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Martedì 2 Giugno 2020




Barra: Jorit firma il murale di Martin Luther King

martin luther king COVERAnche Martin Luther King porta due segni rossi sul viso a testimoniare l’appartenenza a una stessa “tribù umana”: bello e imponente, il ritratto dell’attivista dei diritti degli afroamericani domina la facciata della palazzina accanto alla Circumvesuviana di Barra, come a dirci che anche lì, in una periferia spesso dimenticata dalle istituzioni, il suo messaggio “I have the dream” è più potente che mai. Si tratta dell’ultima opera d’arte firmata da Jorit Agoch, conosciuto non solo a Napoli ma nel mondo, per i suoi maestosi murales, il più delle volte realizzati proprio laddove la bellezza stenta ad essere riconosciuta, come a volerci raccontare di una narrazione diversa del mondo e della società.

Il murale dell’artista internazionale è stato inaugurato stamattina nel quartiere Napoli est e vede il coinvolgimento attivo di circa 80 studenti di tre istituti scolastici del territorio - Rodinò, Vittorino da Feltre e Cavalcanti - in un’operazione creativa di rigenerazione urbana partecipata che si realizza attraverso un percorso d’innovazione sociale ed educativa incentrato sui laboratori che reinterpretano e riscrivono più forme d’arte d’avanguardia. L’opera, infatti, rientra nell’ambito del progetto “Codici (d’arte) a Barra” della cooperativa sociale Il Tappeto di Iqbal, promosso dalla Fondazione Banco Napoli per l'Assistenza all'Infanzia, con il sostegno della Regione Campania. “Il murale di Jorit - spiega l’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini - vuol essere testimonianza di un processo di riqualificazione che la Regione sta sostenendo con forza in tante aree del nostro territorio ma soprattutto la rappresentazione del sogno di riscatto di una intera comunità. Non a caso l’opera ritrae la figura simbolo di Martin Luther King e la potenza del suo messaggio”.

pino INTERNO

Se le sue opere di street art più famose, soprattutto per i napoletani, restano il (San)Gennaro a Forcella, il Maradona dipinto su una parete del Bronx di San Giovanni a Teduccio, passando per la Zingarella del Parco dei Murales a Ponticelli e il più recente Pasolini ritratto a Scampia, Jorit non smette di stupirci con la sua arte. Ed ecco apparire una meravigliosa Madonna multietnica su una facciata dell’ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli o spuntare a Quarto (la provincia napoletana da cui proviene il giovane artista di padre italiano e madre olandese) una versione doppia del grande Pino Daniele, tra i numerosi volti noti (ricordiamo Massimo Troisi, Hamsik, Fedez, J-Ax, Clementino, Rocco Hunt, Eva Mendes) che Jorit ha dipinto sugli enormi spazi metropolitani delle città che ha attraversato. La grandezza, la bellezza, la vita, il sogno, all’angolo di strada che non ti aspetti.

madonna INTERNO 1

Insomma, lo street artist internazionale che il mondo ci invidia, gira in lungo e in largo per far ritorno sempre alle sue origini. Come lui stesso racconta dalla sua pagina Facebook salutando il 2020: “Nel 2010, finita la scuola, mi sono dedicato completamente al sogno, il mio. Ho rischiato tutto, anche la vita. Ho dormito a terra con nemmeno un centesimo in tasca. Ho girato il mondo e conosciuto mille persone con un cuore enorme. Ho vissuto momenti indimenticabili: migliaia e migliaia di spray, tramonti sui binari, notti insonni e lune rosse sul fuoco delle barricate. E adesso che sto per diventare adulto sento che la fiamma è ancora più forte. In questi 10 anni di fuoco ho realizzato tutti i miei sogni più grandi e costruito delle ali possenti. Ma, più che me stesso, queste ali dovranno supportare le mie idee. Ringrazio il mondo per questi 10 anni fantastici e grazie a voi che apprezzate ciò che faccio. Per un ragazzo come me, abituato a scappare dalla polizia, vedere che oggi ci sono così tante persone che mi conoscono e mi stimano non è solo un grande onore ma anche qualcosa che mai, nemmeno lontanamente, avrei immaginato”.

madonna INTERNO 2

Maria Nocerino

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