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Martedì 29 Settenbre 2020




La Campania brucia, gli interventi della Regione

Incendi CampaniaQuarto, Monteruscello, Fuorigrotta e poi Giugliano, Ercolano, Palma Campania, e tante altre zone della Campania a fuoco. D’estate, la Campania è una delle regioni più colpite dagli incendi boschivi, ma non mancano gli incendi alle discariche e l’incremento dei roghi nella famigerata Terra dei Fuochi. Vediamo quali sono gli interventi della Regione Campania.

Sono stati 52.710 gli interventi dei vigili del fuoco per gli incendi boschivi dal 10 giugno al 25 agosto 2019 in tutta Italia. Il maggior numero nel Sud Italia, dove i roghi sono stati oltre 37.000: la regione più colpita la Sicilia con 14.580; a seguire Puglia con 10.063, Calabria 6.009, Campania 5.368. Campania, Puglia e Lazio le regioni più colpite dagli incendi nei siti EUAP (Elenco Ufficiale Aree Protette): su un totale di 758 incendi su tutto il territorio nazionale, sono 478 i roghi che hanno impegnato le squadre dei vigili del fuoco in queste tre regioni.

La matrice dolosa degli incendi

Spesso causa dei roghi sono gli incendi dolosi. Questo avviene soprattutto nel sud Italia, come ha messo a fuoco il rapporto Ecomafie di Legambiente 2019, uscito a luglio, in cui emerge una Campania che “vince” il primato di Regione con più reati contro l’ambiente. Nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), lo scorso anno si è concentrato quasi il 45% delle infrazioni, pari a 12.597. Anche quest’anno la Campania domina la classifica regionale delle illegalità ambientali con 3.862 illeciti (14,4% sul totale nazionale). La provincia con il numero più alto di illeciti si conferma Napoli (1.360), poi Roma (1.037), Bari (711), Palermo (671) e Avellino (667). Nella lotta alle ecomafie e agli ecocriminali, per Legambiente è fondamentale mettere in campo una grande operazione di formazione per tutti gli operatori del settore (magistrati, forze di polizia e Capitanerie di porto, ufficiali di polizia giudiziaria e tecnici delle Arpa, polizie municipali ecc.) sulla legge 68/2015 sugli ecoreati. 

Anche il Vice Presidente e Assessore Regionale all'Ambiente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola sottolinea la matrice criminale degli incendi: "I recenti accertamenti sulle dinamiche di alcuni roghi, che hanno interessato in particolare l’area casertana, hanno confermato quanto è apparso evidente fin da subito. L’attivazione di molteplici e concomitanti punti d’innesco degli incendi dimostra senza più margini di dubbio la matrice dolosa e l’esistenza di una strategia unitaria. Nessuno e tanto meno l’amministrazione regionale ha minimamente sottovalutato il fenomeno. Ed infatti ha apprestato le azioni di propria competenza ed anche oltre, per il pronto intervento h24 in stretto raccordo con la preziosa ed altamente professionale azione dei vigili del fuoco. Il punto vero è un altro: quando ci si trova non più di fronte a roghi occasionali, ma ad una catena di azioni con palese origine dolosa, chi deve contrastare una così evidente regia criminale? Il controllo del territorio chiama in causa direttamente chi ha competenze e responsabilità in materia di ordine pubblico. A partire dal Ministero degli Interni. Solo un adeguato dispiegamento di uomini e mezzi ed un efficace coordinamento del loro impiego, può portare ai risultati necessari. Intanto chiediamo a tutti di mantenere alta la vigilanza sul fenomeno dei rifiuti abbandonati per circoscrivere ed affrontare in via preventiva le situazioni a rischio, utilizzando per ogni utile segnalazione i recapiti dei presidi territoriali riportati sul sito smacampania.info".

Le forze messe in campo dalla Regione Campania

Sul tema ambientale Bonavitacola interviene nuovamente rispondendo al consigliere Regionale Gianpiero Zinzi che a luglio aveva protocollato un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola avente ad oggetto “Incendio del Monte Petrino in tenimento di Mondragone”. "Solo con la Giunta De Luca, con un piano organico approvato nel 2016 sono stati attivati i 4 presidi territoriali che raccolgono segnalazioni di rifiuti abbandonati ed inneschi di roghi. Grazie alla convenzione annuale con i Vigili del fuoco le segnalazioni dei presidi attivano squadre e mezzi dedicati esclusivamente a tale servizio di pronto intervento. Inoltre, in attuazione di apposita convenzione annuale la società regionale Sma Campania è impegnata in interventi di pattugliamento h 24 dei territori più ad elevato rischio, nonché per l’individuazione e rimozione dei cumuli di rifiuti abbandonati, potenzialmente a rischio combustione. È opportuno ricordare che il governo nazionale, ha tagliato fondi per 30 milioni di euro annui destinati a sostenere la corretta gestione del ciclo rifiuti in Campania. E che la Regione, da sola, svolge anche una funzione di supplenza nei confronti degli enti locali che, per legge, dovrebbero garantire la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade pubbliche".

