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Mercoledì 17 Luglio 2019




Minori e internet, le insidie e le opportunità che vengono dal web

Il 16 il convegno a Napoli. Striano: «Sui social tanto odio, soprattutto verso migranti e omosessuali»

minori web«Le parole fanno le cose». Lo ripete spesso,citando John Austin, Maria Striano,  professoressa di Pedagogia Generale e Sociale alla Federico II di Napoli , che il 16 febbraio parteciperà al seminario “Tecnologia e competenza sociale” organizzato dall’associazione di promozione sociale Social Skills in collaborazione con il gruppo di imprese sociali Gesco e con Ceripe – Accademia di Formazione. In quell’occasione la docente presenterà i risultati della ricerca universitaria sull’esposizione di adolescenti e pre adolescenti ai discorsi d’odio tramite i sociale media che ha evidenziato quanto il fenomeno dei discorsi d'odio sia diffuso tra i ragazzi e le ragazze di età compresa tra gli 11 e i 16 anni e quanti adolescenti siano vittime o fautori di discorsi di odio veicolati dai social networks e dalle chat.

 Uno studio che ha coinvolto 1000 studenti di tutta Italia e da cui sono emersi dati molti preoccupanti. «La maggior parte dei ragazzi coinvolti - spiega Striano- è altamente esposto a discorsi d’odio. Tramite social i ragazzi sono invitai e stimolati a ragionare su forme d’odio soprattutto verso i migranti e gli omosessuali. C’ è una forma di intolleranza anche nei confronti dei disabili e tutto queste sollecitazioni, spesso, arrivano da coetanei dei ragazzi coinvolti nella ricerca». Quella dell’adolescenza è un’età molto fragile e si è più esposti a certe insidie che provengono dalle nuove tecnologie. «Il web può essere una grande risorsa e al contempo una grande trappola, soprattutto per i giovanissimi che non hanno ancora sviluppato un pensiero critico che li aiuta a scegliere e selezionare il flusso di informazioni a cui sono sottoposti».

minori privacy

Il seminario in programma sabato 16 febbraio dalle ore 9 alle 18 il seminario nel la Sala Vasari del complesso monumentale Sant’Anna dei Lombardi a piazza Monteoliveto a Napoli, si rivolge in particolar modo a insegnanti, assistenti sociali ed educatori e a tutti professionisti che abbiano a cuore  l’istruzione e la formazione degli alunni e che lavorino per intercettare il bisogno sociale e di benessere. Con l’aiuto di esperti, il convegno mira ad approfondire cause ed effetti, vantaggi e rischi dell’utilizzo delle tecnologie  e dei  nuovi media. «Tra le dipendenze patologiche del comportamento- spiega Simona D'Agostino, pedagogista e vicepresidente Social Skills- quelle tecnologiche occupano un ruolo di rilievo per la loro crescente diffusione e per il loro impatto sul funzionamento sociorelazionale scolastico e intrafamiliare degli adolescenti. Il denominatore comune è dato dalla significativa modificazione di cultura e sensibilità degli adolescenti che li rende sempre più inclini all'uso disfunzionale o additivo degli strumenti tecnologici». I nuovi sistemi di comunicazione stanno determinando una diversa architettura sociale fortemente dipendente dagli strumenti multimediali. L’innovazione e il cambiamento portano con sé innegabili opportunità, ma altrettante minacce. I servizi educativi e sociosanitari non possono trascurare tali novità per gli effetti che esse stanno producendo sulle modalità relazionali, sugli apprendimenti, sulla didattica, sulla manifestazione del bisogno sociale e di benessere.  «Il mio compito – sottolinea Giuseppe Galletta, dottore di Ricerca in Processi Formativi ed esperto in nuove metodologie didattiche.- è quello di spiegare come le nuove tecnologie stiano influenzando i processi di apprendimento dei giovani studenti ed in che modo è possibile sfruttare i dispositivi digitali per rendere l’azione didattica dei docenti più efficace. Ritengo che questo convegno possa essere un’importante occasione di confronto con altri colleghi che si occupano delle medesime tematiche da altri punti di vista». 

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IL SEMINARIO- Il convegno è accreditato presso il MIUR - Ministero Della Pubblica Istruzione e l’Ordine Assistenti Sociali Regione Campania. Il programma prevede: alle ore 9 la registrazione dei partecipanti; alle 9.30 i saluti del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e del presidente di Gesco Sergio D’Angelo; a partire dalle 10 l’inizio vero e proprio dei lavori, moderati dal giornalista Antonio Musella. Sono previsti gli interventi di: Rosa Chiapparelli, presidente dell’associazione Social Skills, su “Le ricadute sociali dell’era digitale”; Annamaria Schiano, presidente del Ceripe, su “Dall’aula 2.0 all’aula 3.0: una rivoluzione copernicana per una scuola efficace”;  Simona D’Agostino, pedagogista, su “Nuove dipendenze e competenza digitale”; Vincenzo De Luca dell’Unità di Ricerca e Sviluppo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II su “L’innovazione tecnologica e l’evoluzione dei fabbisogni di benessere e salute”;  Salvatore Pace, docente di filosofia e vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, su “Pedagogia e neuroscienza. Gli effetti della digitalizzazione nel vissuto giovanile”. Alle ore 12 è previsto il coffee break a cura del ristorante Il Poggio. Alla ripresa dei lavori alle ore 12.15 interviene Maura Striano, professoressa di Pedagogia Generale e Sociale alla Federico, che presenterà i risultati della ricerca universitaria sull’esposizione di adolescenti e pre adolescenti ai discorsi d’odio. Seguirà l’intervento di Annunziata Muto dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano su “Le piattaforme e-learning nella formazione docenti”. Alle ore 13 pausa pranzo a cura del ristorante Il Poggio e alle 14.30 visita guidata al complesso monumentale riservata ai partecipanti al convegno. Seguirà alle 15 una tavola rotonda condotta da Ferdinando Tramontano, presidente di Vision - Osservatorio di Vittimologia e Docente di Marketing & Comunicazione e dalle 16 alle 18  un workshop guidato da Annamaria Schiano e Giuseppe Galetta, dottore di Ricerca in Processi Formativi ed esperto in nuove metodologie didattiche. Il convegno prevede un contributo di 30 euro a copertura delle spese di coffee break e di pranzo affidate al ristorante Il Poggio che realizza il reinserimento lavorativo di ragazzi a rischio di devianza e di emarginazione sociale. Una piccola parte della quota servirà a sostenere le attività divulgativo-informative dell’Associazione Social Skills attivamente impegnata nella realizzazione di progetti sociali. Per info: tel. 331 7643680 -  338 7008673