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Giovedì 17 Ottobre 2019




Il giudice Alfredo Guardiano incontra gli studenti per parlare di legalità

mani sulla cittaPresso Auditorium del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio  dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si terrà giovedì 30 maggio alle ore 9,30 l’incontro con  il giudice Alfredo Guardiano egli studenti delle scuole superiori di Napoli Est e dell’Apple Academy in un dibattito sui temi di giustizia, politica e società in relazione al capolavoro di Francesco Rosi “Le mani sulla città”, che sarà proiettato nella versione restaurata e concessa dalla Cineteca Nazionale Centro sperimentale di cinematografia. L’appuntamento chiude la prima sezione della rassegna “Il cinema del pensiero”, film e incontri per riflettere sui grandi temi del nostro tempo, che riprenderà la programmazione nei mesi di ottobre e novembre 2019.

Alfredo Guardiano, giudice della Corte di Cassazione, è da anni al centro di attività sociali e impegno culturale e civile a servizio della comunità, oltre al suo lavoro. Un giudice che si spende su più fronti. Il giudice partecipa a questa manifestazione, a cura di Antonella Di Nocera, con “Parallelo 41 Produzioni”, in collaborazione con l’Università degli Studi Federico II e le associazioni “Un’altra galassia” e “Astrea sentimenti di giustizia”, realizzata nell'ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBAC (Bando Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival A.S. 2018/2019).

 Tra le scuole coinvolte nell’iniziativa: l’Istituto Alberghiero Ippolito Cavalcanti, l’I.S.I.S. Rosario Livatino, il Liceo Statale Don Lorenzo Milani, l’I.S.I.S. Francesco Saverio Nitti di Napoli e l’I.I.S. Francesco Saverio Nitti di Portici.

La scelta del film è molto significativa, Le mani sulla città è un film drammatico italiano del 1963 diretto da Francesco Rosi. Si tratta di un film di impegno civile, è una spietata denuncia della corruzione e della speculazione edilizia dell'Italia degli anni sessanta, in apertura del film si può leggere allo schermo:

«I personaggi e i fatti qui narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce.»

Il film è ambientato a Napoli dove Edoardo Nottola, costruttore edile e consigliere comunale nelle file della destra, illustra ai suoi collaboratori il nuovo progetto di espansione edilizia voluto dalla giunta comunale. La scarsa qualità dei materiali e della manodopera causano l’irreparabile: in un quartiere popolare provocano il crollo di un palazzo, in cui due persone muoiono e un bambino perde le gambe.

Dopo l’incidente il consigliere comunale De Vita che, a nome dei partiti d'opposizione, chiede l'istituzione di una commissione d'inchiesta che indaghi sulla speculazione edilizia in città, i cui lavori però finiranno in un nulla di fatto. Nottola per tutta risposta chiede ad un suo collaboratore di trovare il modo di mettere a tacere la cosa e di dichiarare che la responsabilità del crollo è dovuta al terreno e non all’imprenditore. Politica, economia e legalità si dipanano sotto gli occhi del pubblico in una Napoli in pieno fermento edilizio.