| SEGUICI SU seguici su Facebook seguici su Twitter youtube
Lunedì 22 Aprile 2019




“I Borghesi di Calais. L’ultima frontiera”, successo per la proiezione in anteprima del Premio Fausto Rossano

I Borghesi di CalaisGrande successo, al Cinema Modernissimo, per l’anteprima della V edizione del Premio Fausto Rossano che si è inaugurata lo scorso venerdì 22 marzo con la presentazione del film di Jesùs Armesto “I borghesi di Calais. L’ultima frontiera”.

L’ultimo lavoro del regista spagnolo tratta l’argomento dell’immigrazione ed in particolare volge lo sguardo alla cosiddetta giungla di Calais, sgomberata dal Governo francese il 24 ottobre del 2016. Il film raccoglie numerose testimonianze, precedenti e successive allo sgombero, dei migranti che l’hanno vissuta, dei volontari che operavano all’interno della giungla e di una serie di esperti sul tema delle migrazioni. Affrontando il tema da diverse prospettive, evitando di mostrare chiaramente quella che era la vita all’interno della baraccopoli. La scelta di non mostrare la drammaticità della vita dei rifugiati è motivata Armesto dalla volontà di evitare generalizzazioni tipiche di un certo giornalismo a cui chiaramente il regista intende contrapporsi.

“Questo film – ha dichiarato Armesto durante il dibattito seguito alla visione del film – nasce come una reazione al giornalismo. Per poter entrare all’interno del giungla e creare una relazione con chi l’abitava, abbiamo dovuto specificare che non eravamo giornalisti”.

Molti sono gli spunti di riflessione e le domande sollevate dal film. Forse la più importante è la denuncia della scomparsa, successiva allo sgombero della giungla, di migliaia di rifugiati, soprattutto minori dei quali si sono perse le tracce. Un dramma contemporaneo quello delle migrazioni di cui l’Europa non riesce a farsi carico ed a cui risponde con l’innalzamento dei muri.  

Grande soddisfazione per la numerosa partecipazione di pubblico anche da parte del presidente della Associazione Fausto Rossano, Marco Rossano che ha sottolineato proprio che questa edizione avrà tra i temi principali le migrazioni e le seconde generazioni.

Giovanna Amore