Gli interventi stanziati nella Terra dei Fuochi

Focolaio per antonomasia, l’area della Terra dei Fuochi è quella più martoriata dagli incendi doloso e non. Ricordiamo quali sono stati gli interventi previsti dalla Regione Campania:

Con la DGR 548 del 2016 “Piano delle Azioni per il contrasto al fenomeno di abbandono illecito di rifiuti nel territorio della Terra dei Fuochi” la Regione Campania ha stanziato:

- € 500.000,00 per la realizzazione di 4 Presidi Operativi allocati nei comuni di: Massa di Somma nella casa Comunale; Mondragone allocato nella stazione di Mondragone dei VV.F; Marcianise allocato in una struttura comunale sede anche del comando dei VV.F, del nucleo di Protezione Civile Comunale e dei Vigili Urbano. Questi presidi lavorano 8 ore sette giorni su sette festivi compresi. Giugliano in Campania ancora da realizzare in una struttura su lago Patria, attualmente allocato nella sede di SMA CAMPANIA Centro Direzionale Isola E7. Questo presidio lavora h24 sette giorni compreso festivi.

Sub azione 1.1,1.2 e 1.3 della DGR 548/16.

- € 2.000.000,00 per la gestione dei presidi operativi con 22 risorse SMA CAMPANIA periodo 01/08/2017 - 31/07/2019. Sub azione 1.5 della DGR 548/2016.

- € 1.400.000,00 per evoluzione sistema informativo I.TER per la gestione delle attività legate a Terra dei Fuochi.

 - Sviluppo di APP per le segnalazioni. APP usata a disposizione di cittadini, esercito italiano operazione strade sicure a cui sono stati forniti anche tablet per invio delle segnalazioni al sistema. L’APP invia le segnalazioni di abbandono rifiuti e di incendio rifiuti al sistema I.TER (Sub azione 1.4)

- € 700.000,00 per attività di pattugliamento con tre squadre composte da personale SMA CAMPANIA (Sub azione 2.3 e 2.4)

- € 6.000.000,00 a SMA CAMPANIA per la realizzazione di un sistema di sorveglianza intelligente del territorio con sensori radar e telecamere e acquisto di 7 droni utilizzati da personale di SMA CAMPANIA (sub azione 2.1).

- € 1.500.000,00 ai Carabinieri per acquisto di Droni, laboratorio avionico mobile, 500 tablet per implementazione sistema ODINO dei Carabinieri su cui installare APP per le segnalazioni di abbandono rifiuti e di incendi al sistema I.TER

- € 1.000.000,00 per i VV.F che hanno messo a disposizione una squadra di 5 uomini e un mezzo per ognuno dei Presidi Operativo. Squadre attivate e dedicate agli spegnimenti degli incendi di rifiuti.

Con la DGR 224/2019 la Regione Campania ha stanziato:

- € 8.100.000 a SMA CAMPANIA per la Gestione dei presidi Operativi per il periodo 01/08/2019 - 31/07/2021 con 15 squadre di personale SMA CAMPANIA h24 e per continuare a gestire i Presidi Operativi con 22 unità di personale tecnico.

- € 750.000,00 per 4 squadre dei VV.F una per ogni Presidio Operativo dedicate alle attività di spegnimento degli incendi di rifiuti.

La SMA Campania S.p.A., è una società in house della Regione Campania, le cui attività sono finalizzate alla prevenzione e contrasto degli incendi nelle aree boschive, al risanamento ambientale, al monitoraggio del territorio, al riassetto idrogeologico, alla prevenzione e mitigazione dei rischi naturali ed antropici, all’accrescimento del pregio ambientale, al potenziamento dell’azione di bonifica dei siti inquinati sul territorio regionale, al miglioramento dei sistemi di gestione del rischio e di supporto alla pianificazione strategica e territoriale, al miglioramento delle reti depurative.

Gli interventi futuri

Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi della Regione Campania spiega: “Da metà ottobre entreranno in funzione sette nuovi droni ad alta tecnologia che saranno impiegati per il monitoraggio e il controllo della Terra dei Fuochi. Gli elementi, acquistati dalla Sma, saranno dotati di tutte le certificazioni Enac necessarie, anche per il volo sulle aree urbane. I droni saranno dotati di visori in grado di fornire immagini notturne che, attraverso un’attività di postproduzione, risulteranno nitide e utilissime per individuare i responsabili di tali atti delinquenziali. Il personale è già stato formato ed ha acquisito le competenze necessarie per pilotare il nuovo modello di aeromobile. L’acquisto dei nuovi droni ad alta tecnologia rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’attività di contrasto ad un fenomeno grave che affligge, oramai da anni, decine di migliaia di cittadini della Campania. Occorre profondere ogni sforzo possibile per intercettare e arrestare i criminali che continuano ad ammorbare le nostre terre”.