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Martedì 4 Agosto 2020




Panaro Solidale

La coppia che nutre i senza dimora di Santa Chiara lancia l’appello per “Perzechella & Vico Pazzariello”

Copertina panaro solidaleL’immagine del panaro di Santa Chiara calato dall’alto con un pasto caldo per i senza casa durante la quarantena ha fatto il giro del mondo ed è diventato il simbolo dell’anti virus per eccellenza: la solidarietà. Angelo, o’ Capitano e Pina, Perzecchella uniti dall’amore, dal sociale e dalle tradizioni napoletane rappresentano un popolo napoletano capace di inventarsi un modo creativo per resistere e rinascere. La coppia lancia la campagna “Panaro Solidale” per far sopravvivere le iniziative socio culturali del vicolo.

“Chi può metta, chi non può prenda”, questa la frase di San Giuseppe Moscati scritta sul panaro calato dal balcone di Pina Andelora e Angelo Picone, due personaggi del Centro Storico di Napoli, noti con i nomi di Perzechella e Capitano che dall’inizio della quarantena cucinano ogni giorno, dalla colazione alla cena, per i circa 14 senza casa dell’area di Santa Chiara. I pochi passanti di una Napoli deserta restavano esterrefatti da quella solidarietà materializzata e in tanti, compresi gli stessi abitanti del vicolo, continuano a lasciare nel paniere alimenti da cucinare o soldi per comprare le materie prime per i pasti. La coppia ha intenzione di proseguire fino alla riapertura della mensa di piazza del Gesù.

“Quando le persone che vivono per strada qui nel centro hanno trovato la porta chiusa della chiesa e della mensa dove andavano a mangiare- racconta Angelo-, è stato normale condividere il nostro pasto. Cucinare per noi è diventato un lavoro che ci fa arrivare a sera distrutti, ma che ci fa piacere perché la migliore medicina contro il virus è fare del bene. Abbiamo sentito l’obbligo di essere solidali perché gli altri mettevano e noi dovevamo condividere. Siamo diventati così un virus positivo. Seguendo un’idea un po’ utopica avevo scritto un decalogo per salvare il mondo a partire da una rete di associazioni di cui facciamo parte secondo un’idea di “Napoli Solidale”. In realtà già salvare il vicolo è salvare il mondo perché se fai pace col tuo vicino sei in pace col mondo, se rendi bello il vicolo rendi bello il tuo pezzo di mondo. E se tutti si comportano allo stesso modo, il mondo si salva davvero”.

Foto 2 pazzariello

Panaro Solidale: la campagna fondi per salvare Vico Pazzariello e Perzechella

Attivi da anni, nel campo dell'arte e del sociale, Pina e Antonio curano e mantengono, con molteplici iniziative ed enormi sforzi, due associazioni culturali che hanno sede nel vicolo: “Perzechella…si vuo’ fa’ ‘e Napule nu muorzo!” e “Vico Pazzariello” che, a causa del covid, come altre piccole realtà socio culturali sono a rischio chiusura, ecco che la coppia ha pensato essa stessa di confidare nella solidarietà altrui. L’associazione di Giuseppina Andelora nasce nel 2007 sulla base dell’attività della cioccolateria che Pina aveva creato nel 1995 e d era stata costretta a chiudere con la crisi nel 2008. Ecco che lei ha usato la sua abilità di cioccolatiera per proporre “laboratori didattici” sull’arte del cioccolato, nei quali trasmette ai bambini l’orgoglio di essere napoletani e il senso di appartenenza alla città. Vico Pazzariello A.R.T.S. (Associazione Rinascita Teatro di Strada) è un’associazione di artisti di strada che nasce quando Angelo, prima girovago, giunge a Napoli. Tra i suoi obiettivi il recupero delle tradizioni sceniche e musicali e la costruzione di un Mondo Migliore. Nell’ottobre 2010 inaugura la sede a Vico Pazzariello 11, nel pieno centro storico di Napoli dove realizza tante iniziative artistiche e sociali tra cui spicca la “scuola gratuita di teatro e musica” per i bambini dei vicoli e per i ragazzi con disagio sociale. La costituzione della rete “je sto vicino a te” per il contrasto alla dispersione scolastica e la povertà educativa e la realizzazione del programma “turismo neorealista” ovvero l’ideazione, promozione e realizzazione, di format artistici e culturali e culinari per turisti e viaggiatori, fatti con i bambini del quartiere, il coinvolgimento delle loro famiglie, la collaborazione dei commercianti vicini e di persone con disagio residenti, per scongiurare gli effetti negativi della turistificazione e la gentrificazione e trasmettere le tradizioni napoletane più autentiche. E’ proprio durante l’inaugurazione di Vico Pazzariello che Angelo e Pina si innamorano e dopo classica serenata di lui sotto al balcone di lei si fidanzano. La famiglia allargata comprende oggi anche cinque gatti, tre dei quali lasciati proprio nel panaro solidale. “Prima non accettavo l’idea di avere degli animali in casa, oggi adoro i nostri gatti. A dimostrazione che il mondo può cambiare”, scherza O’ Capitano.

