati coinvolti anche altri enti come l’associazione UNAC. Finito il percorso formativo hanno avuto inizio gli incontri del Tavolo permanente di consultazione che ha dato vita agli incontri denominati ‘In Medias Res’. Il Tavolo ha visto la partecipazione delle istituzioni, dei giovani volontari e della cittadinanza: i lavori del tavolo permanente hanno consentito ai diversi partecipanti al tavolo di dialogare insieme, sviluppare una comprensione condivisa delle situazioni e tematiche che verranno trattate e convergere verso iniziative concrete e corresponsabili per la riaffermazione della legalità nell’ambito territoriale d’intervento e riscrivere una nuova politica di welfare. Fin ora sono stati realizzati 5 incontri durante i quali i partecipanti si sono divisi in 5 gruppi operativi secondo le proprie predisposizioni e competenze. I gruppi hanno lavorato proprio sui bisogni disattesi del territorio: Politiche di accoglienza e di integrazione; Povertà educativa e politiche giovanili; Terzo settore/ reti formali ed informali; Questioni ambientali; Economia e sviluppo locale. Si tratta di bisogni interconnessi ad esempio è chiaro che se non rivalutiamo il nostro patrimonio ambientale facendolo diventare una possibilità di benessere collettivo non ci potrà essere sviluppo per il Litorale. Dopo 5 incontri abbiamo redatto il documento programmatico per la legalità.

Quali sono gli obiettivi sottoscritti dal documento?

Il documento avanza delle proposte operative strategiche per promuovere un nuovo welfare comunitario. Vogliamo: metterci a disposizione delle istituzioni chiedendo un incontro per cercare di capire come è possibile programmare con anticipo percorsi adeguati di accoglienza, sempre più necessari per il mantenimento della coesione sociale nei territori; convocare a breve una riunione tra reti formali ed informali dell’ambito territoriale d’intervento; costruire una banca-dati sulle varie attività in programma nei territori; concordare insieme iniziative di programmazione tematica per creare un sistema di welfare integrato. Ad esempio sulle politiche di accoglienza e integrazione la proposta è attivare una consulta che sia in grado di individuare e registrare reali situazioni di emergenza ad esempio le condizioni igienico sanitarie delle abitazioni in cui vivono i migranti o mancanze croniche come quella di mediatori culturali. Intercettare i bisogni manchevoli e stilare una mappatura dei servizi esistenti permetterà una programmazione strutturata finalizzata ad una graduale integrazione di cittadini stranieri.

L’associazione ARCA, ente capofila del progetto da anni lavora sul territorio, rappresentando un osservatorio privilegiato…

Il processo di integrazione è più che mai necessario sul Litorale Domizio e non riguarda solo migranti e autoctoni, ma anche gli abitanti di diverse classi sociali e la battaglia quotidiana di tante realtà sociali è quella alle disuguaglianze a tutti i livelli partendo da percorsi integrativi con i bambini per evitare che da adulti possano innescare atteggiamenti discriminatori e violenti verso l’altro. Arca, che è stata fondata da mia madre, lavora da oltre 15 anni sul territorio di Castel Volturno. L’associazione è attualmente ospitata in due appartamenti confiscati alla camorra e gestisce un centro di aggregazione diurno per una cinquantina di bambini dai 6 ai 14 anni con attività di socializzazione, educative e formative rivolte ai minori in condizioni di svantaggio socio-economico. Molti bambini sono segnalati dai servizi sociali o dalle scuole con cui collaboriamo direttamente, tra loro anche figli di detenuti o ex detenuti o di madri prostitute. Purtroppo abbiamo liste d’attesa lunghissime e non riusciamo a soddisfare tutte le domande. Il nostro scopo è trasmettere il valore dell’uguaglianza al di là delle problematiche familiari: tutti i bambini hanno diritto al gioco, alla cultura, alla formazione. Il centro è gestito grazie ai volontari del servizio civile nazionale ed è per tanti giovani un’occasione di avviamento al lavoro in un territorio in cui non è facile fare esperienze professionali. Oltre al centro di aggregazione per minori ogni venerdì c’è il centro di ascolto psicologico erogato grazie al UOSM 23 di Mondragone.

Quello dell’integrazione è un tema centrale in un territorio misto come quello del Litorale Domizio. Quali sono le realtà del terzo settore che si occupano dei bisogni dei migranti e di implementare l’integrazione?

Tra le realtà più attive che partecipano anche al progetto e si occupano di minori: la Casa del Bambino gestita dall’associazione Black and White e il Centro Laila alla rotonda di Pescopagano che accolgono tanti bambini di seconda generazione; Casa di Alice a Baia Verde che si trova in un bene confiscato ed ha attivato una sartoria sociale per donne migranti vittime di tratta ed organizza attività per i figli delle donne coinvolte. Storica realtà sociale che si occupa dell’assistenza socio sanitaria ai migranti è l’associazione Jerry Maslo. Tutti lavorano con impegno e con pochi fondi raccolti grazie al sostegno di realtà private.

Come proseguirà il progetto?

Dopo la divulgazione del documento programmatico per la legalità che avverrà il 14 luglio a Casa di Alice nell’ambito di un grande evento, tappa del Festival dell’Impegno Civile, in cui l’Osservatorio per la legalità si presenterà unito, l’atto protocollato presso gli enti di Castel Volturno. Seguirà la presentazione di un altro documento redatto appositamente per la parte litoranea di Giugliano.  Fino ad ottobre quando si concluderà il progetto ci saranno altri due incontri del Tavolo. Ma l’Osservatorio diventerà permanente pertanto i cittadini più attivi e sensibili sono invitati a farne parte.

Alessandra del Giudice