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Martedì 21 Maggio 2019




Crescer Juntos, il progetto che porta cibo istruzione e salute nelle favelas

favelasIl progetto “CRESCER JUNTOS” - Favela Vale do Reginaldo – Maceiò si attua in una delle favele più povere della città di Maceiò nel NordEst del Brasile nello stato dell'Alagoas. Maceiò è la quinta città più violenta e pericolosa del mondo: 86 omicidi ogni 100.000 abitanti. La favela è una ferita della terra, un luogo dimenticato, lasciato nel degrado e nella miseria. Gli abitanti vivono in condizioni igienico-sanitare pessime, ai margini di una fogna a cielo aperto.

La favela è spesso teatro di guerra tra delinquenti, dove una leggerezza può condannare a morte. Sono tanti gli adolescenti morti o che vivono di illegalità e che, prima di diventare maggiorenni, hanno già la vita segnata.L'obiettivo del progetto è quello di costituire nella favela uno spazio di aggregazione protetto, un Centro di riferimento e di progettazione di ogni altra attività socio-educativa, di scolarizzazione, di formazione professionale rivolte ai bambini, ai ragazzi e alle giovani donne.Il progetto si inserisce in uno scenario fortemente caratterizzato dall’abbandono dei bambini nella strada e dalla presenza di ragazzi orfani, lasciati in balìa di loro stessi a causa dello stato di miseria e di degrado sociale in cui versano le famiglie. Nel Rapporto sullo Sviluppo Umano del 2014 compilato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, il Brasile si piazza al 75° posto. In Brasile, il Ministério do Desenvolvimento Social e Combate à Fome (MDS) stima che in Alagoas (capitale Maceiò):

il 14 % della popolazione vive in abitazioni senza servizi igienici; il 20% vive con meno di 70 reais (20 EURO) al mese; il 27% delle persone maggiori di 15 anni non sanno leggere nè scrivere, il peggiore indice tra i 27 stati brasiliani.

Fare poi un censimento delle persone che vivono per strada è molto difficile. Al di là delle incantevoli cartoline del lungomare della città di Maceiò, questi dati dimostrano quanto siano impressionanti i livelli di povertà, ignoranza, disagio e degrado per gran parte della popolazione, e spiegano l’alto tasso di criminalità in cui prospera il narcotraffico e l’uso di droga. La miseria materiale si sposa spesso con la miseria morale, accompagnata dall'alcolismo, dalla violenza, dall’abuso sessuale e dalla solitudine.

Il progetto costa 40.000 EURO per sei mesi, circa 10.000 saranno disponibili per sei mesi con le quote del 5x1000 spendibili per l'anno 2018.Consideriamo nei costi: doposcuola, refezione e pasto caldo al giorno per 70 bambini che stanno aumentando giorno per giorno arriveremo ad accoglierne 100 al massimo, salari per otto giovani collaboratori brasiliani, di cui tre studenti universitari, corsi di formazione per le donne e gli adolescenti, una gita scolastica con ragazzini e mamme, materiali didattici, di consumo e igiene, energia elettrica, gas e acqua, spese di manutenzione.

Un progetto ambizioso che si può sostenere con la cena del 22 marzo a Il Poggio(Via Nuova Poggioreale 160 C, Napoli) che prevede un menù di 5 portate accompagnate da vini dell’azienda Selvanova, curato nei minimi dettagli da Sergio D’Angelo.

Si inaugura così il format “Chef per una sera”: un appuntamento mensile con cuochi provetti, ai fornelli per una buona causa. Saranno i bambini di una favela brasiliana i destinatari del primo appuntamento con Chef per una sera al ristorante Il Poggio, il prossimo venerdì 22 marzo 2019 alle ore 20. Il Poggio è un ristorante sociale, situato a Poggioreale, Via nuova Poggioreale 160c.

Per donare al progetto:

Uguali e Diversi ONLUS

causale Erogazione Liberale

  IBAN MPS : IT31L0103040108000000905891

IBAN POSTE: IT41U0760103400000068932987

o alle Poste bollettino c. c. postale n. 68932987

(I contributi sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi)

Eva de Prosperis