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Sabato 19 Ottobre 2019




HOPE: a Barra il murales di Zeus 40

L’opera sull’attesa è stata realizzata con i ragazzi dell'Educativa Territoriale "Dissolvenze V”

murales barraÈ stato inaugurato mercoledì 25 settembre nell’isola H al Corso Sirena n. 85 di Barra HOPE, murales sul tema dell’attesa del progetto di street art sociale #assafà promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali di Napoli e realizzato da Luca Caputo in arte Zeus 40 insieme ai ragazzi dell'Educativa Territoriale "Dissolvenze V”, gestita dal gruppo di imprese sociali Gesco.

“Il tema dell’attesa è strettamente legato a quello della speranza, che ha un valore trasversale poiché coinvolge i vari soggetti coinvolti nel progetto, dai ragazzi e gli operatori che hanno contribuito a realizzare l’opera, alla gente di un quartiere come Barra, che spera in un riscatto sociale”, sottolinea Maria Rosaria Ciotola, referente area Minori di Gesco.

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Il processo creativo di HOPE

“I ragazzi hanno partecipato attivamente al processo creativo- spiega la coordinatrice Cristina Rapicano -. Hanno scelto personalmente l’artista leggendo le schede degli street artist napoletani e preferendo Zeus40 perché originario del quartiere. Luca Caputo ha tenuto un workshop di due giorni in cui è emerso il desiderio di lavorare sull’attesa. Il tema è anche uno dei principi dell’educativa e riflette le dinamiche di Barra, un quartiere in cui attendere significa, dal latino, andare verso qualcosa e quindi sperare. L’artista ha poi stimolato i ragazzi a lavorare su immagini legate all’attesa e hanno prodotto insieme il disegno finale”. Uno dei ragazzi dell’educativa ha dichiarato: “Sono orgoglioso, perché quando in futuro passerò sotto al murales potrò dire: l’ho fatto anche io insieme a Zeus 40”.

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Educativa Territoriale "Dissolvenze V

L’Educativa Territoriale "Dissolvenze V gestita dal gruppo di imprese sociali Gesco da 5 anni con la supervisione di Maria Rosaria Ciotola, sei operatori tra educatori e animatori sociali (Pietro Varriale e Cristoforo Caiazzo, Cinzia ciano, Giusy Novellino, Francesca Fioretti, Imma Sannino), la coordinatrice Cristina Rampicano e due operatori sostituti coinvolge una cinquantina di ragazzi del quartiere di Barra tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì nella scuola Marta Rutto diretta dalla preside Rosa Seccia.

Fanno parte delle attività proposte: il corso di cucito “la tela di Aracne” e quello di cucina “Simposio” e laboratori grafico pittorici. Il tema scelto quest’anno per l’educativa è “il mito greco”: i ragazzi sono divisi in 3 gruppi per fasce d’età: dai 6 ai 9 anni Icaro, metafora del bimbo che va verso il sole; dai 10 ai 12 Minosse, simbolo della trasformazione complessa della pre-adolescenza; dai 13 ai 16 Penelope che racchiude il senso del cucire e dello scucire dell’adolescenza. Un'altra attività di animazione territoriale introdotta quest’anno, due volte a settimana, è Abitare la strada che vede due operatori impegnati in attività di contatto e coinvolgimento diretto di ragazzi direttamente in strada.

“A Barra c’è un ambiente sociale trasversale – continua la Rampicano- e non mancano situazioni familiari molto difficili. Noi operatori osserviamo ogni giorno la trasformazione dei ragazzi: grazie ai laboratori emergono le loro potenzialità. Per loro è fondamentale avere un adulto di riferimento che può comprendere e ascoltare le loro esigenze e proporre alternative alla vita in strada”.

#assafa

Il servizio di educativa territoriale, promosso dal Comune di Napoli, è una risorsa di straordinaria importanza e finalizzato a soddisfare i bisogni educativi di bambine/i e ragazzi/e in età compresa tra 6 e 16 anni. Tradizionalmente offre una molteplicità di interventi orientati all’accompagnamento alla crescita e allo sviluppo individuale e sociale attraverso laboratori di esperienze, attività sportiva, uscite culturali, specifiche attività estive, soggiorni residenziali, cura della relazione educativa nell'ambito familiare, educativa di strada. A novembre 2018 in occasione della Giornata per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza è stato introdotto il progetto #assafà, che coinvolge le 26 Educative Territoriali della città, per un totale di 1700 ragazzi e circa 300 operatori del sociale, arricchendo percorso educativo già portato avanti dalle singole educative attraverso interventi di riqualificazione urbana.

Alessandra del Giudice