L’affinità affettiva, artistica e sociale di Pina e Angelo si traduce in legame lavorativo più stretto: i due per salvare le reciproche associazioni hanno deciso di fonderle nell’unica realtà così da snellire l’organizzazione e ridurne i costi di gestione.

La raccolta fondi “Panaro Solidale” è stata ideata a questo scopo: “Speriamo di pagare i fitti e le utenze delle nostre sedi- chiarisce Angelo-, anche quelli arretrati, per un anno, inoltre pagheremo i debiti pregressi col nostro commercialista e gli daremo mandato per costituire una nuova associazione culturale unica col nome: “Perzechella & Vico Pazzariello …per un centro storico gustoso e bello” o “Panaro Solidale” e daremo mandato ad esperti per creare un sito web e una campagna sui social per preparare il rilancio delle nostre attività nella prospettiva di un ritorno del turismo e dello spettacolo. Ci doteremo di attrezzi per la produzione di costumi e scene e compreremo gli strumenti musicali e di scena per formare compagnie e produrre spettacoli. Inoltre vorremmo tentare anche un’altra piccola ma significativa Impresa: costituire un “fondo di solidarietà’” per gli artisti di strada in difficoltà, per mancanza di lavoro. Con un sistema “voucher o bond”. In pratica un artista di strada in difficoltà fa una richiesta di aiuto economico, e in cambio dell’aiuto firma una “disponibilità di prestazione”, facendo in seguito, lo spettacolo che gli viene pagato prima”.

Il sostegno alla campagna “Panaro Solidale” è “generativo” e non “assistenzialistico” grazie ad una tabella delle ricompense che stabilisce come premio a chi dona, una serie di “servizi e prestazioni” come i compleanni e gli anniversari a tema, che l’associazione fornirà appena possibile.

Ecco qualche esempio di ricompensa per chi dona: Dono di 10 euro: una piccola opera “souvenir” del Maestro di Napoli. Dono di 20 euro: partecipazione per una pax. ad una cena/pranzo/spettacolo presso le sedi. Dono di 100 euro: passeggiata Teatrale “Omaggio a  Pino Daniele” per 5 persone. Dono di 200 euro: una serenata presso balcone cittadino (+spese viaggio fuori Napoli)

“Le nostre due associazioni – conclude Angelo- hanno un impatto positivo molto importante sul territorio e i suoi abitanti. I benefici delle nostre attività ricadono soprattutto su: bambini e bambine del quartiere che facendo attività artistica e sociale con noi vengono distolti da percorsi devianti e diseducativi, riscoprendo le tradizioni e conservando l’identità popolare e sviluppando in loro un senso di appartenenza positivo, che altrimenti vanno a cercare in altre “famiglie negative”.

Info e donazione campagna: https://www.panarosolidale.it/

Alessandra del Giudice