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Mercoledì 18 Luglio 2018




“Il decreto Minniti segna una svolta securitaria nelle politiche sociali. L’operatore diventa una specie di poliziotto”

Parola di Simona Talamo, della LESS, che partecipa alla #GiornataMondialedeiRifugiati

simona talamoIn vista della Giornata mondiale dei Rifugiati 2017, che cade il 20 giugno, sentiamo Simona Talamo, responsabile del progetto IARA, Integrazione e Accoglienza per Rifugiati e richiedenti Asilo. A gestire il progetto di tutela e protezione per migranti forzati - inserito nella rete nazionale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) - per conto del Comune di Napoli è la LESS, impresa sociale onlus.

Cosa ha previsto la LESS per la Giornata Mondiale dei Rifugiati?

LESS, in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiato 2017 - in adesione alla campagna #WithRefugees di UNHCR, che vede come tematica centrale quella delle "Porte Aperte" – organizza alcuni incontri e attività, rivolti alle istituzioni e alla cittadinanza, con l’obiettivo di continuare con il progetto di informazione e sensibilizzazione sui processi migratori e sulla condizione di rifugiati e richiedenti asilo in Italia e nel mondo, e di promuovere momenti di dialogo interculturale tra cittadini e migranti, per contribuire alla creazione di comportamenti e relazioni prive di stereotipi e pregiudizi.

Raccontaci in breve le iniziative…

Martedì 20 giugno 2017 presso la sala Giunta del Comune di Napoli (ore 10/12) si terrà un incontro di formazione sulla legge  46/2017-Minniti Orlando. Il pomeriggio invece sarà dedicato ai festeggiamenti, ma riteniamo importante un momento di mobilitazione là dove i diritti umani vengono erosi dalla politica nazionale. Inoltre, invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare all’evento “Accoglienza Porte Aperte”, organizzato giovedì 22 giugno 2017 alle ore 18.30, presso il Centro di Accoglienza Opera Don Calabria, in via Santa Maria Avvocata a Foria 2. L’evento, in questo caso, nasce dall’esigenza di creare un confronto tra la cittadinanza e i rifugiati, i richiedenti asilo e gli operatori di accoglienza, attraverso dibattiti, proiezione di video, mostre e interventi musicali. 

Perché realizzare un incontro sul decreto Minniti Orlando?

L’incontro si propone di analizzare il testo, mettendo in evidenza le sue criticità, sia in termini di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, sia in termini operativi per tutte le persone che lavorano nel settore dell’accoglienza. Ne discuteranno insieme esperti nazionali, amministratori locali, operatori e referenti delle Istituzioni e tutte le realtà cittadine che si occupano di Richiedenti Asilo. Il decreto, che segna una svolta securitaria, sarà attivo da agosto e mette in crisi sistema di asilo. Il diritto di fare appello verrà soppresso e il rito in prima istanza diventa un rito a porte chiuse; le notifiche per i provvedimenti verranno fatte dai responsabili dei centri e non dalla Questura, gli operatori si trasformeranno in pubblici ufficiali, dunque saranno visti dagli ospiti come ufficiali di polizia con gravi conseguenze sul rapporto di fiducia tra le due figure.

Come è stato gestito l’ultimo sbarco dei migranti avvenuto a Napoli?

La città si è mobilitata come ha potuto, ma erano impreparate le istituzione. In Sicilia lo sbarco si organizza in 3 ore, a Napoli 48 non sono state sufficienti. I migranti sono stati smistati nei diversi centri di accoglienza ma non sono aumentati i posti e c’è il rischio che restino “parcheggiati” lì per anni. Insomma, non è cambiato nulla. 

Al netto di quest’ultimo sbarco, quante persone accogliete?

Oggi a Napoli accogliamo 132 persone con la rete SPRAR. Il progetto è finalizzato ad offrire misure di assistenza e di protezione al singolo beneficiario e a favorirne il percorso di integrazione attraverso l’acquisizione di una ritrovata autonomia. Per raggiungere tali obiettivi, i progetti dello SPRAR, oltre ad occuparsi dell'assistenza legale, sanitaria e psicologica, si fondano tutti sul concetto di rafforzamento dell’autonomia del beneficiario.

Alessandra del Giudice