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Giovedì 17 Ottobre 2019




CASA CIDIS, la casa vacanze sociale che intreccia le culture (e costa poco!)

casacidisVicaria, il nome ufficiale del quartiere che tuti i napoletani conoscono come il Vasto. Un quartiere non lontano dalla Stazione Centrale e come tutti i quartieri vicini alla stazione somiglia un poco ad una terra da confine dove tutte le culture si intrecciano. E così il Vasto, oltre che essere casa per i napoletani lo è diventata per tutti i migranti che nel corso dell’ultimo secolo sono venuti nella nostra bella città sedimentando le loro culture come prima di loro hanno fatto i greci, i romani.

Negli ultimi anni, a causa della crisi dei migranti, la morfologia sociale è cambiata un po', arricchendosi di colori e sapori dell’Africa: parrucchieri (da boutique o da marciapiede), supermarket dove si può trovare quasi ogni tipo di alimento africano (e non) i e per strada in dei carretti ambulanti tutti gli alimenti che la dogana ufficialmente blocca come il pesce essiccato al sole e vari vegetali dei quali non saprei darvi più informazioni, senza dimenticare tutte le salse piccanti del mondo, quelle fatte di fuoco liquido asiatiche o africane, deliziose e letali. Insomma il quartiere più melting pot della città continua ad arricchirsi anno su anno “questo ha causato anche tensioni e problemi- racconta Alessandra de Luca, referente Cidis onlus per la Campania- come in ogni metropoli ed in ogni quartiere dove il confine tra il lecito e l’illecito è labile.Ma questa caratteristica abbraccia praticamente tutti gli abitati del quartiere, senza distinzioni di provenienza”. La città però negli ultimi 10 anni ha conosciuto anche un’altra onda di visitatori, che vengono da tutte le parti del mondo per vedere la citta: i turisti. Ed è proprio da loro che parte il nuovo progetto dell’Onlus specializzata accesso ai diritti per gli stranieri. 

“Abbiamo deciso di lanciarci in un progetto diverso- continua Alessandra de Luca- un progetto che crei un punto d’incontro reale tra le persone: Casa Cidis”.

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Casa Cidis è una casa-vacanza, al crocevia tra un ostello della gioventù ed un mini appartamento per giovani famiglie alla ricerca di un’esperienza vera, reale. “Questa struttura- continua Alessandra- era prima un CAS (Centro di Accoglienza Straordinario). Ad un certo punto la nostra onlus ha deciso di uscire dal discorso dell’accoglienza diretta dalla questura ed abbiamo immaginato questo posto. Al piano terra continueremo con le nostre attività abituali: sportelli per i migranti, laboratori, scuole d’italiano e quant’altro. Poi a questi servizi aggiungeremo anche la casa vacanza, nella quale lavoreranno due migranti a turno che, in cambio del loro lavoro, riceveranno vitto ed alloggio. Si tratta di offrire alle persone appena uscite dai centri di accoglienza un’opportunità formativa ma non solo anche la possibilità di fare rete, di inserirsi nel tessuto sociale”.

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I turisti che alloggiano a Casa Cidis possono liberamente partecipare alle numerose iniziative che Cidis Onlus propone nell'ambito delle proprie attività, come laboratori di cucina etnica, corsi di lingua, laboratori di teatro ed altri eventi interculturali. La permanenza a Casa Cidis offre un'esperienza di relazione con persone di diversa provenienza e cultura con le quali condividere storie e saperi. Grazie alle convenzioni con esercizi commerciali e attività gastronomiche del quartiere in cui è collocata, la Casa Vacanze apre al territorio per un modello di stretta convivenza e integrazione con gli abitanti della zona. L'obiettivo di Cidis Onlus è promuovere la diversità culturale come ricchezza, implementare programmi rivolti alla riflessione e lettura critica del concetto di identità, sollecitare la società civile a contrastare discriminazioni e marginalità sociale e, al tempo stesso, ad aprirsi alla ricerca di pratiche di convivenza nel rispetto delle differenze. Casa Cidis si propone quale modello di esperienze positive realizzate grazie alla sinergia tra terzo settore e istituzioni, offrendo un esempio di accoglienza economicamente sostenibile e replicabile sul piano nazionale.

Casa Cidis è composta di camere doppie con bagno in camera e camerate stile “ostello della gioventù” ed i prezzi sono accessibili a tutti, oscillano da sotto i 20 euro a poco più di 30 euro, ovviamente in funzione della sistemazione richiesta. “L’idea è quella di creare accoglienza- conclude Alessandra- un’accoglienza duplice, dimostrare che la nostra città è un porto aperto da sempre, sia per i turisti che per i migranti. Noi lavoriamo da molti anni su questo territorio e sappiamo che quando il lavoro di integrazione viene fatto con professionalità, cercando di capire il proprio territorio e le sue paure e snocciolare uno ad uno i problemi stando sempre lontani dal giudizio i risultati ci sono. Quando siamo arrivati con il Centro di Accoglienza Straordinario siamo stati molto criticati, boicottati. Ma quando abbiamo deciso di chiudere il centro la gente del quartiere è venuta a salutare i ragazzi, erano preoccupati per la loro sorte, sono venuti a salutarli, ad abbracciarli… ci dicevano ‘non chiudete ed adesso di loro che ne sarà’? Certo noi agiamo su piccoli numeri ma l’idea è quella!

Per approfondire il tema della trasformazione urbana e sociale del Vasto consiglio la lettura del libro di Maurizio Braucci “L’infelicità Italiana”( edizioni monitor 2018, 45 p, 5 euro), un’analisi onesta, divertente e carica di senso e sensibilità su Napoli, sull’immigrazione e sul genere umano. “Temiamo il popolo del mare che sbarca qui perché ha il coraggio di cercare un posto nella storia, mentre noi non ne siamo più capaci” scrive l’autore, forse ha davvero ragione.

Casa Cidis, la Casa Vacanze gestita da Cidis Onlus, inaugura martedì 23 Luglio 2019, alle ore 18:00, a Napoli in via Stefano Brun n.1 (zona Stazione Centrale, nei pressi Hotel Ramada).

Fotografie cortesia di Mourad Saadi