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Giovedì 23 Maggio 2019




Sfregio al murales della Tarantina, Loredana Rossi: “Non una bravata, ma un chiaro atto politico”

Nel pomeriggio un presidio di denuncia e resistenza

Sfregio al murales della TarantinaLa città aveva accolto con entusiasmo l’opera di street art dell’artista-madonnaro Vittorio Valiante che raffigura il più celebre ed iconico tra i femminelli di Napoli, la Tarantina dei Quartieri Spagnoli. Proprio lì, tra i Quartieri, l’opera è stata realizzata e solo lo scorso 18 febbraio inaugurata tra feste ed eventi.

Solo pochi giorni, però, e sul volto della Tarantina appare uno sfregio, una macchia nera ed una scritta sgrammaticata “Non e Napoli”. Un gesto ignobile che, come ha sottolineato Loredana Rossi, vicepresidente di Atn (Associazione Transessuale Napoli): ”Non è stata una bravata, ma un atto politico che ha un chiaro intento: la cancellazione dell’esistenza dei femminelli a Napoli. Ma i femminelli sono Napoli. Queste persone, se hanno la libertà, devono ringraziare anche i femminelli che, pagando col sangue e con la vita, hanno partecipato alle Quattro Giornate di Napoli. In questo clima d’odio, ci sono soggetti che stanno acquisendo forza, stanno ‘uscendo dalle fogne’. Hanno iniziato prima con gli immigrati, ora con i femminelli. È una storia già vista e, se non stiamo attenti e vigili, si ripeterà”

Loredana, infatti, ricorda la celebre frase di Martin Niemöller: «Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare».

Alla domanda di come abbia reagito la Tarantina a questo gesto, la vicepresidente di Atn risponde: “Nè caldo e né freddo. Noi femminili abbiamo le spalle forti, perché queste dinamiche le viviamo da sempre”.

Lunedì 25 febbraio, alle ore 16.00, partirà un presidio da Palazzetto Urban, in via Concezione a Montecalvario, 26, a cui parteciperanno anche le istituzioni napoletane. “Le istituzioni ci stanno dimostrando molta vicinanza. Noi dobbiamo ringraziare il sindaco De Magistris. Fino a qualche anno fa c’era chiusura, ma questo sindaco ha aperto le braccia a tutti.”

“Sarà un presidio di denuncia e resistenza, attraverso il quale intendiamo dire che noi esistiamo - continua Loredana Rossi - siamo la storia di Napoli e resisteremo a queste forze del male, così come abbiamo sempre fatto. Perché hi ha compiuto questo gesto non rappresenta Napoli e non è napoletano e noi saremo sempre pronti a fare resistenza.”

Giovanna Amore