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Sabato 24 Agosto 2019




Il Cucciolo, l’asilo nido con il metodo “Reggio Children” nel cuore della V municipalità

cuccioloSono ripartite le attività de “Il Cucciolo”, l’unico asilo nido della V Municipalità. Il progetto educativo portato avanti in questi ultimi due anni dal Consorzio Gesco e dalla Cooperativa Sociale Accaparlante, nasce dalla volontà di sperimentare diverse metodologie pedagogiche cercando, sempre attraverso il gioco, di costruire nuove pratiche educative.

Partendo dal “Metodo Reggio Children”, e grazie alla collaborazione della GAM (GonzagArredi Montessori), che produce materiali didattici accreditati dall’A.M.I. (Association Montessori Internationale), gli educatori hanno ideato laboratori unici volti a sviluppare le attitudini attraverso percorsi alternativi a quelli tradizionali e soprattutto non limitati o limitanti per il bambino, che opera e gioca in un ambiente che non lo costringe, ma lo stimola e lo fa attraverso più piani, non solo attraverso una determinata strutturazione degli spazi, ma anche attraverso una relazione con la figura educativa , che lo lascia libero di esprimere la propria natura e seguire la propria indole senza costrizioni. La scelta metodologica è incentrata sulla relazionalità, sullo scambio, sull’interpretazione, sull’incontro che vede protagonista il bambino e la figura educativa di riferimento, il bambino e il gruppo dei pari, ma anche sulla reciprocità relazionale che coinvolge la famiglia e gli operatori, seguendo la logica mai superata della collaborazione scuola/famiglia, alla base di quella tanto ambita continuità orizzontale in cui i soggetti coinvolti interagiscono per un fine comune.

L’ orientamento metodologico messo in atto favorisce processi di apprendimento via via superiori su molteplici ambiti  di sviluppo: la dimensione affettiva ed emotiva e quella  relazionale (socializzazione), lo sviluppo del linguaggio ma anche  quello psicomotorio e cognitivo, la costruzione di un’identità personale quale percorso dalla dipendenza all’autonomia. Lo scambio costante tra educatrici e famiglie rappresenta un altro elemento fondamentale del nostro progetto pedagogico. La prima forma di rapporto con la famiglia è quello che si attua nella quotidianità, sulla porta quando si accoglie o si saluta il bambino. Oggi non è più sufficiente unicamente accompagnare l’esperienza dei bambini, stabilire elementi di coerenza e continuità fra famiglia e i servizi all’infanzia, comunicare e condividere le esperienze realizzate, ma diventa importante anche sostenere le famiglie nella conduzione di una routine cercando di facilitare la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia e contemporaneamente, implementare l’offerta per sostenere l’elaborazione serena e consapevole di nuove strategie educative. L’educatore cura il rapporto con la famiglia, fin dai primi contatti, per renderla parte attiva e integrante di tutto l’iter educativo.