| SEGUICI SU seguici su Facebook seguici su Twitter youtube
venerdì 24 Maggio 2019




Il 25 aprile, un po' di Storia e qualche consiglio su cosa fare in questo giorno di memoria

LiberazioneL'anniversario della liberazione d'Italia oltre ad essere un giorno festivo è anche la festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno. Simbolo della vittoriosa Lotta di Resistenza militare e politica delle forze partigiane durante l’ultimo conflitto mondiale, questa festa serve soprattutto a ricordare a tutti gli italiani il grande sacrificio di vite umane e lo sforzo incommensurabile di una rete di persone che hanno consacrato tutte le loro forze alla liberazione del Paese sotto occupazione nazista ed il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana.

Il 25 aprile del 1945 segnò un momento decisivo nella Resistenza, fu il girono in cui Il Comitato di Liberazione Alta Italia proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti: «Arrendersi o perire!» fu la parola d'ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi. All’epoca il CLNAI aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza.  Da quel giorno partirono una pioggia di attacchi ai presidi fascisti e nazisti, giorni prima dell’arrivo degli alleati (che tardavano ad arrivare).  Il CLNAI nel frattempo assunse il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che pochi giorni dopo troverà la morte per mano dei partigiani.  In poco meno di 10 giorni l’Italia del Nord fu liberata, mettendo così fine a vent’anni di regime fascista ma la fine della guerra, con la resa delle forze nazifasciste non avvenne prima del 3 maggio, data formalmente stabilita nella Resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945.

Liberazione 1

L’anno dopo su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il re Umberto II il 22 aprile 1946 emanò un decreto che recitava «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale.» Da quel giorno ed in tutte le città italiane vengono organizzate manifestazioni pubbliche per onorare lo sforzo patriottico dei partigiani e la fine del secondo conflitto mondiale. Tra questi eventi c’è anche il solenne omaggio del Presidente della Repubblica Italiana e delle massime cariche dello Stato con la deposizione della corona di alloro al monumento del Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti e dispersi nelle guerre.

25 aprile a Napoli: gli appuntamenti in città Eventi a Napoli

Un appuntamento con la storia e con i libri da non perdere Il Festival di Storia organizzato da Laterza editore. Trenta appuntamenti, quindici eventi collaterali, alcuni tra i più autorevoli e conosciuti storici italiani: le Lezioni di Storia che da dieci anni registrano il tutto esaurito nei grandi teatri italiani diventano un Festival, grazie all’incontro tra l’editore Laterza e la Regione Campania. Un evento che trasforma la città di Napoli dal 25 al 28 aprile nella Woodstock della storiografia, con ospiti eccezionali e con sede principale al Teatro Bellini ed incontri al MANN, al museo Madre, al Conservatorio di San Pietro a Majella, all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Genovesi, prestigiosi partner di Laterza nella progettazione di questa iniziativa. Tema di questa edizione è “Il Passato è Presente”. L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata su lezionidistoriafestival.it“

Liberazione 2

Un viaggio nella storia nel Museo della Guerra di Napoli Sotterranea. Da marzo 2008 il Museo della Guerra di Napoli raccoglie e conserva documenti relativi al Secondo conflitto mondiale. In esposizione materiali, oggetti e documenti relativi al periodo che va dal giugno 1940 a settembre 1943. Alla fine della visita guidata nel sottosuolo si accede direttamente al Museo della Guerra, guardando da vicino le testimonianze del passato.

Liberazione 3

Consigli cinematografici e bibliografici per rivivere il periodo storico :

Film :

Le quattro giornate di Napoli (1962) diretto da Nanni Loy.

Il film descrive la rivolta popolare scoppiata a Napoli spontaneamente a seguito della fucilazione di alcuni marinai italiani il 28 settembre del 1943 e che in quattro giorni sconfisse e mise in fuga le truppe tedesche dalla città prima dell'arrivo degli Alleati. Il film è corale e vi si mescolano singoli episodi e personaggi popolari protagonisti della rivolta. Dai ragazzi fuggiti dal riformatorio per unirsi all'insurrezione al piccolo Gennarino Capuozzo che muore con una bomba in mano pronto a lanciarla sui carri armati nazisti a tanti altri personaggi, tra i quali va ricordato Adolfo Pansini.

La Pelle (1981)  film di Liliana Cavani tratto dall’omonimo romanzo di Curzio Malaparte

Napoli, 1944, seconda guerra mondiale. Tra miseria e macerie di una città appena liberata, Curzio Malaparte, capitano del Corpo Italiano di Liberazione, quel che resta del Regio Esercito, media tra gli Alleati e la popolazione di Napoli, dove tutto accade nonostante la vita continui. Prigionieri tedeschi venduti a peso, un carro armato americano smontato in pieno centro da abili scugnizzi, quartieri dichiarati Off Limits ai soldati alleati, bambini dati dalle loro madri indigenti ai soldati nordafricani per essere posseduti, e tante altre scene di ordinaria follia bellica, la cui apoteosi sta nella tragica eruzione del Vesuvio.

Libri:

I quattordici mesi di Enzo Biagi (Rizzoli, 2011)

“Risalendo il fiume ho trovato la brigata Giustizia e Libertà, allora sono andato con loro e questi per me sono incontri indimenticabili”. Curato da Loris Mazzetti, fidato collaboratore di Biagi, questo memoriale contiene gli scritti del giornale Patrioti, di cui il giornalista fu direttore, e raccoglie i ricordi di quei mesi trascorsi insieme ai partigiani fino allo storico annuncio radiofonico della liberazione di Bologna

Giorgio Bocca, Partigiani della montagna (Einaudi, 2005)

Un libro, il primo di Giorgio Bocca, scritto nel 1945, che a distanza di più di cinquant'anni ha il fascino della testimonianza diretta e di una vicenda storica esemplare. La Resistenza ha un significato storico e politico spesso sottoposto a revisioni e rivisitazioni, ma l'importanza di quel significato è da sottolineare non solo per il suo valore politico, ma anche per quello morale. I giovani delle formazioni partigiane protagonisti di questo libro non avevano idea di comunismo, erano cresciuti nell'autarchia fascista, senza aver mai vissuto esperienze politiche. Eppure ebbero il coraggio di schierarsi, di praticare una loro spontanea tensione morale, di formarsi nella lotta, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.

Eva de Prosperis