Comuni “plastic free”, in Campania anche Ischia vieta plastica monouso

rifiuti plastica monousoRidurre drasticamente, ed in certi casi eliminare del tutto, il consumo di determinati prodotti in plastica: questo è l’obiettivo della direttiva europea sui prodotti in plastica monouso diffusa diffusa lo scorso 18 gennaio e che sta spingendo molti comuni italiani a diventare “plastic free”.

Il primo comune italiano a diventare plastic free è stato il comune delle isole Tremiti che, da maggio 2018, ha vietato l’utilizzo di tutte le stoviglie di plastica, sostituite da stoviglie biodegradabili. Molti altri comuni hanno poi seguito l’esempio: Avola, Noto, Lampedusa, Linosa e Palermo in Sicilia, Sassari in Sardegna, Orvieto in Umbria, Porto Venere, Vernazza e Bordighera in Liguria.

In Campania, tra i comuni virtuosi c’è Pollica (Salerno) che, con l’ordinanza “Pollica Plastic Free”, ha imposto il divieto di utilizzare materiali plastici non compostabili.

In seguito all’ordinanza del Consorzio Intercomunale servizi Ischia, anche l’isola di Ischia è diventata plastic free. In tutta l’isola, comprese le spiagge e la fascia costiera, saranno vietati, uso, detenzione, commercializzazione di oggetti in plastica monouso per utilizzo alimentare, cioè piatti, bicchieri, posate e contenitori. Per chi non rispetterà l’ordinanza sono previste multe anche fino a 500 €.  

Un cambio di rotta drastico e necessario e che dovrà coinvolgere sempre più comuni italiani. Le conseguenze dannose della produzione, dell’uso e del mancato riciclo della plastica sono oramai evidenti. Basti pensare che tra le Hawaii e la California esiste un ammasso di plastica, una vera e propria isola, grande tre volte la Francia. Anche nel Mar Mediterraneo, la presenza di plastica sta causando danni all’ambiente e alla fauna marina. Basti pensare che tra l’isola di Capraia e la Gorgona (Arcipelago toscana) c’è la più alta concentrazione di pezzettini di plastica sotto i 2 millimetri di tutto il Mediterraneo occidentale.

Molti saranno i comuni che nel corso del 2019 metteranno al bando la plastica. Dalla diffusione della direttiva, gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepirla.

Giovanna Amore