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venerdì 24 Maggio 2019




Integrazione e maggiore età: un seminario per promuovere un nuovo processo di accoglienza e autonomia

Palazzo San Giacomo ospiterà l’evento che darà la possibilità ai giovani mediatori del Centro Nanà, Dilal Hussen e Amadou Janha, di raccontare le proprie esperienze alla platea. 

legge minori non accompagnati“I minori stranieri non accompagnati e il Walfare locale: il passaggio alla maggiore età e l’autonomia”. Questo il tema di estrema rilevanza che sarà affrontato durante il seminario che si terrà Giovedì 9 Maggio, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, presso Palazzo San Giacomo. Questo incontro si inserisce nell’ambito del progetto "Ragazzi Sospesi" promosso da Cooperativa Dedalus, Comune di Napoli, Oxfarm Italia, Pio Monte della Misericordia, Priscilla e realizzato grazie ai finanziamenti del bando nazionale “Never Alone”.

“Con questo seminario vogliamo far luce sui problemi che affrontano i “Minori soli non accompagnati” nel passaggio alla maggiore età, transito caratterizzato da un sistema di ampia tutela offerta dal nostro lavoro di mediazione linguistica, accoglienza, formazione ai fini dell’inserimento lavorativo, dal sostegno delle istituzioni pubbliche ad un regime di abbandono e discriminazione che non prevede più alcuna tutela da parte degli organi statali – spiega Glauco Iermano, coordinatore dell’area minori della cooperativa sociale Dedalus che continua – questo bando voluto da fondazioni private, appoggiato dal Comune di Napoli vedrà la partecipazione dei nostri giovani mediatori, Dilal e Amadou, che porteranno la propria esperienza come esempio e monito di integrazione positiva al fine di trarne spunti, di rilevanza fondamentale, per il processo di miglioramento del percorso di integrazione che vogliamo sia completo e privo di discriminazioni partendo proprio da quella anagrafica”. Il progetto infatti, mira a stabilire le linee guida di un accompagnamento che non si interrompa bruscamente al compimento nel 18esimo anno di età ma che possa accompagnare i neomaggiorenni fino al raggiungimento della piena autonomia sociale, formativa ed economica, consentendo ai giovani stranieri di accedere a tutte le possibilità professionali senza alcuna discriminazione razziale ed anagrafica, quindi di natura puramente burocratica.”  “Invitiamo la popolazione, tutti coloro che siano interessati a partecipare – conclude Iermano – al fine di trarre il massimo profitto da questo evento, ovvero la diffusione della conoscenza di questo spinoso tema lasciato troppo tempo nell’oscurità dei processi della macchina burocratico-amministrativa”.