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Sabato 23 Febbraio 2019




Smile to life, l’iniziativa per parlare agli adolescenti

bullismoParte dalla Campania l’iniziativa Smile to life promossa dall’associazione Forum Lex gira le scuole della regione. Un pool di professionisti tra psicologi, avvocati, grafologi e criminologi, si mettono all’ascolto ed a disposizione dei ragazzi delle scuole campane per lavorare insieme sulla questione del disagio giovanile.

“Dalla mia esperienza sul territorio ho potuto constatare che la maggior parte dei problemi dei minori riguardano soprattutto la sfera emotiva ed in particolare un mancato dialogo con i genitori -afferma la presidente dell’associazione Forum Lex Iolanda Ippolito- non a caso ho voluto la presenza anche di genitori e corpo insegnante nel progetto”.  A guidare questi incontri ci saranno i professionisti di Forum Lex, già tutti attivi sul territorio, diversificati secondo le necessità dei giovani. Dagli psicologi agli esperti in devianza minorile, ai grafologi fino anche all’assistenza legale. 

smile to life

Saranno i ragazzi a raccontarsi ed esprimersi nel corso di questi incontri, esprimendosi in maniera anonima, per esorcizzare le difficoltà. Così nasce la “scatola dei desideri” una forma anonima di esternare pensieri, perplessità. L’associazione ha inoltre aperto le iscrizioni ad un workshop sulla criminalità minorile che si terrà a Salerno. Il corso è gratuito, nei limiti della capacità massima di adesioni, con il patrocinio dell’assessore alle pari opportunità Gaetana Falcone. Il corso tratterà sia dell’aspetto prettamente psicologico, legato sia alla comprensione del disagio giovanile che alla risoluzione dei conflitti ma anche e soprattutto verterà su conoscenze direttamente legate all’intelligenza affettiva.

“Il progetto mira ad una crescita sociale attraverso un approccio ai problemi comportamentali di tipo empatico e comunicativo. – continua la dott.Iolanda Ippolito- per imparare a vivere con consapevolezza il reale e non offuscato disagio emotivo in modo che si riducano fenomeni come bullismo, cyberbullismo e baby gang”