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venerdì 10 Luglio 2020




Quale futuro dopo il Covid: appello del Tavolo nazionale dell’artigianato artistico

caselli de sanctisUn appello alle istituzioni affinché non venga trascurato l’artigianato artistico, importantissimo patrimonio culturale ed economico che oggi è fortemente a rischio.  È stato promosso dal Tavolo nazionale dell’artigianato artistico formato dai soggetti sostenitori della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, documento programmatico lanciato nel 2010 a livello nazionale e internazionale proprio per tutelare, promuovere e valorizzare il settore dell’artigianato artistico e tradizionale. Ad oggi la Carta conta 59 tra promotori e sostenitori, tra cui 15 Regioni italiane, compresa la Regione Campania.

«Il grave stato di crisi attuale – si legge nel testo - conseguenza dell’emergenza Coronavirus, rischia di incidere negativamente, in modo molto pesante, sull’intero sistema economico, produttivo e imprenditoriale italiano, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro. In questo contesto complesso e preoccupante, il settore dell’artigianato artistico e tradizionale si trova purtroppo in una situazione di estrema fragilità, mettendo a rischio anche la sopravvivenza di un importantissimo patrimonio culturale, di tradizioni e di tecniche tramandate da secoli, che hanno contribuito in larga parte alla definizione del Made in Italy e dell’immagine dell’Italia nel mondo. I rappresentanti del Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico vogliono accendere i riflettori su questo su questo settore specifico dell’economia italiana che richiedere particolare attenzione. Alla fine del I trimestre 2019 le imprese artigiane dell’artigianato artistico e tradizionale risultavano in tutto 288.302 con 801.001 addetti: rappresentano il 22,2% delle imprese artigiane ed il 28,2% degli addetti dell’artigianato nazionale. Il peso del settore è quindi significativo, ma ancora più importanti sono le caratteristiche peculiari che fanno dell’artigianato artistico un elemento basilare dell’economia e della manifattura italiana; un fattore costituente dell’identità, delle tradizioni e della cultura dei luoghi; una componente fondamentale dell’offerta turistica dei nostri territori; un’industria creativa che molto può dare alle giovani generazioni in cerca di una strada professionale e imprenditoriale. Proprio queste peculiarità rendono necessarie strategie e politiche mirate, che tengano conto della complessità e delle potenzialità del mondo dell’artigianato artistico e tradizionale».

artigianato

L’appello è stato firmato anche dalla Real Fabbrica di Capodimonte e dall’Istituto ad indirizzo raro Caselli De Sanctis.

«In Campania abbiamo già ottimi segnali che arrivano da scelte chiare nelle politiche regionali – spiega Valter Luca De Bartolomeis, dirigente del Caselli De Sanctis – È il caso degli investimenti per gli “indirizzi rari” campani nei settori della porcellana, del corallo e dell’ebanisteria. Investimenti per valorizzare i percorsi educativi dei giovani, le competenze e le conoscenze tecniche e culturali negli ambiti artistici caratterizzanti le specificità territoriali, e per favorire il collegamento organico tra il mondo della scuola e le realtà imprenditoriali locali».

«Sono convinto che proprio questo sia il momento– prosegue De Bartolomeis - l’occasione da non perdere per il rilancio del nostro migliore artigianato. Apriamo subito dei tavoli tecnici di lavoro e puntiamo sulla qualità, sulla ricerca e sulla formazione, fondamentali per poter crescere e per proiettarsi verso il futuro. Facciamolo soprattutto per i tanti giovani che si stanno formando».

Scarica la Carta Internazionale dell’Artigianato

Leggi il testo completo dell’appello 

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