| SEGUICI SU seguici su Facebook seguici su Twitter youtube
Mercoledì 29 Gennaio 2020




Chiude la Nuova Cucina Organizzata, il ristorante nato sui beni confiscati ai Casalesi

I responsabili: “Dove non sono riusciti i colpi di pistola, riesce la Regione Campania” 

coverEra nato con il nome NCO, “Nuova Cucina Organizzata”, per fare il verso alla Nuova Camorra Organizzata, il ristorante sociale aperto in un bene confiscato al clan dei Casalesi, diventato presidio di legalità in un territorio come Casal di Principe, dopo aver rappresentato un’occasione concreta di riscatto per tanti giovani sottratti alla strada. Ora questa bella avventura - che ha permesso, non senza difficoltà, lo sviluppo di un’economia sociale a partire dalla promozione dei prodotti tipici del territorio coltivati sui terreni confiscati alla camorra – finisce.

Ad annunciarlo i responsabili del Consorzio NCO che spiegano così la decisione di chiudere il ristorante: «Dove avevano fallito i colpi di pistola della camorra riesce la Regione Campania. Si è decretata la morte di un sistema, quello dei budget di salute, portando anche alla chiusura di tante realtà che gestiscono beni confiscati e utilizzano questo strumento». L’attività, infatti, nel corso degli anni, aveva ricevuto più di una minaccia e una intimidazione da una camorra che dimostrava di essere più viva che mai, ma aveva sempre resistito andando sempre avanti a testa alta.

Chiude il ristorante ma NCO non si arrende 

Ma pare che questo non sia servito. Dal 7 gennaio, infatti, il ristorante sociale simbolo della Casal di Principe che resiste chiude definitivamente i battenti: «Si sta assassinando un intero sistema virtuoso - afferma Simmaco Perillo, presidente del consorzio NCO - Il 7 gennaio vi invitiamo tutti a Casal di Principe per l’ultimo pranzo del ristorante sociale NCO. Chiude il ristorante ma non ci arrendiamo, reagiremo con forza, rilanciando una lotta senza quartiere contro le zone grigia della malapolitica, sia a livello territoriale che nazionale».

interno

La chiusura decretata dalla Regione Campania

Negli ultimi anni diverse regioni italiane hanno adottato il budget di salute come strumento integrato di gestione degli interventi socio sanitari. In Sicilia e in Campania i budget di salute sono stati applicati anche all’agricoltura sociale, in Campania, uniti alle attività promosse sui beni confiscati, hanno permesso vere e proprie azioni di sviluppo locale, rigenerazione di spazi pubblici e inserimento lavorativo di persone in difficoltà. Questo sistema è stato ora messo in discussione e depotenziato dalla regione Campania.

«La finanziaria regionale poteva essere l’occasione per rimediare ad una delibera della Giunta Regionale del 2016 che ha già provocato la chiusura di decine di esperienze che utilizzano il sistema dei Budget di salute per la cura e la presa in carico di persone con disabilità e non autosufficienti - spiega Tonino De Rosa, presidente della Cooperativa Agropoli che gestisce l’attività - Invece, pezzi delle forze che sostengono De Luca decidono che un emendamento presentato da due consigliere della stessa maggioranza non debba passare, e lo sostituiscono con un testo che decreta, di fatto, la fine di un sistema preso a modello in tutto il Paese e che ha accompagnato le migliori esperienze campane di riutilizzo dei beni confiscati. Il tavolo voluto d’urgenza il 30 dicembre dall’assessore Fortini e alcuni consiglieri e dirigenti regionali ha portato all’ennesimo nulla di fatto». 

interno 2

La storia: come nascono i sapori della legalità

Il ristorante NCO si è configurato come una vera e propria attività imprenditoriale innovativa, un laboratorio che permanentemente ha ricercato e sviluppato modalità di trasformazione e di vendita sia di prodotti locali sia di quelli provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata, nonché di servizio di pizzeria, ristorante e catering, con il valore aggiunto dell’inserimento lavorativo di persone con difficoltà e disabilità.

Nel suo nome è contenuta una provocazione e una sfida: negli anni ’80 in Campania l’acronimo “Nuova Camorra Organizzata” è stato sinonimo di una realtà che si è organizzata per struggere e impoverire i territori; con la nascita di questa esperienza, l’acronimo “NCO – Nuova Cucina Organizzata” è diventato sinonimo di una realtà che si organizza per restituire diritti, dignità e reddito a partire dagli ultimi. La realizzazione di questo progetto si è rivelato un fattore di cambiamento sociale e ha creato nuova occupazione per le persone svantaggiate.

Il prossimo 7 gennaio NCO chiuderà, insieme a tutte le attività della cooperativa Agropoli. 

M. N.

agendo 2020 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
napoliclick
amicar 500

Archivio Napoli Città Sociale