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Lunedì 25 Marzo 2019




Jacoubou Ibrahim perdona i suoi giovani aggressori “Però dovranno fare attività sul territorio”

ibrahimSi sono incontrati oggi nella Chiesa di San Severo i due ragazzini che giorni fa avevano ferito con una bomboletta spray Jacoubou Ibrahim, mediatore culturale dell’ASL, 51 anni dei quali la metà in Italia. L’incontro è stato reso possibile grazie alla rete di centri educativi e parrocchiali che si sono subito messi alla ricerca dei ragazzini per tentare una riconciliazione.

“Avevamo due possibilità: o lasciare i ragazzini in mano alle forze dell’ordine o trovare i ragazzini e immaginare insieme alle famiglie una serie di attività per sottrarli alla strada” racconta Ivo Poggiani, presidente della municipalità. Grazie agli sforzi congiunti di ecclesiastici e secolari i ragazzini oggi hanno incontrato il mediatore culturale in un incontro a porte chiuse. L’incontro è stato organizzato grazie all’impegno di Padre Zanotelli, Padre Antonio Loffredo e don Giuseppe Rinaldi. “Non volevamo fargli del male- racconta uno dei due ragazzini- era una bomboletta di carnevale, non pensavamo di fargli così male”.

Gli hanno presentato le scuse accompagnati dai familiari “Ho ritirato le denunce ma i ragazzi si dovranno impegnare nelle attività sul territorio. Gli ho detto che se non si impegnano non sarò contento” dice il signor Ibrahim. Nel quartiere Sanità sono numerosissime le realtà che provano da anni a risollevare il quartiere ed offrire un’alternativa culturale e sociale ai giovani e giovanissimi, grazie al loro impegno e buona volontà questa faccenda è stata risolta nel quartiere, aggressori e vittime si sono guardati in faccia ed hanno tentato di trovare una soluzione per uscire da quella che è stata solo una triste storia di noia, stupidità giovanile e abbandono sociale.

Eva de prosperis