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Sabato 4 Aprile 2020




Mascherine artigianali? L’ok dell’Istituto Superiore di Sanità arriva in tre giorni

mascherine 1In questa situazione di emergenza sanitaria, le mascherine adatte a contenere il contagio da Covid 19 non bastano o sono vendute a prezzi proibitivi. Per fronteggiare questa “emergenza nell’emergenza” già da giorni ormai si è attivata la grande macchina della solidarietà che ha visto scendere in campo sarti, stilisti, artigiani, ma anche molte aziende che in tutta Italia si stanno riconvertendo, per produrre mascherine artigianali.

Molte di queste sono le mascherine cosiddette chirurgiche, realizzate in TNT (tessuto non tessuto), quindi sarebbero particolarmente adatte non solo per tutta la popolazione, come suggerisce già del resto il “vademecum sull’utilizzo delle mascherine” disposto dal Ministero dell’Interno, ma anche per tutti gli operatori sociali e socio-sanitari, assistenti sociali, il personale che lavora nell’ambito dei servizi sociali e a contatto con il pubblico.

In particolare, l’Istituto Superiore della Sanità ha disposto che “è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari e risultano utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione”. Ce lo spiega Ugo Trama, responsabile forniture Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per la Regione Campania.

Le mascherine in stoffa, come quelle che stanno realizzando in queste ore due sarti dei Camaldoli che si sono resi disponibili a dare il proprio contributo, considerando la situazione di emergenza e penuria di dispositivi protettivi certificati in questo momento, sono efficaci?

Come cittadino per me sono molto più efficaci di tante altre ma nel mio ruolo istituzionale devo rispondere che l’ultima parola spetta sempre e comunque all’Istituto Superiore di Sanità che valuta e risponde in tre giorni.

Come avviene questa valutazione?

La procedura è molto semplice e la modulistica si trova tutta online sul sito www.iss.it

Vista la situazione di emergenza, è stato istituito un “Gruppo di lavoro dispositivi medici COVID-19” incaricato di effettuare una valutazione per l’utilizzo in deroga, limitatamente a questo periodo di emergenza, di maschere facciali ad uso medico anche prive del marchio CE. Tutte le mascherine che stanno realizzando in questo momento devono avere l’Ok definitivo seguendo il normale e velocissimo iter, che si è snellito proprio considerando la situazione attuale di forte carenza.

Sappiamo che esiste un elenco di aziende campane autorizzate a produrre Dispositivi di Protezione Individuale…

Si tratta semplicemente di aziende che si sono rese disponibili a produrle secondo i requisiti, la Regione Campania sta semplicemente “facilitando” la procedura ma spetta sempre poi all’Istituto Superiore di Sanità la verifica finale, in base alla autocertificazione del produttore. In tre giorni, se la mascherina rispetta i requisiti, tra cui, ad esempio capacità di traspirazione e biocompatibilità, allora avrà la certificazione. 

La Asl Napoli 1 può assumere come valido il documento del Ministero dell’Interno “vademecum sull’utilizzo delle mascherine”?

Se viene validato dal Ministero dell’Interno, ovviamente è valido anche per noi. In un momento di necessità come quello attuale ci sono degli esperti che stanno lavorando a questo, non possiamo che attenerci. 

IN BREVE, LA PROCEDURA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE MASCHERINE:

Il proponente è chiamato a presentare all’Istituto Superiore di Sanità una domanda di valutazione in deroga e una autocertificazione utilizzando esclusivamente i modelli presenti sul sito e scaricabili dal seguente indirizzo:

https://www.iss.it/procedure-per-richiesta-produzione-mascherine

Come previsto dall’Articolo 15, comma 2, l’azienda può inoltrare all’Istituto entro tre giorni dall’invio della autocertificazione, ogni elemento utile che consenta all’Istituto di valutare la rispondenza dei prodotti alle norme vigenti. Al ricevimento della precedente documentazione, l’Istituto avrà a disposizione tre giorni per la valutazione della stessa ed emetterà un parere (favorevole o non favorevole).

Per la valutazione verrà richiesto al proponente un esemplare rappresentativo da inviare all’indirizzo dell’Istituto Superiore di Sanità (viale Regina Elena 299, 00161 - Roma) accompagnato da una copia della domanda di valutazione in deroga già inviata via PEC.

Per la presentazione delle istanze, bisogna inviare una PEC a mascherinecovid-19@pec.iss.it Per ogni altra informazione o per chiarimenti si può scrivere a mascherinecovid-19@iss.it

Tutte le altre informazioni e gli allegati sono disponibili qui: https://www.iss.it/procedure-per-richiesta-produzione-mascherine 

IN BREVE, IL VADEMECUM SULL’UTILIZZO DELLE MASCHERINE VALIDATO DAL MINISTERO DELL’INTERNO:

FFP3 (con valvola di esalazione) sono consigliate negli ospedali e per contatti con persone contagiate

FFP2 (con valvola di esalazione) consigliate per i soccorritori perché a contatto con contagiati o potenzialmente tali

FFP2 (senza valvola) consigliate per le forze dell’ordine, solo in caso di emergenza ed ausilio ai soccorritori (perché devono essere protetti ma non rischiare il contagio tra di loro); medici di famiglia e guardie mediche

Mascherine chirurgiche o fatte in casa: devono usarle la popolazione circolante, persone che sono costrette a lavorare, forze dell’ordine, uffici aperti al pubblico, addetti alla vendita di alimentari.

  • LA CITTADINANZA, GLI ADDETTI ALLA VENDITA IN PRIMIS, NON DEVONO USARE LE MASCHEINE CON VALVOLA PERCHE’ POSSONO DIFFONDERE IL CONTAGIO
  • QUESTE PERSONE DEVONO USARE LE MASCHERINE CHIRURGICHE O FATTE IN CASA CON TESSUTI PESANTI CHE ASSORBONO L’ESALAZIONE E NON LA RILASCIANO.

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