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Sabato 19 Ottobre 2019




Raid vandalico alla sede di Manitese: andiamo avanti più forti di prima

Raid coverDopo il terzo atto vandalico in 10 giorni presso la sede dell’associazione Manitese in piazza Cavour, si inizia a pensare ad atti intimidatori. All’interno della casetta rossa che sorge proprio a due passi dai giardinetti di piazza Cavour – sede dell’organizzazione e punto vendita di prodotti del commercio equo e solidale – nei giorni scorsi era stato sottratto un piccolo incasso, 150 euro, oltre ad essere state danneggiate le vetrate.

Un atto vandalico messo in atto quasi “per gioco”, avevano spiegato dalla loro pagina Facebook i volontari dell’organizzazione napoletana: “Di certo non sono persone che si introducono in sede per rubare preziosi. Tutti sanno che non disponiamo di ricchezze, ma purtroppo sappiamo che il vandalismo è così, distruzione allo stato puro, un "gioco". Il problema di questo "gioco" è che è solo la collettività a pagarne le conseguenze. I modesti "incassi" di Mani Tese sono sempre devoluti in progetti di sviluppo sociale per chi ha poco o nulla, e sabotare queste attività vuol dire che a pagare per queste furbate fini a sé stesse sono ancora una volta i più deboli”.

Ma l’associazione resiste e, anzi, risponde rilanciando il presidio civico nel quartiere, presentando l'agenzia di cittadinanza finanziata dal Comune di Napoli e il CSV Napoli con le associazioni Auser, Telefono azzurro, Acli, Fantasmatica e Assod.

Raid interno

La mission di Manitese

A Napoli Manitese promuove il commercio equo e solidale, il riciclaggio e il riutilizzo attraverso i mercatini dell'usato, fa sensibilizzazione tra la gente e nelle scuole attraverso i programmi di educazione allo sviluppo del CRES (Centro Ricerca Educazione allo Sviluppo). Tra le principali attività svolte in questi anni: raccolta fondi per progetti di cooperazione internazionale, educazione allo sviluppo, intercultura, sensibilizzazione agli squilibri nord/sud del mondo e ad uno stile di vita sobrio ed ecosostenibile, promozione del commercio equo e solidale e del consumo critico, mercatini dell'usato, riciclaggio creativo, partecipazione a reti di associazioni napoletane e nazionali.

In Italia Manitese è una ONG che lavora dal 1964 per lo sviluppo dei paesi più poveri, attraverso piccoli progetti di sviluppo che hanno come obiettivo l'autosufficienza e l'autodeterminazione delle comunità locali che ne beneficiano. I progetti in Asia, Africa ed America Latina sono finanziati, per questioni di indipendenza, almeno per il 51% dal sostegno dei donatori e dalle attività dei volontari. I beneficiari sono gruppi o associazioni locali operanti sul territorio e responsabili del progetto stesso. L’associazione svolge una costante opera di sensibilizzazione contro le maggiori ingiustizie che affliggono il nostro pianeta, come la denutrizione, lo sfruttamento del lavoro (infantile e non), gli squilibri tra il nord e il sud del mondo, i diritti umani negati. A tale scopo, conduce campagne per il rafforzamento della cooperazione con i paesi poveri, per un consumo critico, per il rispetto dei diritti dei lavoratori, per la lotta contro le speculazioni finanziarie, per la cancellazione del debito dei paesi poveri, per un nuovo modello di sviluppo e contro lo sfruttamento del lavoro minorile. La risposta dell’associazione

Tanti gli attestati di solidarietà arrivati all’associazione napoletana, a partire dal presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio: “Un forte abbraccio agli amici di Manitese. Saremo sempre dalla vostra parte! Gesti vigliacchi come questi vanno denunciati e a testa alta affrontati con le azioni di bene, sempre”.

Di fronte all’ennesimo attacco, glistessi  volontari di Manitese hanno reagito riaprendo la casetta rossa al territorio e presentando ieri, presso la sede di piazza Cavour, l’Agenzia di cittadinanza della III Municipalità, il progetto finanziato dal Comune di Napoli con il Csv Napoli e realizzato nel territorio delle dieci Municipalità cittadine allo scopo di sensibilizzare sulle problematiche più rilevanti della comunità, incrementare la partecipazione e attivare forme di aiuto leggero alle fasce sociali più a rischio.

M. N.