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Sabato 4 Aprile 2020




Diventare mamma ai tempi del Coronavirus: quali i rischi e le difficoltà?

Risponde il ginecologo Nicola Colacurci (Policlinico Vanvitelli)

baby 20339 960 720È un momento molto difficile per tutti, forse ancora di più per chi è in gravidanza e somma alle preoccupazioni personali quelle, molto più forti, verso il bambino che ha in grembo. Gli interrogativi sono tanti, relativi soprattutto ai rischi e alle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, sia per la salute dei bambini sia per quella delle future madri, che si accingono a vivere questa esperienza già di per sé straordinaria ma caratterizzata certamente da un’ansia maggiore rispetto a una situazione “normale”.

Cerca di rispondere, per tranquillizzare il più possibile le future mamme, il professore Nicola Colacurci, direttore di Ginecologia ed Ostetrici dell’AOU Vanvitelli, che mette anche disposizione la sua mail e un sito completamente dedicato alla nascita ai tempi del Coronavirus per ogni possibile dubbio da dissipare.

Se una donna in gravidanza risulta positiva al Coronavirus il bambino soffrirà? Come partorirà? Potrà allattare?

Le conoscenze attuali, ancora poche, perché pochi sono i casi nel mondo di donne positive al COVID 19 che hanno partorito, ci dicono che: la gravità della sintomatologia materna non peggiora per la gravidanza; non vi è una trasmissione verticale del virus, cioè significa che il virus non attraversa la placenta e il neonato si può infettare solo successivamente alla nascita, se non si prendono adeguate precauzioni; ma soprattutto la donna può partorire spontaneamente e può allattare, in quanto il virus non si trasmette attraverso il latte.

Le attività ambulatoriali sono chiuse? Si corre il rischio di essere seguite con minore attenzione?

La Regione Campania ha specificato che anche in questa fase di estrema chiusura di tutte le attività ambulatoriali, le Aziende Ospedaliere devono continuare ad offrire i servizi previsti dal percorso nascita. Per questo, presso la UOC da me diretta ogni giorno, come dovrebbe essere regolarmente nelle altre, è aperto e funzionante un ambulatorio clinico di ostetricia, a cui possono afferire, tramite CUP, tutte le gravide che lo vogliano. È anche aperto un ambulatorio di ecografia ostetrica in cui possono essere eseguite, nei tempi giusti, le indagini ecografiche necessarie al pieno controllo della gravidanza (NT, eco morfologica, doppler flussimetria del terzo trimestre). Infine è possibile, sempre su prenotazione interna, eseguire i tracciati cardiotocografici a partire dalla trentanovesima settimana.

I corsi di accompagnamento alla nascita sono sospesi?

Al Policlinico Vanvitelli, i corsi di accompagnamento alla nascita stanno proseguendo, anche se in modalità on line, per continuare ad offrire tutte le informazioni utili, o meglio, necessarie, per vivere in piena tranquillità l’evento travaglio-parto, senza trasgredire le direttive regionali sul divieto di riunioni. Ogni mercoledì è programmato un incontro “virtuale” condotto da una ostetrica, composto da una prima parte di approfondimento tematico ed una seconda mdi consigli di movimento e/o respirazione.

Chi viene al Policlinico rischia di ammalarmi? 

L’attività ambulatoriale è stata organizzata nel rispetto dei più rigorosi criteri di sicurezza. Le donne vengono prenotate ogni 30 minuti dalle ore 9 per un totale di 6 prestazioni al giorno. Devono entrare sole, non accompagnate da nessun familiare e accedono alla struttura nell’orario previsto, munite di mascherina. Tutti i sanitari indossano dispositivi di protezione. La donna accede agli ambulatori solo dopo aver effettuato specifico triage in area dedicata, diversa da quella ambulatoriale, che abbia escluso che sia a rischio di infezione da COVID 19.

Se avete altre domande da rivolgere all’esperto, potete farlo attraverso il sito www.saromammasenzadolore.it o direttamente alla mail nicola.colacurci@unicampania.it

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